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Glitter & Doom: Tom is live!

TombyChiNon sono mai stata una grande amante dei dischi dal vivo, per me un live va vissuto nel senso puro della parola, di persona. Un live devo sentirmelo sputare addosso per far sì che mi tocchi l’anima, altrimenti lo apprezzo solamente. Poi ci sono quei live che ascolti dallo stereo di casa e puoi dire: “cazzo, c’ero anche io”, come per il nuovo di Tommasino Aspetta, Glitter & Doom. Ogni nota mi riporta dritta a quelle due serate dell’anno scorso, fatte di un’emozione incontrollabile, stratificata nei mesi ed esplosa all’ultimo come un cannolo siciliano detonato nel cielo limpido del luglio italiano. I miei pensieri li avevo già largamente srotolati nel resoconto post-parto, qui. Ero in prima fila sia il giovedì che sabato, le scalette erano quasi identiche. Ma mi ero persa Such a Scream, suonata il 18 sera, e grazie a questo meraviglioso cd me la sto gustando: impeccabile l’assolo del sax e gli stacchi della voce orconauta di Tom, sincopati con la batteria. Sempre dal teatro Arcimboldi, c’è una splendida versione di Dirt in the Ground con la chitarra che ruba la scena al clarinetto della versione originale (per bravo che sia il piccolo Sullivan Waits c’è una bella differenza  tra lui e Ralph Carney e non solo nelle basette). Poi ancora dalla tour europea: Singapore, Green Grass, The Part You Throw Away da Edinburgo, Lucinda medley con Ain’t Going Down da Birmingham, I’ll Shoot the Moon e Falling Down da Parigi. Il resto viene da Atlanta, Columbous, Jacksonville e Tulsa, le assurde città scelte da Tom per il tour statunitense: i fans si erano catapultati da ovunque, in città che avrebbero altrimenti ignorato per il resto della vita.

Ci sono passata una volta a Tulsa (dove tra l’altro Tom ha girato Rumble Fish di Coppola) e vi assicuro che non c’è nulla di nulla se non il desiderio di uccidersi. Altro che “Oklahoma is weird!“, è stramba, come dice lui mentre ricorda le insensate leggi che valgono in uno stato o l’altro d’America. 17 Tracce, 16 canzoni e una storia delle sue, più un intero cd di sole tales lungo ben 36 minuti, con dentro anche “Picture in a Frame”. Perché l’esperienza live di Waits è fatta anche e soprattutto dalle storie che racconta: gli basta una leggerissima inflessione di voce, un abbassamento di tono improvviso per dare un twist emozionale ai suoi racconti. Anche se preferisco il terzo cd di Orphans, in cui dimostra di essere l’ultimo poeta della beatnik generation.

Picture 5E non si capisce cosa inventi e cosa sia vero, quando dice, ad esempio, di avere acquistato su ebay, a una cifra esagerata, l’ultimo respiro di Tom Ford: “sapete era una prima edizione...”. Incuriosita ho scoperto tramite google che Tom Ford, nel 1931, aveva intrappolato in una bottiglia l’ultimo respiro del morente Thomas Edison, eppure sul last dying breath dello stesso Ford non ho trovato nulla. Poi ci sono le sue pessime freddure, come i nazisti che mangiavano la pastika (nella minestra, con piccole svastike al posto del semolino!) o il gioco di parole tra shellfish e selfish… Ma quando le dice con quella voce, non puoi resitstere a ridere persino alle peggio stronzate. Tra lui e Bob Dylan fanno a gara a chi trova le notizie più impensabili. Mesi fa, durante una puntata di Theme Time Radio Hour, (la trasmissione di Dylan) c’era Waits in collegamento con His Bobness: puntata indimenticabile. E chissà se è vero, come affermava Dylan, che ogni tanto Waits lascia sulla cassetta della bob-posta news atipiche per la sua trasmissione radio. Qual è l’essere vivente con il cervello più grande rispetto al corpo? La formica. E quello con il pene più grande, rispetto al corpo? Il barnacle (cirripede). Questa giuro, non l’avrei mai indovinata! Barnacle in inglese è anche un’espressione figurata per intendere i parassiti, le persone appiccicose. Poi altre curiosità sugli avvoltoi, su chi sia stata la prima persona a mettere il limone su un piatto di pesce e perché, ed etimologie di espressioni come gravedigger shift o deadringer…

Anyway, il 24 novembre esce, compratevelo ma non in Italia: per qualche malsano motivo vedo che da voi il cd costa molto di più che qui in UK (se mi sbaglio correggetemi). Se non vi capita di fare una capatina a Londra, compratelo online su Amazon a £8.99 invece che €22,50. Intanto potete scaricarvi una preview sul nuovo sito di Tommasino, recentemente aggiornato con tanto di Twitter e foto stupende da scaricare gratuitamente (incluse quelle di Anton Corbijn). Tutto cura della Anti, ovviamente, anche se sarebbe divertente scoprire in tempo reale le twitterate di Tom: si potrebbe scoprire perché i ratti non mangiano mai per fame ma solo per affilare i propri denti. Utile non credete?!

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