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Nick, il Dio Uomo Demone

Chi l’ha detto che non bisognerebbe mai incontrare i propri idoli? Stronzate! L’importante è venerare gli idoli giusti. Il punto è che ci sono personaggi che annullano quasi la linea di divisione fan-giornalista e quando incontri Nick fucking Cave ti tremeranno comunque le gambe per qualche istante, si tratta di una reazione chimico-matematica. Me lo ha confermato anche un mio amico top giornalista, uno che negli anni 70 faceva cover stories per Rolling stone americano, mica un pellegrino come me. Essendo mio guru di fiducia, abbiamo fatto un Cave-training: “Ricorda che quando ti guarderà con lo sguardo crucciato come se stessi dicendo un pacco di cazzate, tu non devi farti prendere dal panico; lo fa solo per scherzare, ti sta prendendo in giro ma in modo bonario”.

Ed eccolo lì, materializzato davanti a me, Nick Cave: il Dio Uomo Demone. Comincia subito a fare apprezzamenti sulla mia giacca vintage. Cave, il profeta più elegante del Vecchio Testamento, colui che non compra nemmeno il semolino da Waitrose senza indossare un completo scuro: a lui piace molto la mia giacca. Sento che non potrei ricevere un complimento migliore per il resto della mia vita, è impossibile. Lui però indossa una camicia turchese spalancata sul petto, mentre con le mani tintinna una pletora di collane. Accanto c’è Jim Sclavanous, alias l’uomo più alto del rock, ululante batterista Grinderman. Non c’è scampo. Se guardo Nick sento addosso gli occhi scrutanti di Jim e viceversa.

Domando: Ma quand’è che ti sei tagliato i baffoni?

NC: Da parecchio, forse due natali fa…

Mi pareva li avessi di recente

NC: No, quello era solo nelle tue fantasie… Era nella tua mente, nel bel mezzo della notte…

sì, sicuramente…

Ma come “sì sicuramente”? Davvero non sei riuscita a dire nient’altro che ”oh yes, definitely”?! Cogliona! Troppo facile pensare adesso a risposte intelligenti: in quel momento mi stavo sciogliendo come gelato al pistacchio all’equatore. E poi mi spiegate chi glielo ha detto che ho proprio una foto di lui baffuto incorniciata gigante in camera?! Fottute spie russe. Ok, facciamoci una doccia fredda, cioè intendo, parliamo di musica. Irrompo con un commento prettamente musicale, stavolta sensato, su una canzone del nuovo Grinderman 2. Dopo avere ricevuto un’esauriente spiegazione congiunta, lui aggiunge: “E poi è sexy”. Come sexy?! Ma allora fai apposta! Sai benissimo che sprigioni carisma da tutti i pori, che ti basta una minima inflessione della voce per invertire la gravità di questo emisfero, che il mondo in cui pronunci “sexy” non è di questo mondo… e sto cercando di lavorare qui!

Mi riprendo, giuro che mi riprendo. Sono preparata, ho studiato all’università. Cioè, invece di studiare all’università mi innamoravo perdutamente e irrimediabilmente della sua musica. E questo Grinderman 2 me lo sto divorando, come farebbe il lupo in copertina. O forse il licantropo sono io che ho passato le ultime due notti in giardino, davanti a quella big yellow moon, nell’ennesimo tentativo di ricominciare a fumare sigarette. Ma il tabacco non mi piace, non riesco proprio.

Eppure l’intervista è andata bene, lui è un gentleman con un fantastico senso dell’umorismo, soprattutto quando capisce che l’album l’hai ascoltato davvero e la sua musica significa qualcosa nella tua vita. Gentili persino  nel concedermi qualche minuto in più del dovuto, quando erano stanchi morti dopo una giornata intere di interviste. Sono riuscita a restituirgli qualche battuta, magari distraendomi dietro alcuni suoi sguardi e tradendone altri da mucca che guarda il treno. E comunque il rapporto tra Nick e i suoi baffi è molto più complesso… Fine anticipazione, è ancora presto per parlare dell’album in uscita a settembre ma sento già che sarà fantastico sentire l’energia dei nuovi brani dal vivo a ottobre, all’Hammersmith Apollo (le uniche date italiane saranno al Live di Milano il 6 ottobre e all’Atlantico di Roma il 7 ).

Su Pitchfork è possibile ascoltare il primo singolo, Heathen Child, questo il link. Belle liriche no? E certo che fa apposta! E lo sa, lo sa benissimo. Vedrò di ricordarmelo la prossima volta.

PS Con questo ho messo un altro tick nella lista di cose da fare prima di morire. Devo ancora incontrare Tom Waits, Bob Dylan e fumare con Neil Young.

PPS post modificato: ho cambiato una frase all’inizio perché non mi piaceva più. Forse dovrei smetterla di scrivere post durante le prime ore del mattino, insonne.

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