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The Rutles take tea!

La sagra di Morgan, chiamiamola così, mi ha subito fatto pensare a quando Paul McCartney aveva ammesso alla stampa inglese di prendere droghe. Mi soprende che uno fissato con i Beatles come lui, abbia reso noto il collegamento solo oggi. Anche i fantastici Rutles avevano dichiarato di farsi ma fortunatamente non ambivano a Sanremo.

PS Come ogni anno, la vincitrice morale di Sanremo è Gigia Tatalessio. Molti la conoscono ed apprezzano già da tempo ma per chi volesse rivivere quei momenti magici del suo unico video disponibile (Cuore Batticuore Incatenato nei Tuoi Occhi) questo è il link.

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Indovina-gli-occhi-quiz!

quizVolevo essere più cattiva e fare un “indovina-le-tettine quiz” ma mi son dovuta trattenere. 

Allora, di chi sono questi begli occhioni blue? Al vincitore andrà una pinta di London Pride nel pub preferito dei Clash e patatine salt & vinegar. 

1) Bertinotti

2) Simona Ventura

3) Nek

4) Frank Sinatra

5) Patrizia D’Addario

6) Santa Teresa di Calcutta

7) Santa Teresa di Gallura

8 ) Gigia Tatalessio

9) Riccardo Cocciante

Risposta, recensione e galleria fotografia, sul mio Rolling Stone Blog.

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and the winner is… Gigia Tatalessio!

L’ho fatto, sono andata a sentire tutte le canzoni di Sanremo, perché non ha senso denigrare senza conoscere. Ma c’era davvero bisogno? Possibile che sia ancora l’evento musicale più importante d’Italia? Che per una settimana di fila non si parli e veda altro alla tv, anzi tutto inizia con le inutili polemiche mesi prima? Polemiche inutili su un festival inutile? Guardavo Sanremo quando ero piccola, non mi perdevo una canzone, era un’istituzione imposta un po’ come la messa e le tagliatelle al sugo di mattone fuso della nonna la domenica. San Remo non si discuteva, si subiva. E oggi cos’è cambiato? Quello che più mi sconvolge è la qualità dei testi ma via, anche la musica ha una media bassa, parecchio, di una banalità sconvolgente. Come se il tempo si fosse fermato in qualche modo, c’è da riaggiustare le lancette dell’orologio 20 anni indietro. Eppure è la manifestazione canora che rappresenta l’Italia; anche un’anarchica come me trova tutto ciò intollerabile. 

E così ecco che torna in auge Gigia Tatalessio, la vincitrice spirituale di questo festival, dei 100 passati e di quelli futuri. Un personaggio creato mesi fa in un raptus di follia grazie a svariati litri di alcohol. Mi sono data 60 minuti esatti, non uno di più, per scrivere da zero un pezzo sanremese. Dentro ci sono tutti i possibili cliché immaginabili. Ma secondo voi, con una bella orchestra sotto, magari altri 15 minuti per scrivere un bridge scontatissimo, non avrebbe vinto!? Giga ha già qualche fan come potete notare dalle 1100 visualizzazioni del video su youtube e chissà che un giorno non possa davvero sfondare… i vostri timpani. Gigia Tatalessio forevvver! 

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