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Glastonbury Special: Saturday, the day of the Bruce-Truce

I was crawling through a festival way out west
I was thinking about love and the acid test
but first I got real dizzy with a real rockin’ gang
then I saw the coma girl, and the excitement gang

Quando Bruce ha aperto lo show con questo pezzo di Joe Strummer, “Coma Girl”, scritta appunto per il festival di Glastonbury, ammetto che mi è venuta la pelle d’oca. Non l’avevo mai visto dal vivo con la E Street Band ma solo il suo tour acustico, qualche anno fa a Long Island, bel concerto ma tutt’altra storia. E ho capito, ho capito quando dicono che Bruce bisogna vederlo dal vivo con la sua band per apprezzarlo davvero. Non sono mai stata una patita del Boss ma di canzoni ne conosco ed è stato qualcosa sentire “Badlads” “Dancing in the Dark” o “Because the Night” ieri sera. I nuovi brani invece poteva pure risparmiarli, “Outlaw Pete” l’ho trovata di una bruttezza imbarazzante, così simile al pezzo supercheesy dei Kiss, “I was made for loving you baby” e con quel ritornello Can you hear me?, ogni volta che lo diceva mi sentivo male tanto irritava. Allo stesso modo, per la prima mezzora il Boss mi ha presa tutta, occhi, orecchie, strappandomi sorrisi (da ebete visto che ero sola as usual) ogni volta che si lanciava sopra la folla adorante. Il Boss si deve dare al pubblico per essere completo, non può farne a meno e lo fa con tutto se stesso. Mentre mi allontanavo verso le file più esterne del Pyramid stage ho notato come tutti, anche quelli lontani chilometri dal palco, lo guardessero in ammirazione, una scena che non avevo visto la sera prima per il mio amato Neil. Lo guardavano i ragazzi sfumazzanti, gli anziani seduti con quelle cavolo di sedie (su cui inciampavi ogni 2 minuti) in mezzo alla folla, lo guardavano chi lavorava nelle camionette che vendono hamburger (probabilmente al cane avariato) e chi vendeva panini al tofu organico. Insomma, Bruce era come una calamita umana che attirava ogni sguardo che avrebbe solo lontanamente incrociato. Va bene, ho capito perché il Bruce è il Bruce ma c’è un ma. Un “ma” che riguarda solo me a quanto pare, che dopo una trentina di muniti, l’ho trovato un po’ noioso. Il problema è quell’alto grado di prevedibilità nel suo rock che non mi prende e non potrà mai prendere l’anima, è impossibile, c’ho provato. Forse è proprio quello che piace ma scusate, cosa ha di bello un pezzo come “Prove it all night”? Perché sono impazziti tutti quando l’ha suonata ieri sera? Non lo capisco, non mi arriva. L’importante è che sia arrivato a tutti gli altri no? Postilla Bruce: non ci sono foto perché è stato l’unico, ripeto, l’unico a dare un limite ai fotografi, ne ha ammessi solo alcuni, quelli che lavoravano per le agenzie. Non si fa! (Sorry Eddie boy).

Queste le mie impressioni, sparse e velocissime che voglio andare a vedere Nick Cave e i suoi Bad Seeds adesso. Intanto carico una galleria con le foto di ieri e per la cronaca, quelle a Pete Doherty l’ho fatte solo in quanto mercenaria, anche se le 3 canzoni che ho ascoltato non erano mica così male. Mi sono ricordata che prima che diventsase il personaggio più odioso dell’universo, Doherty aveva una voce molto peculiare, che colpisce. Il ritorno di Stills Crosby & Nash è stato invece spaziale! E’ stato emozionante, non tanto vederli ma sentirli… I rumori che li volevano jammare con Neil Young sono stati smentiti, come ci si poteva immaginare. Gli Spinal Tap, invecchiatissimi, hanno rocckato duro, up to eleven! Sono stati uno di quegli sfizi che si devono togliere nella vita. Kasabian?  Ni. Una band con un grande tiro dal vivo quando suona le sue hits ma che poi diventa un po’ noiosa, mi chiedo quanta sostanza ci sia dietro ai loro pezzi… credo poca. Oggi però è stata una giornata musicalmente meravigliosa, ne parlerò poi, vado da Nick Cave e poi Blur! By the way, ieri mi sono trovata a faccia faccia con Damon Albarn, è pazzesco, quell’uomo dimostra sì e no 12 anni.

Ah tra l’altro sto vivendo la tragedia di avere perso l’i-phone, dopo vado a cercarlo ai “lost and founds”, sicuramente ne ritroverò due… Qualcuno mi spiega come faccio a chiamare i miei amici che stanno là fuori, a divertirsi e come torno a Londra domani? Help!

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