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A corto di idee… Bone

blog-u21Il primo è  “Specification.Fifteen” di Taylor Deupree e Richard Chartier uscito nel 2006.

Il secondo è “Claro” dei Brothomstates del 2001.

Il terzo è il nuovissimo album degli U2… 

Questo è il pezzullo che ho scritto a riguardo oggi su Il Giornale

28/02 RETTIFICA: LE DUE LINETTE ULL’ALBUM DEGLI U2 SONO SOLO STICKERS APPICCICATI ALLA PLASTICA, DUNQUE UNA VOLTA SCARTATO, LA COPERTINA è PERFETTAMENTE IDENTICA A QUELLA DI DEUPREE.

Però gli U2 l’hanno fatta una cosa originalissima, proprio ieri pomeriggio qui a Londra hanno cantato sopra gli edifici della BBC radio a Reagent’s street.. ah no, aspetta, già fatto  dai Beatles “solo” 40 anni fa.. Vabò, smettiamola di criticare gli U2 dicono che quest’album sia il migliore da Actung Baby… solo che ancora non muoio dalla voglia di sentirlo, ho tra le mani altre perle, anzi adesso ne parlo.

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Il vangelo secondo South Park

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South Park è la bibbia, la verità, contiene tutte le risposte che abbiamo sempre cercato. E’ l’umorismo dissacrante, scorrettissimo, illuminante. E’ il manifesto dell’America dei nostri tempi. Gli antropologi del 2309 guarderanno gli episodi di questo geniale programma per capire come la psicologia e socialità degli americani si è evoluta (o devoluta) rispetto  300 anni fa. South Park è l’unica ragione per cui accendo il televisore se non ho un dvd da guardare, il resto non esiste. L’anno scorso ha compiuto 10 anni nel corso dei quali i creatori, Matt Stone e Trey Parker, non hanno dato cenni di deterioramento. Certo, ci sono puntate migliori di altre ma tutte a loro modo fantastiche. La nuova serie inizierà domani sera (ore 21 su Comedy Central, Sky, Canale 117), ho scritto a riguardo sul Secolo XIX di oggi, questo è il lnk

Sono talmente condizionata da questo programma che giorni fa ho fatto un sogno: c’era Gesù che remava in una barca, Caronte style, era vestito con la sua tunica favorita con cui compare sempre su South Park e mentre si avvicinava al molo dove stavo io ho cominciato a gridare “Jesus!” Solo che la voce che usciva dalla mia bocca era in realtà quella di Kyle. Spesso poi, mi trovo ad esclamare “Awesome!” con la voce di Eric Cartman. Altre volte invece, camminando per strada o leggendo un giornale penso che alcuni episodi di South Park siano eventi reali, realmente successi. Da quando hanno svelato il mistero intorno a Bono Vox, con la puntata “More Crap”, sono convinta che Bono sia un enorme escremento che ha preso vita. Nell’episodio, Randy Marsh (sulla foto qui sopra mentre festeggia per la vittoria di Obama in un inedito della nuova serie) riesce a vincere il premio dell’escremento più grande mai fatto; quando Bono se ne accorge va su tutte le furie perché lui aveva il primato. Poi si scopre tutta la verità: “ecco perché nonostante Bono faccia cose anche giuste non può fare a meno di dire stronzate!” dice Stan, perché non ha mai tollerato di essere secondo a nessuno, di essere un numero due (in inglese fare un number 2 singifica fare la cacca). Ovvio che molti giochi di parole, una volta tradotti, si perdono e questo è un programma da vedere esclusivamente in lingua originale. Che dire di quella volta che hanno predetto quello che sarebbe accaduto di lì a poco a Mel Gibson? Sulla puntata “The Passion of the Jew” Stan e Kenny vanno a vedere il suo nuovo film, lo trovano uno schifo e rivogliono i soldi indietro. Così vanno in California a richiedere  16 dollari a Mel Gibson che si presenta come un  pazzo che li insulta e li insegue supplicandoli di seviziarlo. Questo su South Park, nella vita reale mesi dopo si legge sul giornale che Gibson impazzisce e comincia a insultare per strada dei tizi urlando frasi antisemite. 

Quando ho vissuto per sei mesi in Colorado, non ho potuto resistere, dovevo vedere South Park. Una parte di me sperava di incontrare Stan o sentire Eric Cartman chiamare Kyle “stupid jew” o vedere Kenny mangiare il suo stesso vomito per vincere 10 dollari dagli amici… magari se ero fortunata avrei pure visto il mio eroe Randy Marsh mentre sparava a vista sui senzatetto… oppure  semplicemente riconoscere un negozietto o qualcosa che avesse ispirato il programma ma nulla. Nella vera South Park non c’è niente solo una distesa di terra e una pseudocittadina che si chiama Fairplay ma in realtà si tratta solo di qualche casa sparpagliata qui e là in mezzo a una vasta distesa di prato. Se potete fate uno sforzo e guardatelo in lingua originale perché altrimenti non rende… Come nella puntata in cui nascondono armi di distruzione di massa nella vagina di Hilary Clinton: “the terrorists have snuck a snuke in her snizz!” 

 

 

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