Archivi tag: big star

Radio London

Siete stufi di accendere la radio e trovare sempre il solito fastidioso motivetto di Gigia Tatalessio? Ne avete abbastanza di Lorenzo Ligabove e delle varie Laure Menopausini? Allora Damnably radio fa al caso vostro! Dagli studi di East London, insieme a George Gargan, abbiamo registrato questo podcast scegliendo, tra gli altri, brani di Jonathan Wilson, Big Star, Howlin’ Wolf, Espers, ecc… Nel corso dello show troverete anche un breve intervento di Bob Dylan (sort of), piombato negli studios per l’occasione. Per sentirlo clickate qui. Enjoy!
Annunci

3 commenti

Archiviato in Uncategorized

London, Texas.

Sono tornata, credo. Tornata alla pioggia di Londra e agli 11 gradi delle grigie notti di giugno. Ma il Texas è rimasto nel cuore, per rimanerci. In quel di Denton ho passato giorni fantastici in compagnia dei Midlake e visitato il loro studio, una foto è pubblicata qui sul loro sito, per le altre si deve aspettare. Ora capisco perché vivono tutti a Denton: bastano due lire per comprarsi una reggia con piscina e cane incorporato. Ma è Austin il posto dove mi trasferirei all’istante e chissà che non succeda davvero…

Ogni strada percorsa rimane impressa nella memoria con una soundtrack, la scelta della musica è fondamentale in un viaggio del genere. La farm road da Kerrville verso Austin, gli alberi che si stringono formando sentieri melodici, sinuosi mentre Thirteen dei Big Star stringe un nodo alla gola. “Tell your dad to get off my back, tell him what we said ‘bout paint it black, rock’n’roll is here to stay…” La storia di due innamorati tredicenni che scoprono il rock: se non piangi ascoltando un pezzo del genere significa che hai un cuore di marzapane. Either Way degli Wilco, al tramonto, quando il cielo ha il chiaroscuro dei dubbi: “maybe you still love me, maybe you don’t, either you will or you won’t”. Le gloriose trombe di The Night they Drove Old Dixi Down disperse sul Golfo del Messico nella versione di Last Waltz (meditiamo sull’importanza di Levon Helm e The Band per il genere umano). Mi manca tutto, mancano le strade, nonostante fossero popolate da gente incapace di guidare. Fine sproloquio, si ricomincia con la giostra: autunno, e sia.

7 commenti

Archiviato in Uncategorized