PJ Harvey live in London

Un altro post su PJ? Sì, un altro post su PJ. Perché di tutta la musica che il Regno Unito ha realizzato negli ultimi anni, non riesco a pensare a null’altro che mi emozioni quanto Let England Shake. Sento che mi è entrato sotto la pelle, intorno alle ossa, gravita per il cervello, inciampa nel settimo senso. La scorsa settimana ho assistito alla prima delle due date londinesi al Troxy e ne ho scritto sul sito di Rolling Stone; a chi interessa questo è il link per la galleria fotografica e questo per la recensione. Vedo che il 6 luglio suonerà in Piazza Castello a Ferrara: fatevi un favore, non perdetela.

16 commenti

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16 risposte a “PJ Harvey live in London

  1. Lorenzo71

    Letto la recensione e visto le foto. Mi hai fatto venire voglia di portare le mie stanche membra fino a Ferrara a luglio… In realtà me l’aveva già fatta venire il cd, che ascolto a ripetizione in questi giorni e che mi fa godere come poco altro che sia stato inciso dopo il 1980 (naturalmente a parte ciò che è stato inciso da Tom Waits…). Ho letto anche l’intervista che ha pubblicato il RS. Interessante, a parte il titolo… A quando un TUO faccia a faccia con Polly?

    • face to face con Polly… soon, hopefully! Ho rifiutato una telefonica, odio le telefoniche non sono vere interviste. Il RS ha mandato una celebrity regista se non sbaglio, com’è il titolo che non ti piace? Non l’ho visto…

      • Lorenzo71

        Un gran bel culetto. O Che bel culetto. Insomma, si sottolinea il culetto. Si riferisce a un precedente incontro tra l’intervistatore e Polly, quando lei era una ragazzina e lui nutò il suo culetto. Quando si dice scriversi un po’ troppo addosso…

  2. mrmontag

    l’ultimo di pj è davvero formidabile…davvero…mi ha lasciato senza parole, da subito…

  3. Per una volta che c’è una donna con le palle si va a notare il culetto… I say no more.

  4. mrmontag

    va beh, è un articolo se non scritto almeno pensato col culo, imbarazzante

  5. quando si dice scriversi un po’ in basso…..

  6. Lino Pipo

    Molto sentito e ben fatto. Ottimo reportage.

  7. E infatti non la perderò, il biglietto è già nelle mie mani. Let England Shake è un album semplicemente magnifico e non vedo l’ora che sia il 6 luglio.

  8. BRAMBILLA

    Uè fiò…chè cù e cù…
    l’è nà tosa tuta d’un pez che là sà al sò facc.
    Tè capì!

  9. leo

    C’è anche Mick Harvey nelle date dal vivo? Ho letto che ha dato un contributo sostanziale all’album

  10. Lorenzo71

    Sono andato a Ferrara, come sai, e come avevo promesso nel primo commento al post🙂. Grandissimo concerto, serata memorabile. Mick Harvey c’era, per la cronaca, e anche in gran forma come tutta la band.

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