God Save Polly Jean

Sono ossessionata con questa canzone da una settimana. Aiuto. These, these, these are the words, The Words That Maketh Murder. John Parish e PJ ad unisono nelle orecchie. Non riesco a tirarla fuori dalla testa, devo urlarla tutti i giorni, più volte al giorno, danzarla, respirarla, perché mi fa star bene. Stamattina grazie ad uno splendido articolo su Patti Smith nel Guardian, ho scoperto di non essere la sola ad avere imbarcato questa fissa. La lunga intervista a Patti Smith si chiude proprio con un commento riguardo la nuova canzone di PJ: “E’ un pezzo grandioso. Mi rende felice di esistere. Ogni volta che qualcuno fa qualcosa degna di nota, me compresa, sono contenta di essere viva. Per questo ho ascoltato quella canzone tutta la mattina, in totale felicità“. Oh mamma Patti, quanto ti capisco!

Non so come, ma PJ Harvey l’ha fatto di nuovo. Let England Shake – in uscita il 15 febbraio – non è solo un titolo dannatamente glorioso ma anche un album-meraviglia. Prima ha impiegato due anni per scrivere i testi: scene cruente di guerra, campi di battaglia, relazioni con il potere, con gli altri paesi, con i problemi irrisolti da portare alle inutili Nazioni Unite. Poi ha composto la musica, bilanciando la pesantezza dei versi, regalando energia e forza ad ogni immagine. Riesce persino a regalarci sonorità gioiose mentre dal cielo piovono tranci di soldati bruciacchiati. Let England Shake, Queen Polly. E chi altri? Ne parlerò ancora, presto, altrove. Ora vi cedo l’ossessione, fatene buon uso.

PS Mi piace da matti anche la parola maketh, arcaica e in disuso, significa make.

40 commenti

Archiviato in Uncategorized

40 risposte a “God Save Polly Jean

  1. E’ una grandissima. E’ semplicemente folle, controcorrente. Mi piace la canzone che hai postato. Non vedo l’ora di ascoltare l’album. Per me rimane la migliore

  2. Stessa sensazione su questa canzone che ho postato anch’io. Promette bene questo nuovo lavoro.

  3. Amo Pj mi stai caricando di aspettative per l’album nuovo… spero finalmente di rivederla come si deve dal vivo presto…

  4. Ciao a tutti.

    Lucien, ho appena letto il tuo post su Polly, nice! Le sonorità di questo Let England Shake sono diverse da White Chalk, parecchio. qualche suono angoscioso non manca ma molto più uplifting. Ci sono anche molti samples… l’ha fatto ancora: si è rinnovata e con una gran classe, come solo lei sa fare.

  5. Una pazza per cui sono andato pazzo con discontinuità. Ma classe e coraggio ne ha da vendere.

  6. Ma anche Good Molly Miss Polly!

  7. ….o era Good Golly Miss Polly?
    AAAARGGGGHHHHH

  8. linobrunetti

    Se è anche solo vicino appena appena alla qualità di White Chalk mi piacerà tantissimo! Pur tra qualche alto e basso, PJ rimane una grandissima!!

  9. PJ e’ PJ. C’e’ una sola PJ.
    PJ. Ma io sono ossessionato da PJ da una 20na d’anni.
    se c’hai gia’ l’album, vengo a londra a sentirlo( faccina colla linguaccia).

  10. Ehm, già si trova nella ragnatela globale…?😉

  11. Ma la posso amare semplicemente ascoltando la sua musica no?😛

  12. Certo, ma credo che ormai PJ abbia raggiunto uno stato di sopravvivenza mica male😉

  13. SigurRos82: si trova nei “soliti posti”, ma tu devi fare come Chiara che l’ha comprato due settimane prima dell’uscita per “preservare” PJH🙂

    • Allelimo: sei incredibile. E’ vero che per lavoro mi mandano un sacco di musica ma è anche vero che quella che non mi mandano non la scarico, la compro. Anche perché se la scaricassi mi darei le zappate sui piedi visto il lavoro che faccio. Comunque non te ne fai scappare una quando puoi infilarla. E vabò. Ciao.

      PS il disco di PJ me l’ha mandato l’etichetta perché vorrei/ dovrei intervistarla e vederla dal vivo. Spero di “preservare” diffondendo il verbo.

  14. Ullalà, domando scusa, è che a me i discorsi del tipo “armiamoci e partite/Cicero pro domo sua” mi han sempre fatto ridere.
    Il discorso sul download “illegale” sarebbe troppo lungo, e quindi evito di farlo.

    • Forse perché vedi i Ciceri dove non ci sono! Dai, PJ per me è sacra, non si scarica, non mi pareva così grave il discorso ma sempre meglio far ridere che piangere. Il discorso sul downloading, yep, concordo, troppo lungo e cmplesso da affrontare qui se non superficialmente… *faccinalatinasalutarecioèchesaluta*

      • Non credo di aver detto che il discorso fosse grave, un po’ ridicolo sì però: tutto questo ardore per far comprare un disco che non si è comprato, che ti devo dire… ognuno sia responsabile delle sue piccole ipocrisie…🙂

  15. Tu chiamala, se vuoi, “ipocrisia”. Io la chiamerò “ornitorinco”.

  16. dai su che cazzo non scaricate tutto, mo pure PJ… mettete 10 euro in meno di benzina, un biglietto di autobus in piu’ una pizza in meno e compratelo un CD in piu’.
    comunque e’ in streaming per intero su NPR, qui.
    http://www.npr.org/series/98679384/first-listen

    • Grazie per il link Valerio!

      Dicevo quello anche io… anche Polly scarciare no dai… ma mi danno dell’ipocrita. Forse non sanno che anche i giornalisti che ricevono musica gratuita scaricano. Io no. *occhiolinoconcaccadelleciglia*

  17. Bah, è questione di priorità. Ho preferito acquistare il doppio della Soul Jazz sulla Bossa Nova, perchè mi intrippa il Brasil e perché il libricino di 76 pagine con immagini e info lo trovo bellissimo, quindi ho deciso di scaricare PJ (anche perchè ci sono talmente tante cose che desidero ascoltare che il mio stipendietto andrebbe tutto in musica se mi riducessi a comprare tutto). Ma quello che trovo insensato è sentirsi in dovere di giustificare le proprie scelte in fatto di acquisto di dischi, come invece sto facendo😀😛

    Ad ogni modo l’album di PJ lo trovo molto, molto bello. Mi ha acchiappato da subito.

    • Certo Siguro Ros, ognuno ha le sue priorità e io in verità non ti avevo affatto attaccata con tanto “ardore” come ha scritto Allelimo (i commenti sono qui sopra, ditemi voi dov’è l’ardore). Tutto ingigantito da Allelimo, as ususal.

      Sul giustificarsi.. beh… scaricare è pur sempre un furto a tutto gli effetti e dunque uno tende a giustificarsi se ruba qualcosa, anche se la rubano tutti. Nn’evvero?
      Bossa nova… non ne so nulla di quella roba, mi acculturerò sul tuo bel blog! ciaoo

      • Minchia che palle (Fuck, what a bore), mi arrendo (I give up)
        Hai ragione tu (You’re right) e mi sono inventato tutto (I’m the one to blame).
        Non è necessario che tu chiami a soccorso i tuoi amichetti, prometto che non parlerò più al manovratore. Have a nice time.

      • Sul fatto del download illegale…beh sì, potrebbe anche essere considerato come un furto, anche se la parola ‘furto’ mi pare un po’ eccessiva (preferisco parlare di ‘copia’, come in effetti è :P) , e te lo dice una che si fa tante di quelle menate su cosa sia ‘giusto’ o meno in fatto di scelte, atteggiamenti e comportamenti personali, quasi ogni giorno.
        Ad ogni modo ho la coscienza in pace, perchè sono sì una scaricatrice folle, ma sono anche una di quelle che, quando ha l’occasione di fare un giro in un negozio di musica come si deve, è capace di spenderci centinaia di euro…nella mia visione quindi il mio contributo agli artisti che mi piacciono lo dò, quindi mi sento l’anima in pace😛

        Comunque nessun problema, non ho percepito alcun ‘ardore’ nei tuoi interventi Chiara🙂

  18. Alle, guarda che non ci sono problemi. Puoi dire quel che vuoi. I miei “amichetti” (?) fanno lo stesso e quando vogliono darmi contro lo fanno e come. Io non ho visto ardore, tutto qui e l’ho scritto. Ciao.

  19. eheh Siguros allora appartieni alla categoria degli scaricatori a fin di bene!🙂 Finché si continua a comprare la musica sopravviverà. Detto ciò capisco che il discorso è assai complesso, la musica sta cambiando molto con internet ovvero con la sua accessibilità… però per me rimane un furto sì, quando l’artista non rende disponibile la sua musica al free downloading. Glad non hai avvertito ardore, non ce ne era da parte mia.

  20. Mi ero già arreso prima, hai ragione tu e giuro che non ti disturberò più.
    Saluti.

    • Daje! “Al” io non scrivo una cosa e poi ne penso un’altra. Nessuno ha detto che disturbi, hai detto la tua e ho risposto… non succede questo in un blog? Boh. Saulti anche a te, fai come vuoi.

      • Grazie, non mancherò.
        P.s. “ardore” non è mica una parolaccia. Significa “passione, fervore, zelo”.
        P.p.s. ma davvero sono l’unico a cui il consigliare di comprare un disco che non si è comprato sembra un filino ipocrita?
        P.p.p.s. magari fatto sovrappensiero, niente di grave, ma un piccolo dubbio non ti viene proprio? Preferisci davvero pensare che sono io che ingigantisco le cose? Boh…

  21. ‘Scaricatrice a fin di bene’ mi piace assai😛

  22. Alle: minimo dubbio di cosa? Questo è il mio lavoro, che ci posso fare? Se devo intervistare un artista e recensire il concerto devo – e voglio – conoscere l’album altrimenti scrivo stronzate. Se davanti a me ora vedo una pila di dischi comprati… e non scarico.. boh, sinceramente non mi sento manco un poco ipocrita. Chettedico?

    Tu lo chiami “ardore” per me era una battuta da partigiana di PJ che ovviamente nasconde pensieri molto chiari riguardo il downloading… Tutto qui, nessuna polemica da parte mia.

  23. Chiara, qui c’è un evidente problema di incomunicabilità.
    Ci provo lo stesso un’ultima volta: sostenere che un disco va comprato a tutti i costi quando non lo si è comprato in prima persona a me continua a sembrare un po’ strano (mi vengono in mente storie su predicare e razzolare, armarsi e partire, etc.)
    Tu non ci vedi nulla di strano, e va bene così.
    Conoscere l’album per intervistare e recensire, d’accordo, ci mancherebbe altro, ma cosa c’entra con il mio discorso mi sfugge.
    Sullo scaricare, ripeto: discorso troppo lungo. Ma la condivisione dei supporti fonografici esiste da sempre, e negli anni ’80 il babau era il registratore a cassette (“Home taping is killing music”, ricordi?), ora è il download, domani chissà.
    Direi che è un problema che tocca molto di più i dirigenti delle case dsicorgafiche degli artisti, e dei dirigenti delle case discografiche mi importa una sega.

    • Ok, ho capito il tuo discorso ma a me non sembra “un po’ strano” perché un discorso va adattato al suo contesto. E in questo contesto non ha molto senso, per me. Tra l’altro la diretta interessata non ha avvertito l’ardore a cui ti riferisci. Comunque, ok, ho registrato ed ascoltato il tuo punto di vista.

      Il problema del downloading argh diciamo che è un discorso coplesso ma poi viene voglia di parlarne! Tocca soprattutto i dirigenti ma in ultima analisi tocca tutti. Le musicassette pirata ok, però non è paragonabile con l’accessibilità e facilità con cui trasferisci, spedisci, copi, conservi un album oggi. Internet Revolution #9.

  24. E viene voglia si di parlarne del download…. Io di dischi sicuramente ne ricevo meno di chiara, molto più spesso scrivo di dischi che compro. Ma che cazzo vuol dire “sostenere che un disco va comprato a tutti i costi quando non lo si è comprato in prima persona a me continua a sembrare un po’ strano”??? Suvvia allelimo questa è proprio una grande cazzata, una provocazione inutile. Più che un discorso morale io ne faccio una questione personale. Quello che posso lo compro e lo ascolto, il resto resta su qualche server…. Magari chissaà, un domani non le dobbiamo più scaricare, ci mettono un bel software del cazzo in testa e ce le cantiamo tutte da soli.

    • Certo che sì, ciavete ragione voi: non c’è nulla di strano e la stessa diretta interessata non ha avvertito l’ardore (che, per inciso, continua a non essere una parolaccia)
      Purtroppo a me vengono solo grandi cazzate e provocazioni inutili, ma tranquilli: sto cercando di smettere.
      Quelli che sono ancora in giro sono gli ultimi rigurgiti di grandi cazzate e provocazioni inutili, come tutte le dipendenze anche quella dallo scrivere grandi cazzate e provocazioni inutili sui blog richiede un po’ di tempo per essere guarita. Ma ce la posso fare, soprattutto con il vostro prezioso aiuto nel farmi notare quante grandi cazzate e provocazioni inutili continuo a lasciare in giro🙂

  25. Peccato che non si possono mettere le immagini.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...