Consigli per il Critico Musicale

Conoscete Everett True, il critico musicale, fondatore di Plan B, figura leggendaria nel settore ecc? Jerry Thackray, alias ET, è una fantastica testa di cazzo dall’ego smisurato, che vi farà impazzire ogni volta non siete d’accordo con lui, per il modo lapidario con cui esprime giudizi. Giorni fa litigavamo via twitter perché aveva incluso Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band nella lista degli album you should die before you hear, ovvero non necessari. Lo dico giusto per farvi un’idea del personaggio. Ma preferisco di gran lunga un critico che ha le palle di prendere posizioni, che ti fa anche incazzare quando lo leggi, che stimola qualche discussione nel cervello piuttosto che un moscione/mosciona per cui tutto è bello, tutto è figo. Come dice Everett True: “Critico la gente e non mi sorprendo se poi criticano anche me. Fa parte del gioco quando si è in un’arena pubblica. Credete in me e avrò il potere di un Dio. Non credetemi più e non esisterò.”

Questo il link con le sue 50 tips per aspiranti critici musicali. Ad alcune credo come bibbia, ad altre… lascio voi decidere. Se non altro, sono divertenti.

QUI SOTTO INVECE TROVATE I MIEI PUNTI… DI VISTA ITALICI.

1 ) Eliminate l’aggettivo “bello” quando ci si riferisce a una canzone. Bella sarà vostra zia o la fantomatica cugina che nessuno mai vedrà.

2 ) Diffidate dal giornalista che scrive ancora “il menestrello di Duluth” riferendosi a Bob Dylan. L’espressione è caduta in prescrizione circa 40 anni fa, sono perseguibili dalla legge.

3 ) I Rolling Stones appartengono al passato. Fatevene una ragione.

4 ) Una band dal suono peculiare e non assimilabile a nessun altro gruppo, non deve essere necessariamente paragonata agli Arcade Fire.

5 ) Non menzionate Captain Beefheart e Tom Waits solo perché fa figo, se non li conoscete.

6 ) Non vi aspettate di campare scrivendo solo di musica.

7 ) Sappiate che scrivere di musica non mainstream in Italia è una lotta contro le forze del male. Preparatevi.

8 ) Diffidate dai giornalisti che per metà articolo (non di blog ma di carta stampata) parlano dei divanetti degli areoporti. Potrebbero non avere capito una parola della band straniera intervistata o soffrire di importanti problemi di ego.

9 ) Tenete presente che l’espressione “musica leggera” esiste solo in Italia. (Leggera de che?!)

10 ) Scrivete di musica perché avete a cuore la musica. Non perché vi eccitate ogni volta che leggete il vostro nome stampato.

11 ) Non credete a tutto quello che Everett True dice. E neppure a tutto quello che dice una povera pellegrina che fa sto lavoro da molti meno anni di lui.

54 commenti

Archiviato in Uncategorized

54 risposte a “Consigli per il Critico Musicale

  1. 12. mai scrivere due post nel proprio blog nello stesso giorno

    il punto 6 non è corretto. è possibile

  2. i 50 punti del tipo sono tuti geniali e concordabili. a freaking genius

  3. Punto 13: a nessuno frega una cippa del tuo blog, ergo se vuoi puoi scrivere 3 post nello stesso giorno.

    Dimostrami il punto 6.

    Non dire a Everett True che è un genio, lui lo pensa già.

  4. Ecco, quando in futuro sentirò “pubblica utilità” , penserò al tuo post.
    Anzi, già che ci sono, me lo stampo e lo appendo. Alla “I want to believe” 😉
    Grazie Chiara

  5. punto 6: l’ho fatto per 14 anni e ho smesso di farlo perché ho voluto smettere io di farlo

  6. comunque quello che dice ET lo aveva già detto 35 anni fa Lester Bangs

  7. io contestualizzo la situazione all’anno che stiamo vivendo. I critici musicali italiani non campano scrivendo di musica ma di spettacolo per la maggior parte televisivo. Se sbaglio ti imploro di correggermi.

  8. che te implori. implodi semmai🙂

  9. Io in campo musicale sono uno ‘gnurantun, Mr. True non lo conoscevo, ma uno che stila un’elenco di consigli mettendo in testa all’articolo una sua foto con uno Stormtrooper imperiale parte già col piede giusto.
    Tanto più che molti dei suoi consigli sono applicabili anche al di fuori della critica musicale.
    E anche la portata del tuo personale punto 7 può essere tristemente allargata.

    Bel post.

  10. Myriam Bardino

    secondo me e’ stato cornificato da un’italiana/o e se l’e’ presa male
    Plan B all’estero non lo conosce nessuno, quindi si ridimensioni un’attimo, mica scrive per il Guardian o il New York Times. E se avesse solo la meta’ del genio dei Beatles non avrebbe mai pensato al punto n.6 ..eh eh ..

  11. Myriam Bardino

    ..ho guardato un po’ la sua bio e sembra sia conosciuto anche in ambito internazionale. Vabbe, mi documentero’ meglio la prossima volta.🙂

  12. il nr 3 lo sottoscrivo lo firmo e controfirmo

  13. non che mi senta necessariamante un critico, ma questi consigli sono ottimi. i punti 1 e 2 sono condivisibili, per quanto abbia fatto ampio uso dei termini. il punto 3 vale anche per i beatles? Il punto 6 temo sia vero, almeno per come interpreti tu il mestiere. Punto 9: non è che la “musica leggera esiste” solo in Italia? Voglio dire Albano e Romina in Inghilterra non esistono, ma se esistessero come chiamereste quella roba lì? pop? Il punto 10 è quello che condivido di più, c’è troppa gente che scrive guardandosi allo specchio. Punto 11: non credo a tutto cià che dice et.
    Punto 12: Grazie

    • Il punto 3 non vale per i Beatles… perche’ quel geniaccio di George Martin ha rimpastato gli arrangiamenti con il suo background di musica classica, li ha Ravel-lati, rendendo i loro (ultimi) dischi eternamente moderni. *faccinaocchiolinoecaccasulleciglia*

  14. mah

    questo everett comincia a stare sulle palle solo per la reazione a catena che ha scatenato nei blogger italici. tutti che si sentono in diritto/dovere di dar consigli. con simpatia eh, ci mancherebbe.

  15. Myriam Bardino

    ma George Martin faceva parte dei Beatles?? erhm..forse capisco perche’ non ho mai fatto la”critica musicale”😉

  16. SILVIO FANTONI

    condivido i 10 punti italici. L’undici sta al centro di tutti i punti!

  17. Un critico che spiega come si critica è interessante come concetto, quasi quanto un chitarrista famoso che spiega come fare i suoi assoli.
    Ma poi mica ti dà le dita.

  18. notitiae

    Interessanti enunciazioni e consigli… Dal numero sembrano quasi comandamenti! Complimenti anche per il blog molto interessante.
    Vi suggerisco il contributo di NotitiAE per la musica “Leggera”, diciamo nonvità musicali molto interessanti? Il link:
    http://notitiae.wordpress.com/2011/01/16/croce-e-delizia-tour-io-sono-il-canto/

  19. verissimo sul fatto che non si campa, scrivendo di musica. Azzeccate tutte le regole ma contesto la numero uno: se una canzone è bella mica puoi dire che è buona😉

  20. verissimo sul fatto che non si campa, scrivendo di musica.

    boh e i vari luzzato fegiz? forse è meglio dire che non si campa scrivendo della musica che a uno piace, ma si campa e anche bene scrivendo di musica

  21. Con tutto il rispetto per Fegiz, Mollica e i pochi altri, loro presidiano un campo sicuro, protetto e diverso. Il paragone non regge. E’ un po’ come mettere sullo stesso piano un giornalista che si occupa di calcio e uno che si occupa di basket. E non è detto, peraltro, che il primo se la passi sempre benissimo.

  22. Per come la vedo io, “i vari Fegiz” – che poi sono pochi – non scrivono di musica, insomma se ci si occupa di Sanremo e talent show, direi che si scrive di spettacolo, televisivo per giunta. Se ci fate caso, quante volte i giornalisti “musicali” italiani parlano di chi condurrà la nuova trasmissione tal dei tali e robe varie? Pertanto il punto 6 mi sembra una triste realtà… e pure il mio post dello scorso anno, post-sanremo:
    https://thebrixtownmassacre.wordpress.com/2010/02/21/italia-muore-il-giornalismo-musicale/

  23. se fa più figo, ci sono diversi giornalisti del Mucchio Selvaggio che vivono scrivendo di musica da un trentennio almeno

  24. no rispondevo a manfredi sulla differenza fra calcio e basket.

  25. Ma scusate, non capisco una cosa: qual è il problema se non si può vivere scrivendo di musica (o della musica che ti piace)?
    Se non si può, fai un altro lavoro per vivere e scrivi di musica per passione.

    • Ciao Alle, il mio era un modo per dire “non esiste il mestiere”. Personalmente lo vedo come un problema, almeno in un paese in cui ancora molti fanno fatica a leggere in inglese, online.

      L’ho messo come punto per dire che se si vuole scrivere di musica in Italia, si deve essere disposti a scrivere anche di molto altro. (Tim Jonze, 31 anni, caporedattore della musica del Guardian non deve scrivere di altro).

      All’inizio lo facevo per passione come dici tu ma chiaramente non riuscivo a stare dietro tutto dopo 8 ore di ufficio, uscendo ogni sera per concerti, chiedendo permessi per vedere showcases di giorno e le interviste te le sogni. (Per me le interviste al telefono non valgono nulla. Su questo concordo alla grande con ET)

      • Continuo a non capire.
        Anche a me sarebbe piaciuto vivere facendo il giocatore professionista di biglie da spiaggia (quelle con le figurine dei ciclisti), ero piuttosto bravo e sarebbe stata una vita niente male, ma ho dovuto ripegare su altre occupazioni lavorative.
        A meno che qualcuno non ti abbia obbligato a intraprendere la carriera di giornalista musicale, non vedo dove stia la componente eroica che sembri rivendicare nel cercare di farlo.
        E’ una tua libera scelta, se non ti trovi bene cambiala🙂

  26. Allelimo: ma di che stiamo parlando? Se paragoni la musica alle biglie da spiaggia, le metti sullo stesso piano, si vede che ti stanno bene così le cose. Cosa cavolo c’entra la componente eroica? Quello che sto dicendo è che non esiste più il mestiere, non mi sto certo dando dell’eroina!

    Manfredi: che dici, fotografa è accettabile o manco quello? *faccinainterdettacheridens*

  27. mah, credo che per certa gente fotografa vada bene, purché non sia musicale…:-/

    (il paragone giornalista musicale=giocatore professionista di biglie da spiaggia è a dir poco discutibile, per non dire miserevole. Meglio non aggiungere altro)

  28. Non sto dicendo a nessuno cosa deve fare, sto dicendo che non capisco alcune cose che Chiara dice.
    Per la componente eroica, il punto 7 dell’elenco mica l’ho scritto io.

    Mi sfugge anche dove io abbia paragonato la musica alle biglie.
    Allo stesso modo, non ho dato nessun giudizio su Chiara come giornalista, stavo solo facendo una considerazione sul “mestiere”, o più in generale sui mestieri.

    Se rileggi la tua prima risposta, hai scritto pure che se uno vuole fare il giornalista musicale in Italia “deve essere disposto a scrivere anche di molto altro”.
    Il significato di questa frase forse ti sfugge, ma è uno dei motivi per cui il “critico musicale” non è una figura che goda di moltissimo rispetto a casa mia.

    Manfredi, ho offeso qualcuno? Non mi sembrava.
    Che bisogno c’è di passare subito a considerazioni personali (“certa gente”, “miserevole”?)
    oltretutto, dopo aver scritto in due interventi ben due captatio benevolentiae (che lascio in latino, perchè la traduzione italiana potrebbe anche risultare offensiva…)

  29. Allelimo: il paragone tra scrivere di musica e giocare a biglie, l’hai fatto tu però!
    Il significato della frase che ho scritto non mi sfugge, anzi… i miei punti non volevano mica essere eroici, solo fare una constatazione, magari provocatoria ma non campata in aria. Cos’è che non capisci di cosa ho scritto? Che sia “una lotta contro le forze del male”? Il mio non è un post di lamentele, né da eroina né da vittima, mi sembra in toni piuttosto scherzosi. Così almeno lo intendevo. Comunque non mi sono offesa di nulla, ci mancherebbe.

    • Io ho scritto “anche a me sarebbe piaciuto …” e ho messo al posto dei puntini il primo mestiere poco realistico che mi è venuto in mente.
      Non mi sembra di aver paragonato niente, era al limite un “paragone per assurdo”

      Ma non capisco due cose:
      “6 ) Non vi aspettate di campare scrivendo solo di musica.

      7 ) Sappiate che scrivere di musica non mainstream in Italia è una lotta contro le forze del male. Preparatevi.”

      Capisco l’intenzione ironica, ma dietro l’intenzione ironica c’è una visione romantico/eroica del “mestiere” di critico musicale che mi sembra completamente ingiustificata.

      – Se la lotta è troppo dura per te, abbandonala.
      – Se per non abbandonare la lotta devi scendere a compromessi, è una tua scelta. Per quanto mi riguarda, rispettabile ma non condivisibile.
      – Se decidi di “continuare a lottare”, bene, ma stai pur sempre scrivendo di musica, non salvando il mondo dalla guerra e dalla fame.

      • Se è per quello, credo che di mestieri che consentano di salvare il mondo non ce ne siano poi tanti.
        Questo non significa che si possa demonizzare chi tenta, magari a fronte di molti sacrifici ed avversità, di fare qualcosa che sente veramente “suo”.
        Stiamo implicitamente tirando fuori il vecchio discorso secondo il quale esistono alcune figure professionali “più giuste” di altre, non penso che chi si occupa, ad esempio, di ingegneria o giurisprudenza abbia per il mondo un’utilità maggiore di chi invece si dedica all’arte, di cui la musica è una delle tante espressioni.
        Le persone disposte a lottare per raggiungere i propri, e sottolineo propri, obiettivi e di fare con passione quello che si prefiggono sono un patrimonio per l’umanità.

  30. Da quando “certa gente” è diventata una “considerazione personale”? Se ti sei offeso allora cambia pure con “qualcuno”. Il resto invece lo confermo. Dai, ‘sta storia del giocatore di biglie è una sciocchezza, sarebbe come se io dicessi a uno che vuole fare un qualsiasi mestiere “sai, anche io volevo vivere facendo l’eroe intergalattico, poi però ho ripiegato su altre attività lavorative”. Implicitamente stai dicendo a Chiarina di trovarsi un lavoro “vero” (quale?). Magari non era questa la tua intenzione ma mi stupisce che tu non ti renda conto di quello che hai scritto.
    senza rancore

  31. Manfredi, che ti devo dire: rileggi il tuo commento precedente e stupisciti anche del fatto che nemmeno tu ti renda conto di quello che hai scritto.
    Io sono evidentemente scemo e scrivo cose di cui non mi rendo conto, ma non credo di essere il solo…

  32. Sekhemty: demonizzare? Figure professionali “più giuste”?
    Lasciamo perdere, se quello che dico si capisce così poco è evidentemente colpa mia che non mi spiegare.

  33. Caro Allelimo, lo scemo te lo puoi risparmiare, visto che nessuno ti ha dato dello scemo (a meno che “certa gente” tu lo intenda come “scemo”). Mentre confermo la portata miserevole del tuo paragone, che peraltro non ho notato solo io, e questo dovrebbe farti sorgere qualche dubbio su ciò che hai scritto. Dai, ‘sta storia è durata pure troppo. Saluti

  34. Manfredi, hai ragione tu.
    Scemo (che ho detto a me, non a te) me lo potevo risparmiare, mentre il tuo miserevole invece era pienamente giustificato.
    Passo e chiudo.

  35. Caro Allelimo, manco le Nazioni Unite salvano più il mondo dalla fame figuriamoci i critici musicali! Come al solito la tua vena polemica ti ha fatto perdere di vista lo spirito del post. Pensavo che con il punto 11 fossi stata chiara e invece… Pazienza. Riguardo Everett True che mi dici invece?

    Manfredi sorry, Allelimo fa così, provoca e poi dice che non ha provocato; ormai l’ho imparato a conoscere io non mi offendo più, lo fa in buona fede.

  36. Riguardo Everett True, non mi dispiace il suo punto 20: “Write because you have to, not because of your career plan. ”
    Per tutto il resto, avete ragione voi: provoco e neppure me ne accorgo.
    E’ curioso comunque che qualsiasi parere appena appena non in linea con la maggioranza venga sempre e comunque percepito come “intento polemico”, anzi:
    12. Qualsiasi parere appena appena non in linea con la maggioranza viene sempre e comunque percepito come “intento polemico”. Get over it.

    • “Write because you have to, not because of your career plan. Ovvero non sperate di camparci? *faccinanacosacomerisosorriso*

      Allelimo dai, lo sai che non e’ cosi’. Hai paragonato il lavoro di biglista professionista da spiaggia col giornalista, se non e’ polemico quello allora cosa lo e’? Get over it!🙂

  37. Direi proprio di no, lì l’accento è sullo scrivere, non sul camparci.
    Mi sembrano due cose ben diverse, come diverso è il mio concetto di “paragone” – ma a questo punto spero di non aver sminuito troppo i biglisti professionisti, non era mia intenzione offenderli con un paragone irrispettoso…🙂
    Per tutto il rsto, l’ho già detto prima: avete ragione voi. Get (over under sideways down) it.

    • L’accento è sempre sullo scrivere, per quanto mi riguarda. Altrimenti avrei fatto scelte molto più tattiche di carriera quando mi sono state offerte invece che snobbarle di pezza.

      Ma sono certa che qualche biglista professionista stanotte piangerà.

  38. linobrunetti

    Io casco abbastanza spesso sul punto 1 – anche se mi rendo conto di quanto ciò sia una pecca e pure una facile scorciatoia – e sicuramente trovo veritiero, per quella che è la mia esperienza, il punto 6. Che mi pare addirittura riduttivo! “Guadagnando” praticamente solo CD gratis e una manciata di accrediti, la mia dieta ne risentirebbe non poco a lungo andare!! Comunque è un post divertente Chiara, che è riuscito a mettere in piedi una discussione addirittura seria, perbacco!
    PS quasi tutti gli altri punti li trovo assai condivisibili.

  39. maria

    Dai tuoi numerosi consigli, deduciamo che tu sia una nota ed importante (?) critica musicale…meglio riceverli che impartirli i consigli!

    • Ciao Maria, direi che è ancora più importante leggere prima di commentare (vedi punto 11).

      Rilancio volentieri una domanda: chi è secondo te un “importante” critico musicale? Quelli che stanno a trasmissioni come Amici? Importante= noto in tv?

      La penso, appunto, come Everett True: “Credete in me e avrò il potere di un Dio. Non credetemi più e non esisterò neppure.” Si parla di musica, si vende aria fritta, opinioni. Che ciascuno abbia il suo critico “importante” di fiducia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...