Rock’n’fuckin’roll!

Backstage del video Shoot First, diretto da Geraldine Geraghty

Quando si è sul set di un video è bene assicurarsi sia di una canzone che piace: la sentirai in repeat circa un miliardo di volte. Shoot First, dal nuovo album Burning Your House Down dei Jim Jones Revue, è il singolone perfetto, non stanca mai. La band londinese era impegnata nel tour e non c’era tempo per filmare esterni così hanno scelto il loro quartier generale: un pub sgarrupato di East London, uno di quei posti dove Tom Waits (idolo anche di Jim) ti darebbe appuntamento una domenica sera, per gustare insieme una zuppa di pipistrello avariato balsamico. L’intervista e photoshoot che ho fatto mentre si spappolavano cento quintali di gelatina (rigorosamente americana) nei capelli, la troverete sul Busca di dicembre, mentre la recensione e galleria fotografica dello show al La Scala di King’s Cross è qui sul Rolling blog.

Nel set del video, Jim Jones – ex Thee Hypnotics e Black Moses – aveva sopra la testa una lampada gigante che ogni tanto dringolava con le mani mentre intorno sparavano flash e strobe lights. Insomma, l’idea del video è semplicissima ma il risultato è splendido, non credete? Se amate il rock primordiale e animalesco anni ’50, a base di tastiera mozzafiato, riff di chitarra e una voce travolgente, non perdeteveli per nulla al mondo.

54 commenti

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54 risposte a “Rock’n’fuckin’roll!

  1. d.

    a me è capitato una volta sola di occuparmi di un video. dopo sei o sette take dello stesso pezzo ne avevo le aplle così piene che ho detto al Gruppo : suonate quel ca**o che volete! Così ho rimediato un pomeriggio di ottima musica e un sacco di grane con il montaggio.🙂

  2. Ma dai, Thee Hypnotics! Li avevo visti al Bloom e a Reading, 1990 credo.
    Questi qui al confronto sono un po’ mosci, ma sono anche passati diversi anni🙂

  3. @d. Ecc diciamo che con Jim non avresti potuto farlo, lui è attentissimo a tutto quel che succede, si è pure messo a filmare a un certo punto!

    @Allelimo ho sentito dire un gran bene dei Thee Hypnotics, dimme un po’ come erano tu che li hai visti live? Quanto al “mosci”, torna a dirmelo dopo che li hai visti dal vivo (non nel video singolone) ti spettineranno, credimi!

  4. Thee Hypnotics erano un gruppo da sei: molto derivativi ma abbastanza energici, su disco dicevano pochissimo ma dal vivo erano passabili.
    Per fare un esempio: sono andato a controllare, il Reading in cui li ho visti era quello del 1990.
    Gruppi visti lì meglio di Thee Hypnotics: Mudhoney, Nick Cave, Cramps, Young Gods, Ride, Billy Bragg, Telescopes, Loop, Fall, Pixies…

    • hola, beh, Nick Cave e Cramps sono immensi e grandi influenze per i JJR…. Billy Bragg e Pixies tutt’altra roba. Si vede che Jim spara il meglio di se sempre dal vivo, il che non è affatto un brutto segno! Comunque li trovi più eccitanti delle bands di ragazzetti, no dubbio.

  5. Io appena chiesto un pass per Jon Spencer Blues Explosion che suona all’heaven il 2/12 dopo 5 anni… ecco bastano 5 minuti di loro tre che questo Jim viene spazzato via con tutta la gelatina… because “the blues is number one”… e lo sanno tutti.
    Cosi per provocare…

  6. (Jon Spencer piace un sacco anche a me), ma non vedo perchè si debba iniziare a fare confronti, questo > quello > quell’altro…:P

    Il fatto che siano meglio di tante band di ragazzetti, come suggerisce Chiara, credo sia condivisibile ai più…

    …a parte, forse, quei folli dei Black Lips🙂

  7. E poi Valerio vuoi provocare ma dal vivo i JJR non li hai mai visti!

    Ciao Siguros, anche i Black Keys sono dei giovani vecchietti!

  8. Non mi resta che attenderli dal vivo. Non me mi perdo! Intanto vedo che i midlake son sempre nella tua serial agend.

  9. Maurizio, non dirmi nulla dei Midlake, mi hanno invitata a vederli al Jools Holland oggi ma ho una febbre devastante *faccinachepiagne* LA scorsa settimana hanno fatto uno show SPETTACOLARE alla Roundhouse, da brivido col botto. Domani dovrei riprendermi per vederli a Cambridge, si spera… ora che hanno portato il nuovo album in tour per un anno intero lo suonano da paura. Best band ever, chettelodicoafa????!!!

  10. @ Black Keys: sì Chiara, però io avevo in mente la classica band di giovinetti sbarbatelli al massimo sui 21-22 anni…del genere che ne crescono come i funghi senza nemmeno accorgersene😉 I Black Keys sono giovini ma non giovanissimi😛

  11. Jim Jones è sicuramente un personaggio.
    Lo conosco e lo apprezzo grazie a te, e sono d’accordissimo con Sigur, non inizierei coi soliti paragoni inutili….meglio di questo più energetico di quell’altro dal vivo non regge il confronto eccetera.
    Per queste cose c’è “l’entomologo” Valerio, noi ci godiamo la musica e basta.🙂

  12. l’entomologo li ha visti da Jools e gli sono bastati… troppo show off…

    I Midlake da Jools sono stati lentissimi ieri… come se gia di loro fossero veloci… Acts of a Man e’ durata quanto Echoes a quel beat!

    Ma stai a veni’ o no stasera al paesello?

    • Entomologo ma che stai addì???
      Lo hai “visti” in televisione e sono stai show off… cioè quelli in tv dovevano tenersi, essere morigerati? Non capisco!

      Acts of Man era perfetta, McKenzie ha un cervello metronomono. Stasera non so ancora Valerio, ho avuto la febbre tutto stanotte, ma quanto cazzo dura quest’influenza???? Ce l’hanno tutti pure, è pazzesco.

  13. a me e’ durata 2 giorni giovedi’ e venerdi, poi sono uscito, poi il mercoledi’ dopo i Pontiak me l’hanno fatto tornare e mi sono perso gli Swans, passando a letto altri due giorni.

    Aho a me jimmiggion non mi piace, c’ho pure il CD promo me l’hanno regalato ci gioco a freesby col gatto per approfondire l’etologia felina…

    ah no, ero entomologo… vabbe’… insomma

    • vieni a vederli ad aprile al Koko con migo, amigo. Poi mi dici.

      Comq non devono piacere per forza ci mancherebbe, però non accetto critiche che includono le parole: “mosci” o “show off”! Jim è un grande ed è una bella persona, ovvio che è uno con le idee chiare su quel che vuole.

  14. Entomologo perchè c’hai la mania di classificare tutti con un criterio di confronto con quanto già classificato, come presumo si faccia con gli insetti.
    Dimmi te se non ci ho preso eh.

  15. Beh ma sono innegabilmente mosci, dai!
    Poi Jim o comesichiama sarà anche una bella persona con le idee chiare, ma fa lo stesso musica moscia.
    Poi, tanto per polemizzare un po’…
    “La mania di classificare con un criterio di confronto etc.”, scusatemi ma io non conosco un altro modo per far capire attraverso la scrittura come è un gruppo: come suona, chi ricorda, a chi si ispira.
    La critica musicale scritta – se non si limita a sparate egotiche del recensore, o a voli lirici che possono però essere riferiti a chiunque – non può prescindere da etichette e riferimenti ad altri gruppi, possibilmente più “conosciuti” di quello sotto esame.
    Anche la cosa dei ragazzetti di 22 anni non l’ho mica capita: andate un po’ a controllare quanti anni avevano quando hanno pubblicato i loro primi dischi Jim Morrison, Ian Curtis, Robert Smith, David Bowie, Robert Wyatt, etc. etc.🙂

    • E’ proprio lì il succo del nocciolo caro Allelimo: erano altri tempi quelli dei “ragazzetti” che nomini tu!

      Evitare paragoni è quasi impossibile, te ne do atto.

      Mosci invece NO! Continuo a non passartelo! Puoi dirmi che sono troppo anni ’50, che non ti dicono nulla di nuovo, che ne so… ma mosci NO! Cazzo, se ripenso al concerto a La Scala e alla parola “mosci” mi va in cortocircuito il cervello!

      Jim si chiama proprio Jim Jones ed è il nome più fottutamente rock’n’roll che conosca!

      • Chiara ti prego no, anche tu con “i buoni vecchi tempi”? Ho messo i primi nomi che mi sono venuti in mente, di cui ero sicuro dell’età senza controllare su wikipedia, ma se vuoi facciamo lo stesso discorso per gli anni ’90 e ’00.
        Volevo solo parlare dell’età, senza riferimento al periodo temporale🙂

        Questi qui a me invece continuano a non sembrare nulla di speciale, ma son gusti eh!
        Magari
        Oppure
        Sicuramente
        Certamente
        Ignorabili🙂

  16. sono un po’ influenzata – in tutti i sensi – dal discorso fatto appunto con Jim Jones, che i giovani gruppi d’oggi mancano di swing, di groove animalesco e sensuale.. Poi lo sai che io non parlo solo di dinosauri e cerco sempre di scoprire giovinotti moderni, come ad esempio i Smallriver! bauuauau

  17. C’è modo e modo di paragonare.
    C’è chi dice fanno un rock di stampo “root” per inquadrarli (e qua per me funziona perchè orienta)o c’è chi dice che metti un friccico di Little Richard un pò di Strummer e un filino di Stray Cats incazzati e ottieni i JJR.
    A me non piacciono i paragoni che tendono a sminuire invece che a dare un’idea.

  18. Concordo pienamente con Diamond. Ci sono paragoni dettati solo da pigrizia che sanno di forzatura, si chiama “lazy journalism”. Ci sono altri paragoni ragionati che invece ci stanno a fagiuolo e mi viene in mente quello di Paolo Vites di giorni fa che definiva Prince così:

    “sly stone, jimi hendrix e james brown incarnati in un minuscolo nanetto di minneapolis”

    Poi ci sono le band che hanno un suono tutto loro e imparagonabile e che vengono subito paragonate con gli Arcade Fire tanto per (teoria che ho già espresso in passato!)

    Non menzionare Little Richard quando si parla dei JJR è praticamente impossibile.

  19. Se io scrivo: “melodie memorabili, chitarre granitiche e sezione ritmica di prim’ordine”, potrei star parlando di chiunque, dagli Iron Maiden ai My Bloody Valentine.
    Se scrivo “gentili arpeggi acustici, melodie malinconiche e arrangiamenti interessanti”, anche qui ci sta chiunque da Simon/Garfunkel ai Message to Bears.
    E si può andare avanti con gli esempi per tutto il giorno.

    Se invece scrivo: il gruppo è una via di mezzo tra i primi Sonic Youth, i Nirvana e i My Bloody Valentine, oppure anche il tipo ricorda le atmosfere di Nick Drake e le doti vocali di Tim Buckley, beh, dovrebbe essere abbastanza chiaro per tutti che tipo di musica ci si può aspettare ascoltando il gruppo o il tipo…🙂

    Poi certo che ci sono i paragoni dettati da pigrizia e i giornalisti pigri, ma usare un’etichetta come “rock di stampo roots” non è meno pigra o più significativa del pizzico di Strummer o il filino di Stray Cats.
    Anzi, direi che non sono le etichette a definire i musicisti, ma i musicisti a definire le etichette. Ma è un discorso lungo…

    E anche a me non piacciono i paragoni che tendono a sminuire, non mi sentirete mai dire di qualcuno che è “il nuovo Springsteen”…😉

  20. in effetti pensa che figata recensire un disco come blonde on blonde o sgt peppers o pet sounds quando uscirono la prima volta, termini di paragone non ne avevi. oggi puoi passare il tempo a scrivere quel gruppo o quel cantautore rifà il sound pop psichedelico dei beatles etc etc

    ma allora erano cazzi.

    a pensarci allora non si facevano manco le recensioni dei dischi rock

    bah

    puah

    mmm non ci avessi mai pensato.

    paolo vites chi? non ne capisci una ceppa de musica e quant’altro

    • Ah già forse era Paolo Rites? Nites? Mites!

      Ma che stai addì Paolo, aò. Anzi ti porto un esempio che casca a fagiuolo: anche Paul Macca imitava spudoratamente, visceralmente e irrevocabilmente Little Richard. Volendo si poteva scrivere anche allora non credi?!

      Io comunque ricordo benissimo quando uscitte “Pet Sounds” nel 1966, lo recensibbi per una rivista della parrocchia di Foligno e scrissi: “Carino sto disco ma figurarsi che lo riascolteremo ancora tra due o tre anni”.

  21. Io tra una definizione entomologica e una filosofica continuo a preferire la seconda.

  22. un discorso che non regge… chiunque faccia musica (o arte in generale) e’ ispirato da quello che c’e’ stato prima di lui.
    Non solo Dylan e i Beatles, ma pure Woody Guthrie e pure Chopin.

    Poi se e’ vero che non si puo’ non nominare Little Richard con Jim Jones ditemi perche’ non si deve nominare anche la Blues Explosion. Cazzo dal taglio di capelli, all’energia, al rock’n’rollraccio che suonano viene tutto da li.
    Cercatevi un live show di Jon Spencer (non un CD che su CD non hanno mai reso) e poi ne riparliamo.
    Poi sara’ bravo, bello e con un nome da paura.

    PS-John Grant mi ha fatto quasi piangere ieri sera… i Midlake sono al top del top del top della forma, roba che sembravano i Wilco come compattezza sonora. (Tanto per fare un altro paragone che vi fa incazzare)

  23. Paolo: qui sono d’accordo e mi incazzo: bello, bellissimo recensire (ma soprattutto ascoltare) un disco come quelli che dici tu, quando non hai termini di paragone: direi che è l’essenza della musica, o quanto meno l’essenza della musica che mi piace e del perchè mi piace la musica.
    E quindi mi incazzo quando leggo – troppe volte – “il nuovo Boss, il nuovo Dylan, il nuovo quellochevuoi” oppure “non ci sono più gli artisiti di una volta”. Il Buscadero Rock, insomma: la negazione della creatività.
    Invece, per fortuna, esistono ancora i dischi così, quelli che ti fanno ascoltare qualcosa che non avevi mai sentito prima, e che ti fanno continuare a comprare dischi e ascoltare musica.

    DiamondDog: quale sarebbe la definizone filosofica? Mi sono perso.

    • chiarina, zzzocentra little richard con sgt peppers’?

      valerio, anche io ho scritto che i midlake di adesso dal vivo sono secondi solo ai Wilco

      allelimo: esistono tanti bei dischi, ma non certo che inventano un nuovo linguaggio rock come quelli citati. la musica rock – come il jazz già da mo’ – ha chiuso ogni percorso. poi c’è ancora gente che fa bellissimi dischi, come i Midlake e john grant🙂

      • zzzoncentra? Paul copia spudoratamente LR da che è nato, la stessa titletrack di Sgt Peppers è cantata urlata alla Rochard, ma cazzo è eclatante!

        I Midlake non sono secondi a nessuno dal vivo, casomai a pari merito con wilco. Dopo il concerto dell’altra sera io sono sempre più dalla loro parte. Totally and irrevocably. (tanto per urtare un po’ Allelimo hihihihi)

  24. Chiara: Macca imitava Little Richard, ok. Ma in Sgt. Pepper? Eh? Dove?

    (La frase qui sopra l’ho recuperata, l’avevo autocensurata dal mio commento precedente. Mi ero detto, ma no, hai capito male, non si parlava di Sgt. Pepper…)

    I dischi che inventano un nuovo linguaggio rock, ci sono. Ne riparliamo tra dieci anni magari?
    I Midlake li ho ascoltati, mi piacerebbe che mi piacessero, e invece no, mi rimangono indifferenti, oppure non li capisco. Come già Arcade Fire, Wilco, Radiohead. Che non sto paragonando ai Midlake o tra di loro, sono solo gruppi che, per diverse ragioni, non mi dicono nulla.

  25. per giudicare veramente una band o un artista bisogna vederlo dal vivo, il disco non basta

  26. Sono d’accordo: i Sonic Youth li ho capiti davvero solo dopo averli visti dal vivo.
    Ma l’età e gli impegni sono quello che sono, e i prezzi dei concerti di adesso idem.
    Cara grazia che ho ancora tempo di ascoltare musica in macchina, per vedere invece l’ultimo concerto di Nick Cave ho dovuto chiedere un finanziamento in banca, 35 euro!

  27. yeah, visti anch’io Thee Hypnotics, stesso tour del 1990, ma al Bloom. Avevano un’energia pazzesca, Chiara. Non che Jim non ci sappia ancora fare. Ho visto la sua nuova band l’anno scorso e spaccano alla grande. L’unica differenza e l’eta’ e il fisico. Pensa un Jim che si arrampica sugli amplificatori come Lux Interior , che balla come un forsennato per tutto il concerto..insomma un Jim molto ma molto wild…e fuori dal palco, una persona deliziosa e very funny. Mi ricordo ancora della notte in cui ci perdemmo nella Brianaza a sei sulla mia panda rossa ..:)..altri tempi, anch’io ero molto giovane.
    Peccato poi per il loro brutto incidente che mise fine alla band. Allelimo: alle ortiche la tua eta’ e i tuoi impegni, devi vedere i Jim Jones Revue live

  28. e’ anche abbastanza ridicolo confrontare band dal vivo e dire questa e’ meglio di quella… proprio ieri dopo quell’apocalisse di concerto che hanno fatto i Midlake e Grant mi sono messo a ripassare i concerti belli di quest’anno e cavolo ne ho visti tanti strepitosi, imparagonabili ma strepitosi.

    Midlake (x2)
    Walkmen
    Quasi (x2)
    Japandroids (x2)
    Spoon
    e ovviamente i RATM

    quindi quoto Vites… Live on, of course😉

  29. ….perche’ non hai visto gli Swans ……

    • ….perchè non avete visto Caetano….😛

      Come fare rock a quasi 70 anni (e non avendone mai suonato in carriera, per lo meno non in un senso così attuale), in modo sublime, più distorto e cazzuto che mai, da far invidia a gente che ha meno della metà dei suoi anni.

  30. Myriam: c’ero anch’io al Bloom!
    Erano anni in cui non me ne perdevo uno: così al volo ricordo gli Opal (con Hope Sandoval bimba), Loop e Spacemen 3, Nirvana, Dinosaurs Jr, Sceeaming Trees, Motorpsycho, Young Gods, Afterhours, Carnival of Fools, e tanti altri🙂
    Però insomma, Thee Hypnotics non erano sicuramente tra i più interessanti che ho visto lì, e i JJR mi sembrano anche meno interessanti. Poi magari mi sbaglio.

  31. erhm..che dire? mi hai messo all’angolo. Sara’ che Jim e io eravamo piu’ giovani..ma Thee Hypnotics hanno un posto speciale nel mio cuore.
    Thee Hypnotics - Bloom - Mezzago - 27/05/1990
    Ho visto anch’io tutti i concerti di cui parli al Bloom, mi sa che su facebook stiamo ricreando una cricca virtuale di quei tempi. “Allelimo” se usi “faccia di libro”, cercami li…ti devo presentare altre persone del Bloom.
    Name: Myriam Bardino

  32. C’eri anche a quello degli Spacemen 3? Un concerto indimenticabile, e saremo stati in una cinquantina di persone al massimo.
    E quasi tutti quelli che erano lì hanno poi formato uan band (mi ricorda un po’ la storia del primo lp dei Velevet Underground)
    Facebook devo avere un account fatto anni fa ma non lo uso praticamente mai, poi vedo se ricordo ancora la password🙂

  33. mi mandi una mail? myriam_bardino@yahoo.co.uk
    c’e’ un ragazzo che sta scrivendo un libro sul Bloom..e ti vorrei mettere in contatto
    Ti odio profondamente per gli Spacemen 3😦
    Scusa Chairina per la disgression….

    • ciao Myriam, “disgrisci” pure no problem, mi piace questo bloom raduno.
      Poi la prossima volta che ci vediamo mi racconterai della storia lost in brianza con jim spero! Anche io avevo un pandino rosso… my gosh che tempi! (non tornerei indeitro per nulla al mondo)

  34. …gia mi piacevi prima Chiara, adesso che so che anche tu avevi il pandino rosso mi piaci ancora di piu’..:) Myriam

  35. daniele

    Recensito purtroppo con un breve trafiletto nella mia esigua (e saltuaria) rubrichetta sul Busca, considero il disco di JJR un buon disco, non moscio, di sicuro ampliabile (di volume) dal vivo… Mi associo al fatto che un gruppo vada valutato in abbinamento: disco+live = risultato. I Motorpsycho su disco sono una cosa, dal vivo completamente un’altra (in meglio). I Black Mountain su disco sono una cosa, dal vivo completamente un’altra (in peggio). E poi, Bloom forever, ci ho passato la giovinezza (beh, non ero già poi così giovane)… ora le mie serate le passo al Magnolia, anche se ultimamente sembra che il Bloom stia prepotentemente ritornando ai livelli di un tempo (giusto 10 giorni fa i Samiam – qualcuno li ricorda? – per una quarantina – sic! – di nostalgici disgraziati) ovvero con una programmazione varia ma soprattutto energica… Ah, i Nirvana… e gli Young Gods… figuratevi che non sapevo nemmeno che non usassero le chitarre….

  36. Daniele, anche tu se eri nel giro del Bloom. Ho bisogno di entrare in contatto con te. mi mandi una email cosi’ ti spiego?

  37. oh bel donnino mi sa che tra il 25 e ATP mi devo riposare altrimenti mi ritrovano stesa a terra sotto la Peugeot 206. Non che io abbia fatto grandi progressi in termini di macchine in 20 anni. :)…
    Se vieni per 11 dicembre mi fa piacere. Vieni il 13 Dicembre dai Godspeed, dai dai dai..dai ..daiiiii

  38. Ciao Daniele, nice to see you here! Oh ma siete tutti della congrega del Bloom? Mi fate sentire giovine, che bello!

    Myriam i “Dioveloce” mmmm sounds good to me!

  39. io non ho mai messo piede al bloom in vita mia, posso scriverti anche io?

  40. se vuoi..ma di cosa parliamo/scriviamo poi😉

  41. linobrunetti

    Anch’io ho passato un sacco di tempo e visto un sacco di concerti al Bloom!!! In ordine sparso, Morphine, i mitici e rumorosi Mercury Rev del primo album (quelli che apprezzo di più), Tindersticks, Girls Vs. Boys, Cop Shoot Cop, Motorpsycho, Six Minute War Madness, Steve Wynn e moltissimi altri. Per un sacco di tempo è stato il mio “rock club” di riferimento, poi è andato un po’ in declino ma, ultimamente, qualche nuovo segno di vita lo sta dando. Ovviamente andrò lì a vedere Jim Jones Revue, i cui dischi mi sembrano ultra derivativi ma niente male e sicuramente non mosci. Forse giusto l’ultimo album ha certi angoli un po’ smussati ma insomma… Per farla breve, mi aspetto grandi cose da loro dal vivo! Il paragone con Jon Spencer non saprei come commentarlo in due righe.. Quello che posso dire è che, visto un paio di mesi fa con gli Heavy Trash, per la prima volta mi ha fatto un po’ di tenerezza e mi è parso proprio un reduce, pur avendo comunque divertito!

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