Nick, il Dio Uomo Demone

Chi l’ha detto che non bisognerebbe mai incontrare i propri idoli? Stronzate! L’importante è venerare gli idoli giusti. Il punto è che ci sono personaggi che annullano quasi la linea di divisione fan-giornalista e quando incontri Nick fucking Cave ti tremeranno comunque le gambe per qualche istante, si tratta di una reazione chimico-matematica. Me lo ha confermato anche un mio amico top giornalista, uno che negli anni 70 faceva cover stories per Rolling stone americano, mica un pellegrino come me. Essendo mio guru di fiducia, abbiamo fatto un Cave-training: “Ricorda che quando ti guarderà con lo sguardo crucciato come se stessi dicendo un pacco di cazzate, tu non devi farti prendere dal panico; lo fa solo per scherzare, ti sta prendendo in giro ma in modo bonario”.

Ed eccolo lì, materializzato davanti a me, Nick Cave: il Dio Uomo Demone. Comincia subito a fare apprezzamenti sulla mia giacca vintage. Cave, il profeta più elegante del Vecchio Testamento, colui che non compra nemmeno il semolino da Waitrose senza indossare un completo scuro: a lui piace molto la mia giacca. Sento che non potrei ricevere un complimento migliore per il resto della mia vita, è impossibile. Lui però indossa una camicia turchese spalancata sul petto, mentre con le mani tintinna una pletora di collane. Accanto c’è Jim Sclavanous, alias l’uomo più alto del rock, ululante batterista Grinderman. Non c’è scampo. Se guardo Nick sento addosso gli occhi scrutanti di Jim e viceversa.

Domando: Ma quand’è che ti sei tagliato i baffoni?

NC: Da parecchio, forse due natali fa…

Mi pareva li avessi di recente

NC: No, quello era solo nelle tue fantasie… Era nella tua mente, nel bel mezzo della notte…

sì, sicuramente…

Ma come “sì sicuramente”? Davvero non sei riuscita a dire nient’altro che ”oh yes, definitely”?! Cogliona! Troppo facile pensare adesso a risposte intelligenti: in quel momento mi stavo sciogliendo come gelato al pistacchio all’equatore. E poi mi spiegate chi glielo ha detto che ho proprio una foto di lui baffuto incorniciata gigante in camera?! Fottute spie russe. Ok, facciamoci una doccia fredda, cioè intendo, parliamo di musica. Irrompo con un commento prettamente musicale, stavolta sensato, su una canzone del nuovo Grinderman 2. Dopo avere ricevuto un’esauriente spiegazione congiunta, lui aggiunge: “E poi è sexy”. Come sexy?! Ma allora fai apposta! Sai benissimo che sprigioni carisma da tutti i pori, che ti basta una minima inflessione della voce per invertire la gravità di questo emisfero, che il mondo in cui pronunci “sexy” non è di questo mondo… e sto cercando di lavorare qui!

Mi riprendo, giuro che mi riprendo. Sono preparata, ho studiato all’università. Cioè, invece di studiare all’università mi innamoravo perdutamente e irrimediabilmente della sua musica. E questo Grinderman 2 me lo sto divorando, come farebbe il lupo in copertina. O forse il licantropo sono io che ho passato le ultime due notti in giardino, davanti a quella big yellow moon, nell’ennesimo tentativo di ricominciare a fumare sigarette. Ma il tabacco non mi piace, non riesco proprio.

Eppure l’intervista è andata bene, lui è un gentleman con un fantastico senso dell’umorismo, soprattutto quando capisce che l’album l’hai ascoltato davvero e la sua musica significa qualcosa nella tua vita. Gentili persino  nel concedermi qualche minuto in più del dovuto, quando erano stanchi morti dopo una giornata intere di interviste. Sono riuscita a restituirgli qualche battuta, magari distraendomi dietro alcuni suoi sguardi e tradendone altri da mucca che guarda il treno. E comunque il rapporto tra Nick e i suoi baffi è molto più complesso… Fine anticipazione, è ancora presto per parlare dell’album in uscita a settembre ma sento già che sarà fantastico sentire l’energia dei nuovi brani dal vivo a ottobre, all’Hammersmith Apollo (le uniche date italiane saranno al Live di Milano il 6 ottobre e all’Atlantico di Roma il 7 ).

Su Pitchfork è possibile ascoltare il primo singolo, Heathen Child, questo il link. Belle liriche no? E certo che fa apposta! E lo sa, lo sa benissimo. Vedrò di ricordarmelo la prossima volta.

PS Con questo ho messo un altro tick nella lista di cose da fare prima di morire. Devo ancora incontrare Tom Waits, Bob Dylan e fumare con Neil Young.

PPS post modificato: ho cambiato una frase all’inizio perché non mi piaceva più. Forse dovrei smetterla di scrivere post durante le prime ore del mattino, insonne.

53 commenti

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53 risposte a “Nick, il Dio Uomo Demone

  1. “da mucca che guarda il treno” fantastico!

  2. io non sono invidioso. no non lo sono. io non sono invidioso. no non lo sono. io non sono invidioso. no non lo sono.io non sono invidioso. no non lo sono. io non sono invidioso. no non lo sono. io non sono invidioso. no non lo sono. io non sono invidioso. no non lo sono. io non sono invidioso. no non lo sono. io non sono invidioso. no non lo sono. io non sono invidioso. no non lo sono.

    no

  3. lulù

    Incontrare Tom Waits a questo punto sarebbe riduttivo.
    “Sposare” Tom Waits, con rito religioso nella cattedrale di Canterbury , mi sembra leggermente più appropriato al grado di sfacciataggine che la tua vita sta dimostrando.
    Cerca di non barare quindi…
    Ti aspettiamo con ansia (e poi Nick Cave è più bello con i baffi, lo conferma anche il mio muro).
    Sei il mio Alan Ford preferito…
    Bau

  4. Lulù! No no, ho capito che gli idoli si possono definitivamente conoscere ma sposare it’s a no no! Non puoi mica vivere con lo sguardo della mucca ogni giorno, sarebbe svilente. E poi dove la mettiamo Kathleen?!

    Anche secondo me è più figo coi baffi però dice che la moglie non li vuole, bah.. è rimasto traumatizzato anche lui dopo averli tagliati!

    a prestissimo!

    yours
    alan

  5. Un po’ in discesa ultimamente il buon Nick a mio parere, ma sempre grande. I Grinderman son un po’ pesantucci per i miei gusti, ma l’ululato iniziale mi ha piacevolmente riportato in luce l’ululato di Warren “buonanima” Zevon in “Werewolves of London”

    Ciuaz. F.

  6. Tutti i dischi di Nick Cave sono in salita. Ogni volta ti spiazza, lo senti e ci resti cosi’ chiedendoti che cacchio abbia fatto stavolta, poi dopo due mesi che li senti scopri che lui ci aveva ancora ragione.

    Non e’ musica fast food, e’ musica che resta.

    I due dischi che non mi convincono ancora sono le Murder Ballads della fama mainstream e proprio l’ultimo Grinderman, motivo in piu’ per cui voglio ascoltare cosa hanno fatto sto giro.

    Nel singolo Warren Ellis tira fuori dei suoni pazzeschi il finale e’ da standing ovation, immagino dal vivo, ma Nick Cave e’ sempre piu’ uguale a se stesso pure senza baffi continua a fare la stessa cosa con la stessa ironia.
    Io sono sempre piu’ convinto che e’ lui, il violinista pazzo, che ha salvato baracca (Bad Seeds) e burattini (Nick Cave & Co) dopo la dipartita di Blixa.

    Detto questo, il testo di No Pussy Blues dal primo Grinderman e’ il piu’ bel testo degli ultimi 30 anni di musica, non c’e’ Dylan, Young, Waits che tengono. Rileggetevillo.

    bacibaci

    • Sì Warren Ellis è genio totale, ne abbiamo parlato a lungo di quello che fa in studio… ci sono testi stupendi anche in questo grinderman 2, te lo prometto Valerio😉

    • “Murder Ballads” è il mio preferito degli anni ’90 e uno dei miei preferiti di sempre. Quando dico che è un po’ in calo mi riferivo rispetto agli anni ’80, nel senso che era veramente e dannatamente innovativo in quel periodo, ma lui rimane un’assoluta pietra miliare… E tu mi hai dato del “mainstream”! Ma “Mainstream” ci sarà la tua mucca che guarda i treni!!! Ecco mi son sfogato! Troppo cattivo?😉

    • …dimenticavo… il testo di Cave che mi fa impazzire è “Where The Wild Roses Grow” e negli ultimi trent’anni io metterei sempre e comunque davanti a tutti Bruce… Ciuaz! F.

  7. No, Nick Cave coi baffi e con la stempiatura proprio non si può guardare, brrr😛

    Per il resto…lodi, lodi, lodi🙂

  8. Chiara, piu’ ti leggo e piu’ penso che sei una donna speciale, come poche ne fanno ancora: geniale e autoironica senza cadere nel trash. Poi quella frase “a mucca che guarda il treno” ho pure la tazza, e la mia amica mi aveva regalato una mucca in omaggio alla mia frase culto. “gli idoli si possono definitivamente conoscere ma sposare it’s a no no!” pensa te, magari al letto e’ una delusione totale …anche se d’esperienza ne deve avere con tutte quelle che si e’ girato…eh eh eh .. parlando di bei tenebrosi, vieni a vederti Mark Lanegan allo Union Chapel?

  9. e forse s’e’ girato tante donne perche’ cosi’ bravo poi non era ..ah ah ah ah

  10. Myriam, grazie di cuore per le belle parole, davvero…. Riguardo le considerazioni sulle presunte “prestazioni” di Nick invece no comment, si cade sul trash! pettegola! 🙂

    spero che un giorno mi farai una “cup of tea” sulla tazza con la mucca che guarda il treno.

    Mark Lanegan, 18 agosto, non credo di esserci dovrei avere un photoshoot di 27 ore filate quel giorno, sorry. Sto Lanegan non mi riesce mai di vederlo.

    baci!

  11. Allora scindiamo bene le cose.
    Il tuo giornalismo intenso/emozionale è qualcosa di realmente innovativo. Non mi capita quasi mai in assoluto di leggere cose vissute e raccontate in perfetto equilibrio tra passione e spirito critico. Complimenti a nastro.
    Con l’unico potenziale limite che quando sarai famosa e ti toccherà occuparti anche di cose più banali dovrai riuscire a mantenere la stessa intensità emozionale e dovrai superare te stessa.
    Comunque auguri.
    Per Nick Cave passo, sono uno dei (pochi?) che non riesce a mandarlo giù del tutto.
    Bravo è bravo, i suoi dischi sono per la maggior parte di ottima caratura, è carismatico e di spessore.
    Ma non mi ha mai “fornito” di quel 2-3 pezzi memorabili che restano nell’immaginario collettivo per generazioni e questo alla lunga può essere un limite.
    Cito come paragoni (non nel merito ma nella dinamica) Pearl Jam e Ben Harper.
    Gente che gode o ha goduto di ampie critiche positive e che però non ci ha lasciato in dono il “pezzone”. Che magari è solo la ciliegina sulla torta ma che serve per mantenere fama imperitura anche al di fuori dei soliti aficionados.

  12. Giorgio

    Chiara sei veramente uno spasso !

  13. @Diamond: Grazie tante! Non immagini che piacere da’ avere questi feedback… (tastiera inglese perdona gli accenti/apostrofi). Quanto ai “pezzoni”… Pensavo che i Pearl Jam – di cui non sono mai andata troppo ghiotta – avessero sfornato qulache pezzone, Yellow Ledbetter, Alive, Jeremy, che diventano inni ai loro concerti. Ben Harper mi piaceva da matti nel primo periodo poi la collaborazione con Jovanotti la dice lunga sul suo declinio, credo… Nick Cave? Che ti dico, per me ne ha fatti di pezzoni da accapponare la pelle e pure tanti…dici che sono solo per aficionados? Allora con questa logica anche Tom Waits ha fatto solo pezzi per aficionados, o mi sbaglio?

    Per dire, secondo me il solo organo su “Christina the Astonishing” e’ una pietra miliare indiscussa e totale! Ma tutto Henry’s Dream…

    @Fab: Credo sia inevitabile che in una carriera di quanti? 37 anni o giu’ di li’, sia normale qualche passo falso non si puo’ innovare per 30 anni di fila (a meno che ti chiami Tom Waits, un artista che credo di avere menzionato un paio di volte gia’!!). Dopotutto Bruce non mi e’ mai piaciuto… ooops Sorry!

    @Giorgio: cheers🙂

  14. I Pearl Jam non hanno lasciato inni??? Ehhh??😛

    Anche solo un disco come Ten, peraltro uno dei peggio prodotti e fra quelli che meno mi piace, contiene roba come Alive, Jeremy, Black, Even Flow…O_O

  15. Concordo con Sigur Ros!!

    PS Diamond mi è capitato di scrivere di artisti che non mi piacciono, credo sia inevitabile che si senta meno passione in quei casi ma cerco di essere obiettiva; è sembra una bella sfida poter scrivere di tutto e mantenere uno stile personale…

  16. DD-ma che dici? un gruppo per essere bravo deve fare un singolo? Ma hai mai visto interi stadi cantare dietro i Pearl Jam e Ben Harper?uh gesu giuseppe e maria! su su ..

  17. ovviamente i commenti su Nick Cave come quelli su Buckley su facebook,sono tutti “presunti” e non confermati!mannaggia😦

  18. Non ho detto che un gruppo per essere bravo deve lasciare un singolo memorabile dietro di sè.
    Ho detto che un gruppo, per passare ai posteri e uscire dalla cerchia degli aficionados, deve avere in canna almeno 2 o 3 pezzoni memorabili PER CHIUNQUE.
    A me piacciono da sempre i Ratm. Ma non hanno in portafoglio i pezzoni memorabili per tutti, ce li hanno (e mi riferisco ai consueti conosciuti dai fan) ma non sono per tutti.
    Idem per i Korn. Che Freak on a leash se esci dai nu metal fan non è così popolare ma per loro è essenziale.
    Idem con patate per gli XTC (per i quali letteralmente sbavo) che “Making plans for Nigel” è un top of the top della new wave ma solo i fan mandano a memoria.
    Quando un gruppo riesce a inanellare qualche singolo che travalica i generi e diventa immarcescibile, allora passa alla storia.
    Dylan ha pezzi che chiunque conosce, gli Stones, Bowie, Springsteen, Zeppelin, Ramones, Pink Floyd potrei andare avanti per ore.
    Questo prescinde dal giudizio sul gruppo o sull’artista. Che può essere più o meno alto senza contare le hit.

  19. ma DD..se “Kill in the name of ” e’ arrivato nelle chart pure a natale del 2009. ..dico dopo 17 anni e mi dici che non hanno fatto mai un singolo?
    top UK singles chart
    UK Top 100 Songs of the Decade -n.41
    Chart Year Position
    UK Singles Chart 1992 – n. 25
    Irish Singles Chart 2009- n. 2
    UK Singles Chart 2009 – n. 1
    European Hot 100 Singles 2009 -n.4
    vabbe poi le cose viste in ITalia sono diverse..quindi capisco che magari in italia non sono degli hit
    Poi vabbe Ben Harper e Pearl Jam quando ho un po’ di tempo vado a guardare pure loro.
    Korn/XTC – wow🙂

  20. piu’ che altro ogni concerto che fanno in ogni parte del globo riunisce 100.000+ persone i RATM.

    Sugli hits di Nick Cave, ma e’ pieno! Dalla rivisitazione di Tupelo, alle due maestose Ship Song e Weeping song, a quella Mercy Seat rifatta da tutti incluso Johnny Cash, alla hit con Kylie “Where the wild roses grow” a Henry Lee con PJ Harvey, alla mollicona (nonche’ la piu’ bella love song di tutti i tempi) “Into my arms” alla scoperta che il mondo va al di la’ dei suoi cancelli gotici coi corvi sopra i 15 minuti di “Babe, I’m on fire” e ce ne sono anche negli album autoironici del periodo recente. Poi se parliamo di classifiche di vendita, allora OK ma torniamo sempre all’uovo e la gallina.

    Ten dei Pearl Jam e’ tutto una hit, dopo il nulla (per me), ma quell’album e’ bello veramente e anche loro dal vivo si portano dietro stadi interi.

    vabbe’ la smetto…

    • Mi vengono i brividi solo a sentirla nominare la Weeping Song…!!!

      RATM sì, direi che in UK sono senz’altro band da hits, Killing inthe Name appunto… Sono appena arrivata a PErugia, non dormo da 48 ore e piove. Piove sempre in questa città e sempre mi dicono appena arrivo: “ma fino a ieri era stupendo”. Mavaff!!!!

  21. FAB: oh yes Jersey Girl! Che infatti appartiene al Tom di cui non vado particolarmente ghiotta😉 Tom comq è un grande estimator del Boss… quanto te Fab!

  22. oh qua c’e’ il sole, torna torna!

  23. @ Sui PJ…

    Dopo Ten il nulla? Hmm, Valerio, ma li hai ascoltati sul serio i loro album successivi? Ten è stato il disco funzionale a compiere il grande salto, a farli sdoganare al pubblico grunge (e non solo), con bellissime canzoni ma con scelte in fase di produzione alquanto discutibili.

    In Vitalogy, No Code, Binaural ci sono invece una tensione ed una ricerca che vanno al di là dell’inno rock da cantare allo stadio…per non parlare di Riot Act, ultimo loro grande disco, in cui l’impegno sociale/politico e l’urgenza espressiva non sono mai stati così evidenti…

  24. Filippo

    Tornando a Nicola Caverna, vorrei dirti Chiara che tremerebbero le gambe anche a me a incontrare un uomo così. E sono totalmente eterosessuale, eh!

  25. per una volta non sono d’accordo con Diamond. A me di pezzoni di Nick ne vengono in mente almeno una decina, almeno. Chaira, se incontri Dylan per le strade di Londra e ci fai due parole…. poi vites viene a cercarti…🙂

  26. Non insisto, voi siete troppo fanz……

  27. sono d’accordo con Valerio – dopo Ten, nulla..piattume

  28. Uddio! Invidia invia invidia… Anch’io anch’io anch’io

  29. pensa che una mia amica anni fa teneva uno stand contro la vivisezione o amnesty non mi ricordo bene..
    a un certo punto c’e’ un ragazzino si e’ avvicinato al banchetto e guardava le magliette e la mia amica ha iniziato a parlarci. Si ‘e avvicinato il padre, lui, Nick Cave, lei con nonchalance ha dovuto aiutare il ragazzino a scegliere la misura ect..Era talmente tetanizzata che non e’ riuscita a parlare per un paio di giorni e non sa nemmeno com’e’ riuscita a venderli la maglietta.. t’e’ capi’..sto Nick che paralizza la gente.

  30. SigurRos,

    Ten e’ il debutto ed e’ sicuramente (e meno male) quello meno prodotto e piu’ “grunge”. Ed e’ un album enorme, tanto e’ che chi elencava le hits all’inizio dei commenti ha preso praticamente tutte canzoni che vengono da li.
    Poi sono con Diamante, li ho sentiti tutti ma non sono in grado di nominarti un’altra canzone dei PJ.

    Alla fine hanno puntato tutto a diventare la stadium rock live band che aspirava a rimpiazzare i Rolling Stones nel loro immaginario rockettaro ma non ci sono riusciti nemmeno lanciando la moda dei gzillioni di live album per entrare nel guinnes dei primati.

    Chiari’,
    mi succede sempre pure a me, tanto e’ vero che i miei amici aspettano di sapere quando torno per prenotare le ferie

  31. Cari Myriam e Valerio mi sa che dovete risentirvi almeno VS e Vitalogy (ma almeno eh!), magari poi mi direte che “Ten” è il “meno” grunge del primo periodo. Scommettiamo? Concordo decisamente con Sigur Ros… Ciao. F.

  32. Gli ultimi due dischi dei PJ sono prescindibilissimi, specialmente l’ultimo (che avrei preferito non avessero mai inciso, ci sono rimasta molto, molto male). Ma dal vivo rimangono travolgenti IMO. E lasciamo da parte la questione bootleg, nata essenzialmente per i fans…

    @ Valerio: il fatto che non ti ricordi una sola canzone dei PJ post-Ten è un tuo problema😉 Che poi, a ben vedere, a livello di suono i PJ non avevano molto a che vedere col grunge, personalmente li ho sempre considerati più vicini ad una idea classica di rock (Neil Young, loro nume tutelare dichiarato, i Creedence, etc.), con – specie in seguito – una vena punk.

    Se non hanno mandato molti singoli in classifica in seguito a Ten…beh, non può che essere un’ottima cosa. E’ un segno di indipendenza, di coerenza, di affidabilità. Tu dai una valutazione essenzialmente non argomentando…dici che Ten ti piace perchè era facilmente accostabile al movimento grunge, aveva pezzi assimilabili ad inni che tutti potevano conoscere e cantare, e che invece dei dischi successivi non ti è rimasta impressa alcuna canzone. Insomma, non ho capito molto il perchè😉

    Davvero, se si è un po’ smaliziati in fatto di rock e se si è davvero ascoltato con attenzione i dischi successivi a Ten non si può che constatare come, sul piano creativo, roba come Vitalogy, Binaural, No Code, Riot Act e forse anche Vs siano di gran lunga superiori in quanto a idee contenute e qualità della scrittura.

    Poi se stai cercando ‘inni rock’ conosciuti anche dalla casalinga di Voghera o dal ragazzino tredicenne…beh, è un’altra questione. Allora da quel punto di vista Ten resta insuperato. Se stiamo parlando, invece, di rock classico ma con una forte personalità, un grande carisma, e molte buone idee e canzoni…allora è un’altra cosa.

    In sintesi credo sia ingeneroso considerare i PJ solo per un disco come Ten. De gustibus, sicuramente. Ma credo che conoscere bene anche la discografia successiva senza andare alla ricerca del nuovo Ten non guasti.

  33. non mi interessano le classifiche ma i parlato di classifiche. Non credo che Ten ai tempi ebbe questo successo di vendita, io li vidi dal vivo la prima volta quando aprirono a Roma il tour degli U2 nel 1993 e avevano inciso solo Ten. Grande show.

    Dopo Ten e dopo il secondo, sono diventati sempre piu’ quello che chiami Classic Rock, e hanno si l’enorme valore di aver ritirato Neil Young fuori dall’impasse degli 80s. Ma Neil Young e’ anche riuscito a dimostrargli come 20 anni piu’ anziano era ancora 20 anni avanti.

    trovo il loro rock molto tirato a campare, accordi semplici, schitarrate, bravi strumentisti, bella e peculiare voce, ma non hanno avuto piu’ un guizzo come Jeremy nei passati 20 anni. Per me.

    Ma io non sono fan di quasi nessuno, a parte PJ che e’ solo Polly Jean Harvey, per me🙂

  34. mah parlando dei concerti io vidi i Pearl Jam al Sorpasso di Milano Feb 92 (?) in una cantina con altre 150 persone max che erano anche aggrappate ai lampadari: che energia! che sudata! che concerto! poi ebbi anche occasione di parlare con Jeff Ament, una persona deliziosa. Dopo Ten, mi sono stufata. Ten era un momento perfetto e come tale non andava ripetuto.

  35. 18/02/1992
    Pearl Jam -  Sorpasso - Milano - 18/02/1992
    devo guardare se ho la foto non pasticciata

  36. Generale Lee

    ti capisco……
    A ottobre, dopo il concerto milanese, il King Ink si è messo a firmare autografi sul palco: avevo appena finito di leggere il suo libro “La Morte di Bunny Munro”, e con presentimento l’ho portato dietro.
    Visto che firmava autografi ho dato il libro alla mia fidanzata che è da sempre segrtamente (ma neache poi tanto!) innamoratissima di Nick Cave. E’andata, si è fatta fare l’autografo e……è tornata in trance…….per tutto il viaggio di ritorno ed anche il giorno dopo ripeteva solo questa frase “Mi ha guardato…….mi ha guardato…….”

  37. Io sono un fan di Nick Cave, ma credo di aver capito cosa dice DiamondDog e anche di condividerlo. Ovviamente Cave ha scritto più di due-tre pezzoni, ne ha scritto vagonate, per quanto mi riguarda, ma credo si possa dire che, fuori dalla cerchia dei suoi adepti, questi pezzi non hanno lasciato traccia. Forse un po’ Where the wild roses grow?mah, non so…chiaro che, ma non penso fosse l’intenzione di DD, questo non significa giudicare in base alle classifiche…è solo per dire che a lui mancano i tre pezzi da immaginario collettivo che ti fanno ricordare da tutti, non solo dai tuoi fans…

    Quanto ai Pearl Jam…sono classic rock e come tali vanno presi. Ten fu spettacolare, anche al di là di un razionale giudizio critico: era Ten, era il 1991, c’era il grunge. Io lo trovo ancora un album enorme. Poi tanta ottima musica (l’ultimo così e così) ma sempre meno innovativa, spiazzante e sconvolgente. Classic Rock, ottimo ma sempre un po’ uguale a se stesso.

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