Predatrice di recensioni perdute

Sono tonnata. Dalla Sicilia, ovviamente. Come ci sia finita non lo so, avevo prenotato un volo isterico per un’isola a casaccio, l’areoporto era chiuso, l’aereo ha fatto inversione di marcia e sono atterrata altrove, per questo è andato tutto così perfetto: meno piani si fanno e meno piani si falliscono. Perdonatemi se ho dunque trascurato il blog: ogni tanto bisogna risettare le priorità, rinfrescare il cervello e togliere quel colorino verde-giallastro che questa splendida città ci spalma allegramente sul viso, giorno dopo giorno, con inquinato zelo e pioggerellosa perseveranza. Vediamo di ricapitolare brevemente, ricostruendo pensieri sparsi dalla libreria di foto scondite, passate ma non scordate.

PAVEMENT @BRIXTON ACADEMY

Le più belle parole del nostro vocabolario non sono ‘ti amo’, ma ‘è benigno’ dice Woody Allen. A me viene da pensare che le peggiori parole del nostro tempo siano ‘è una reunion‘. Ma quando ho visto i Pavement rovesciare la Brixton Academy in una delle quattro serate della loro residency, mi sono dovuta ricredere. Ammetto di non conoscere bene l’intera discografia ma Slanted & Enchanted lo venero sopra ogni cosa, è pilastro portante degli anni ’90. Stephen Malkmus, con la sua faccia scazzata, sfornava gli stessi assoli degli anni che furono ma il più grande rimane lui, Bob Nastanovich (i concerti serviranno a pagare i suoi debiti di gioco) che oltre a inchiodare ogni pezzo alla batteria come se non fosse passato un solo giorno, parte all’arrembaggio verso le prime fila con le sue urla esilaranti-isteriche. Gran concerto, gran serata fuori dal tempo, aggrovigliata nelle chitarre più distorte ed è bello perdersi nel ricordo di quella brividosa versione live di In the Mouth a Desert

DIRTMUSIC + TAMIKREST @BORDERLINE

I Dirtmusic (Chris Eckman, Chris Borkaw, Hugo Race) partono per il Festival nel deserto del Mali, piazzano una tenda davanti ad una delle tante band tuareg e cominciano a jammare a casaccio, con All Tomorrow’s Parties, dei Velvet Underground. Da lì inizia una collaborazione, registrazioni incrociate che danno vita a due album, uno dei Dirtmusic (BKO) e l’altro dei Tamikrest (Adagh) e un tour. E se BKO non ha convinto gli appassionati di musica africana-tuareg (a me è piaciuto nella coscienza che dentro ci sa una bella fetta di America rock blues), sfido chiunque a non divertirsi a un loro concerto dal vivo. I Tamikrest sono matti il giusto, di sera in sera possono cambiare improvvisamente ogni cosa sul palco. Brokaw alla batteria tiene insieme tutte le fila cercando di intuire e prevedere le sterzate del percussionista. Niger Sundwon (con Brokaw al banjo), il singolo Black Gravity e Desert Wind sono da brivido, impossibile non abbandonarsi al beat o anche solo rimanere immobili. Mentre sotto il palco del Borderline c’è uno spettacolo a sè stante e alquanto inquietante: un assiduo sventolio di bandiere libiche e una miriade di persone che gli scattano foto dopo averle appoggiate in ogni angolo del locale, e del palco, londinese. Uno strano modo di sottolineare l’integrazione, tanto che l’effetto percepito è esattamente il contrario. Se potete non perdetevi le due date italiane – 17 luglio Faenza per Strade Blue Festival e il 18 Andar per Musica Festival – e preparatevi a ballare mentre la vostra testa compirà moti circolari ipnotizzati senza che nemmeno ve ne rendiate conto.

BAND OF HORSES @ROUNDHOUSE

Sono sotto il palco, in pole position con la macchina fotografica. Quando entrano rimango completamente inebetita, inerme. Per i primi dieci minuti l’impatto è pressoché devastante: un suono totale e una presenza altrettanto potente. Ben Birdwell, cavallo leader e fondatore, affronta la folla con gli occhi iniettati dell’adrenalina di chi non ha mai suonato un concerto così grande in vita sua mentre il vento soffia attraverso la sua barb-capello (un tuttuno). Sono rapita, penso di essere a spasso per People’s Park, a Berkeley in uno spazio indefinito, 40 anni fa o giù di lì. Ma quella sensazione non dura molto: i nuovi brani di Infinite Arms non reggono il paragone con il precedente Cease to Begin: è chiaro che oggi, il loro soft rock dal sapore retrò, punta ad un audience più vasto. La voce di Birdwell rimane alta oltre ogni limite, emoziona. Sento l’eco della più classica americana, sento country e Beach Boys, ma anche una dose letale zucchero, sarà che non lo mangio più da anni.

TOM JONES @ ONE MAYFAIR CHURCH… E INTERVISTA

Sì sì, proprio lui, Tom Jones che suona uno showcase dentro una chiesa mozzafiato di Mayfair. Potete dire che le sue canzoni non fanno per voi, ma quest’uomo detiene quella che propriamente si definisce “una gran cazzo di voce”. E più invecchia, più cresce d’intensità. Il giorno dopo l’ho intervistato per il Rolling Stone (troverete il Q&A sul numero di luglio) e sono pure riuscita a strappargli qualche dichiarazione sudaticcia e divertente. Lui è simpatico, ha la risata grossa e quel suo charme inconfondibile: quando mi versa gentilmente l’acqua, si muove come fosse l’agente 007 alle prese con un Dom Perignon del 1952 alla festa dell’Imperatore del Giappone. Oggi, dopo 273 anni di carriera, esce con il suo album più onesto, registrato tutto in presa diretta; i dylaniani apprezzerano la cover di What Good Am I? E pure i non dylaniani, anzi, chissenefotte dei non dylaniani.

Che altro aggiungere? Stay tuned, more to come… A proposito, domani incontrerò uno dei più grandi cantautori del nostro tempo, Eels, alias Mr.E. Non vedo l’ora di passare di nuovo tempo con lui, parlargli, fargli qualche foto giù al parco che nel frattempo anche qui è arrivata l’estate (finirà tra qualche giorno ma pazienza). Del suo nuovo album Tomorrow Morning non posso dire ancora nulla (a meno che voglia essere trucidata e buttata sul Tamigi) ma… Ah! Come mi prudono le mani dalla voglia di parlarne!

Tutte le immagini sono ©chiarameattelli

25 commenti

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25 risposte a “Predatrice di recensioni perdute

  1. Grazie per i resoconti🙂

    Ah, se puoi dì a Mr. E di mettere il freno a mano una volta tanto, che ormai ho perso il conto dei suoi dischi😛

    Sono contenta che dal vivo i Dirtmusic si facciano accompagnare dai Tamikrest, mi auguro che i pezzi di BKO ne guadagnino in…come si dice? Beh, spero che diventino più sanguigni😉

  2. chissenefotte dei dylaniani, direi

    che vitaccia a Londra eh con tutti quei concerti di m…

  3. Grandiosa notizia! Strade Blue Festival è a mezz’ora da dove abito e i DirtMusic + Tamikrest non me li perderò. BKO è uno dei dischi più belli che ho ascoltato negli ultimi mesi.

  4. comunque tommaso jones è troppo figo buaah che belle foto

  5. fratta

    ben tornata!!! mi ero stufato di vedere il bel visino di Hicks imbavagliato.

  6. Ma se eri in Sicilia come hai fatto a vedere tutta sta roba? Ubiq, chi era costei?

  7. Ciao a tutti! Caro Diamdog, erano appunto le recensioni perdute, ovvero una piccola parte di ciò che ho visto nell’ultimo mese, volevo spenderci due parole prima di andare avanti nell’arrestabile marcia del rock. Amen.😉

  8. Emiliano

    Invidia, pura e sana invidia…

    I BOH son tre anni che li aspetto…ma in questo benedetto assurdo bel paese….verranno mai più ???

    E come loro the tallest man on earth, i great lake swimmers, i felice brothers…ecc ecc ecc.

    Povera Patria !!!

    Emiliano

  9. ma su grant nemmeno una parolina???🙂

  10. Chiara ciao, che piacere ricominciare a leggerti!
    Fra l’altro nell’ultimo mese abbiamo seguito parecchie cosucce insieme. Pavement, Kevin Cummins (allo Spazio Gerra di RE sono riuscita a farmi immortalare nell’ambito di Fotografia Europea… saltavo un metro da terra e nessuno mi capiva, così ti ho pensato e ho acquistato il libro ovviamente). Domenica per la solita disorganizzazione bolognese ho perso lo show di Chris Brokaw (che alla fine avevo visto con Evan Dando) e Geoff Farina, ma stasera recupero con Hugo Race. Poi ci sono stati i Pixies e lì capisci davvero che di reunion si può fare tranquillamente a meno… Poi però capita di entusiasmarsi come una ragazzina, con i jeans strappati alle ginocchia, per Alice in Chians, che meraviglia!!! E al Biografilm Festival Amalie Rothschild ha presentato il live del 1971 al Fillmore East di NY con John, Yoko e Zappa sullo stesso palco, un gruppo di matti…
    http://www.flashmusica.it/home/recensioni/pagina/65/
    Bè insomma, felice di ritrovarti e di sapere che da qualche parte qualcuno è felice come una Pasqua al pensiero del prossimo concerto!!!

    • Fantastica Laura!!🙂

      Alice in Chains ti son piaciuti anche con “il cugino di Lenny Kravitz” come sostituto di Staley? Io ero rimasta un po’ perplessa anche se le canzoni ci sono ancora, e pure Cantrell!

      • Guarda, Cantrell me lo sogno pure di notte, quello tonico di qualche anno fa però, non quello con la faccia cadente e il capello crespo di oggi…😉
        Il Kravitz de noantri ti dirò, è vero che fa strano vederlo saltellare come un grillo, ma trovo anche molto bella l’energia che riesce a infondere ai compagni, che ora sorridono e hanno voglia di starci su quel palco e farci ancora sentire cosa sono in grado di fare!

  11. Ciao Emiliano, vedrai che i BOH arriveranno in Italia presto, ne sono quasi certa. Quest’album gli aprirà il grande pubblico. I Felice Brothers hanno suonato alla Casa (Milano) tempo fa, ricordo bene!😉

    Caro Birdantony: Torno a vedere John Grant domani sera, alla Union Chapel, una chiesa stupenda ad Islington. Mi aspetto un concerto da pelle d’oca cronica… rimani nei paraggi, ne parlerò prestissimo!

  12. eh si, sono d’accordo proprio su tutto, soprattutto sulla banda dei cavalli, il passaggio dai pezzi vecchi a quelli nuovi segna un calo vorticoso della tensione e un aumento pericoloso della glicemia.

    mi astengo su Tom Jones… mai coperto.

    mi segno i DIRTMUSIC + TAMIKREST

    saluta Mr Anguille e spiegagli quanto per i fotografi sia importante saper scremare la produzione e preservare solo pochissime eccellenti foto.
    Vale lo stesso per chi scrive canzoni!

  13. minchia ma io che ho scoperto i BOH solo con questo disco e mi fa pure impazzire, che devo fare?

  14. Ciao Chiara,
    ti eri servita una gran bella macedonia prima di partire. Mancavano solo The Cherries from Seasily, un gran duo.

  15. Myriam

    ben tornata ben tornata..se sei libera il 5 luglio c’e’ Patrick Watson. bello come il sole della Sicilia,e’.

  16. Myriam

    altrimenti ci si organizza un bel picnic in qualche parco..minchia che caldo!

  17. Myriam

    ah si ecco mi scappava la cosa piu’ importante..se sai di qualcuno che ha bisogno di 2 biglietti per il concerto di McCarthy a Hyde Park questa domenica, ho il mio collega che ne vende due a 75 pounds l’uno. Si si, so che tu non ne hai bisogno..che hai la loggia d’onore con champagne e fragole🙂 ..ma se sai di qualche anima che ha bisogno sai dove trovarmi.

  18. I Band of Horses non sono nè peggiorati nè migliorati.
    Sono diversi, hanno aperto ad altre strade, si stanno muovendo su territori un pò meno indie e un pò più mainstream.
    Capisco Vites che se non li conosceva prima non può che apprezzarli. Sono ottime canzoni, orecchiabili originali ben suonate e prodotte.
    Per chi invece li gradiva prima è come un cambio di rotta troppo forte tutto assieme.
    Però dai non ditemi che “No one’s gonna love you” (dall’album precedente) non era facilotta con quella chitarrina sembravano i parenti indie dei Coldplay…..

  19. Bentornata Chiara! I Pearl Jam a Londra🙂
    Toccata e fuga solo per vederli… Strepitosi!
    Quest’anno sono andata di grunge, prima gli Alice ed ora i Pearl Jam, ma che brutta bestia la nostalgia…

  20. SALLY COSA HAI COMBINATO A QUESTO POVERO CRISTO DOPO L’INTERVISTAAAAAAA?????

    Dal sito degli Eels:

    6/22/2010- UK POLICE MISTAKE EELS SINGER FOR TERRORIST:
    NME reports that London police questioned EELS singer Mark Oliver Everett, aka E in Hyde Park Monday, June 21, after a suspicious person fitting his description was reported outside a nearby embassy. The heavily bearded Everett was taking a break between interviews at a nearby hotel to promote the new EELS album TOMORROW MORNING. After telling the police he was a rock musician, not a terrorist, they let him return to his press duties. Says Everett about the incident, “Not every guy with short hair and a long beard is a terrorist. Some of us just want to rock.” TOMORROW MORNING is out August 24.

    SPIONA!😉 Fabrizio.

  21. Ahah No Fab, io l’ho intervistato dopo questo episodio! Anzi l’ho portato al parco a fare foto aiutandolo a superare il trauma🙂

    comunque e’davvero uno Stato di polizia paranoia totale, assurdo…

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