Pensieri, tuorli e consigli sparsi

No, scusate, questi giorni non ci sto proprio dentro. Lo dimostra anche il fatto che usi un’espressione detestabile come ‘non starci dentro’.

Hey Jack, ferma la carovana!

Il problema è che non riesco a fermarla. La carovana di pensieri, s’intende. In verità sono alle prese con una serie di articoli e deadlines che incombono, mi tengono attaccata al computer fino a tardi e qui intendo solo sfogarmi. Va bene, va tutto bene, continuo a ripetere. Ma poi l’avete sentito Lone Wolf e il suo debutto The Devil And I? Credo sia pieno zeppo d’idee interessanti e melodie intriganti. E’ un folk di classe propria, ci sento dentro persino arpeggi isterici alla Leonard Cohen. Come mi piacerebbe rivedere quello splendido elegante vecchietto… magari a Firenze per il concerto del primo settembre. Ma il primo settembre c’è Eels a Londra: non si può fare tutto nella vita, Jack, bisogna imparare a scegliere. Bisogna sbagliare per imparare. O bisogna sbagliare per sbagliare?

E l’album di debutto delle Mountain Man, Made the Harbor? Tre voci femminili nude e crude, armonie, chitarre e un suono sporco almeno quanto una demo. Sono la nuova scoperta Bella Union che, stenterete a crederci, non mi paga per parlare continuamente della sua musica. Eppure queste tre donzelle del Vermont rallegrano l’omelette di pensieri marci che ho in testa con un folk pastorale fatto anche di pecorelle in acido e cavalli in chetamina.

Quanto ai National e al loro High Violet ne parlano come se fosse un capolavoro ma non mi sembra una definizione azzeccata. E’ un bell’album, piacevole, bei singoli, ma ha un livello di prevedibilità e una ripetitività di beat che non potrà mai farmi gridare al miracolo. Attendo fiduciosa di vederli dal vivo.

Infine, per terminare questo post scritto prima ancora di essere pensato, vorrei porre una domanda. Secondo voi, è normale che faccia dei video come quello qui sopra e mi metta a ridere con lacrime agli occhi ogni volta che lo rivedo?

18 commenti

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18 risposte a “Pensieri, tuorli e consigli sparsi

  1. Ti rispondo all’ultima domanda… Non, non è normale! Sei stanca e/o innamorata e/o qualcosa in più? Take it easy!😉 F.

  2. houston houston abbiamo un problema, ci siamo persi la chiarina è in orbite a noi sconosciute

    buaaaah il video delle uova sbattute è totale

    capolavoro

  3. I wanna go to Marz!!!!

    Anche secondo me il video è un capolavoro, però capisci che sono di parte…

  4. No, non è normale! D’accordo sui National, li attenderei anche io dal vivo venissero in Italia…. Cohen a Firenze mi spiazza! non lo sapevo, già l’ho perso colpevolmente a Milano!
    Lone Wolf sto studiando.

  5. anche io concordo sui National: buon disco ma quello precedente era più bello

  6. Mi piace il nuovo National, ma preferisco decisamente The Boxer e Sad Songs… però ce ne fossero dei gruppi come quello di Matt Berninger e soci!
    Il video lo vedrei bene al David Letterman (presente che buttano quantitavi di roba dal tetto?)
    Devi almeno quintuplicare il numero delle uova!🙂

  7. Conosco una tipa di Passignano, non so quanto siete vicine magari vi conoscete anche però in questo momento è fuori di melone anche lei.
    Che sia qualcosa di territoriale, di D.O.P come l’olio?

    PS Sui National I totally agree with you.

  8. ho visto cose concettualmente piu’ irrisorie in molta videoarte… per quanto riguarda il ridere compulsivo non lo so.

    Per quanto riguarda Bellaunion puoi concludere il duo di album che consigli aggiungendoci l’ultimo degli Acorn che e’ un altro gran bel disco.

    Sui National ti sbagli di brutto. Ma se non li hai ancora mai visti dal vivo sei in imperdonabile ritardo. Poco giustificato.

    Ci sei domani pomeriggio in giro per Londra? Io vado a manifestare contro Israele e sono in centro piu’ o meno free fino a sera… ce la facciamo a vederci? Chi devi fotografa’ sto giro?

  9. ciao a tutti, vedo che i National vi stanno a cuore! Valerio so che non sei d’accordo tu sei uno di quelli che ha gridato al capolavoro😉
    domani devo lavorare ma ti chiamo proviamo a beccarci, la sera devo fare foto a una band qui vicino se hai voglia di venire, poi ti dico. Mi sorprende che non hai fatto commenti sulla soundtrack del video omelettato.

    ora mi preparo spiritualmente per intervistare Tom Jones questo pomeriggio, ommmmm ommmmmm…

  10. salutaci the sexy bomb.

    il disco dei national è bello tanto.

    se vedi il signor bella union digli però di spendere due lire di più per stampare i cd, che quello di john grant neanche un bootleg è fatto così male e per di più si legge una bega di niente. non dico mettere – oh my gosh – un libretto con i testi, ma almeno leggere i credits, come si fa a stampare porpora su grigio …zzzzo

  11. ah ecco, pensavo fosse solo il mio stampato porpora su grigio!

  12. Generale Lee

    the national mi piace ma non mi fa impazzire.
    Chi mi fa impazzire è il sig. Cohen…io AMO quest’uomo! l’ho visto a Milano e Nimes. La prima volta non mi aspettavo niente di speciale…… invece mi ha commosso! due concerti molto molto molto belli…….

  13. “Matt Berninger’s voice sounds like your heart, if you soaked your heart in whiskey overnight and wrung it out like a sponge the next morning.”

  14. quando ho detto duo? Si me l’hanno twitterato quelli di Bellaunion, c’avevo il demo da un po’ ma aspettandomi un uomo barbuto dell’arkansas non l’avevo mai messo nel lettore… bel disco, un po’ troppo barocco quando cantano quasi a cappella ma e’ bello. Invece gli Acorn dopo un positivo primo ascolto stanno scendendo.

    Sara’ la scarica elettrica che mi hanno dato i rage ieri sera… mortacci che bordello

    • mi pare l’avessi twitterato (oddio ma come parlo, sembro un fim brutto di fantascienza).

      acorn li sto assaporando non ci sono ancora entrata. Oggi è arrivato pure Johnny Flynn…

      Rage, gabba gabba hey!

  15. Ciao Chiara, sarà il periodo, vedrai che presto passerà, te lo auguro… Nel frattempo, prenditi una minivacanza😉
    L’ultimo dei National? Mah, non è che mi abbia entusiasmata, si lascia ascoltare volentieri, tutto qui

  16. Neanche a me è piaciuto molto l’ultimo dei National (si salva solo la copertina), un paio di hit single (Anyone’s ghost) ma niente di più. Sono lontani non so quanti parsec da Boxer e Alligator, cioè offrono sempre un indie-rock intimo e confidenziale però si sono scordati pathos e verve.

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