Sciacalli e Pigrorsimaiali

Mentre trascrivo la chiacchierata con Conor O’Brien, alias The Villagers, la titltrack del suo album Becoming a Jackal mi rimbalza da una parte all’altra del cranio. L’ho portato a spasso per Soho a far foto, sentivamo addosso l’euforia del sole (qui ogni raggio è un piccolo miracolo da celebrare e lui a Dublino non se la passa meglio) e mi son divertita a farlo ridere per metterlo a suo agio, scacciando ogni persona incravattata che potesse rovinare la nostra ‘cornice’. Eppure ho lasciato che qualche individuo camminasse dentro le immagini, un po’ come succede nelle sue canzoni quando lui entra nella testa degli altri per raccontare pensieri che non gli appartengono. Becoming a Jackal, in uscita a fine mese, è stata una bella sorpresa, non immediata lo ammetto. E non perché sia di difficile ascolto ma l’esatto opposto: è così diretto e piacevole da pensare che  non potesse essere anche interessante.

Sono canzoni dalle liriche cinematografiche, spesso cupe, grottesche; piene di rime semplici e complesse, profonde e bizzarre. In primo piano c’è lui, la sua chitarra e voce, in riverbero naturale, non troppo dissimile – almeno nello stile – da quella di un altro Conor, Oberst dei Bright Eyes. E’ un folk ben farcito di pop e con diverse inflessioni soul (il brano di chiusura, Pieces, è di una potenza epocale). Non mancano nemmeno arrangiamenti più complessi, con archi e tastiere che esplodono dopo essersi tenuti in equilibrio tra nudi e crudi suoni acustici. E’ un album di cantautorato sincero: sentimentale senza essere mieloso e cupo senza essere angosciante. Perché Conor sarà pure un ‘tristone di Dublino’ ma ha un sorriso sempre parcheggiato dietro gli angoli delle labbra e mi viene da pensare che le sue canzoni siano il modo migliore per descrivere la sua persona. Mi fermo qui, per il momento, e vi lascio con questo video un po’ strambo dove appare in esclusiva anche il celebre Manbearpig (alias pigrorsomaiale dell’episodio South Park con Al Gore). E i versi di Becoming a Jackal, che non sono altro che una dichiarazione viscerale di un cantautore al suo pubblico…

So before you take this song as truth, you should wonder what I’m taking from you, how I benefit from you being here, lending me your ears while I’m selling you my fears...”

(“Prima che tu prenda queste parole come vere, dovresti chiederti cos’è che prendo da te, quale benificio traggo dalla tua presenza, dalle tue orecchie attente, mentre ti vendo le mie paure…)

11 commenti

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11 risposte a “Sciacalli e Pigrorsimaiali

  1. Myriam

    visti da spalla ai Tindersticks ..non so, sara’ che non li ho capiti..

  2. Myriam

    ovviamente Bright Eyes, e’ per me su un’altro pianeta, dire un’altro sistema solare🙂

  3. Punti di vista: ho letto che l’hanno paragonato anche a Elliott Smith e Paul Simon…! Elliott era un pop più beatlesino però, mi piace di più anche se in quanto a voce Conor vince a mani basse.

  4. Vero, Elliott Smith non l’ho mai digerito, Paul Simon l’ho sempre considerato un grande! Punti di vista…😉 F.

  5. Myriam

    e meno male che sono solo punti di vista..

  6. Myriam

    Chiara, pensavo…non e’ che forse in studio e’ una figata e poi in concerto non rende niente..? potrebbe darsi..mumble mumble..

  7. A Dublino non avranno il sole (non che qui…) ma hanno il soul! A me Conor sembra convincente anche dal vivo. Ma su tutto ciò che arriva dall’Irlanda (U2 a parte) sono di parte…

  8. Ciao Myriam, chettedico io live l’ho visto solo al Jools Holland e mi e’ piaciuto… pero’ non sto parlando di un capolavoro indiscutibile dunque magari non e’ roba per te e basta😉

    Maurizio, si’ di soul ce ne ha il ragazzo, per questo anche quando fa canzoni “popparuole” resta interessante, credo.

  9. si si, mi piace anche poppettaro, pensavo all’irish soul in generale.

  10. Myriam

    vabbo dai..non si puo’ andare d’accordo su tutto/i ..ma quando ti vedo, te sempre impegnata con sti musicisti a destra e sinistra.🙂

    • ciao! perché non vieni a vedere chris che suona con i Dirtmusic mercoledì al Borderline?

      oppure il 24 alla Scala per le shonen knife che saranno divertenti, io mi sa che suono un pezzo o due per aprire lo show insieme a forme utopia, sarà da ride e poi Japanese punk!

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