How’s gonna to End?

Mi piace conoscere gente, fare interviste, curiosare nella vita e nell’arte degli individui (oddio, sembro la tipa di Ecce Bombo). E’ un po’ come essere psicologi, toccare i tasti giusti per farsi dire le cose giuste, lasciare che la persona davanti a te si apra completamente, senza accorgersene. Ma non mi era mai capitato di trovarmi dall’altra parte, quella dell’intervistata. Per qualche malsano motivo, negli ultimi due mesi mi è successo tre volte ed è stato… strano, molto strano. Ad ogni domanda il disagio di rispondere, calibrare ogni parola in modo che non suonasse arrogante o altro. Non che parlassi con il New Yorker (e lo dico senza offendere minimamente chi mi ha intervistata) eppure queste interviste mi hanno inevitabilmente provocato alcune riflessioni. Come si fa a parlare di sé o sbrodolare opinioni senza sembrare egosintonici? Impossibile. D’ora in poi, quando farò un’intervista dal lato che mi compete, penserò che ogni domanda è potenzialmente una croce chiodata per il destinatario. Che se la formulassi qualche minuto dopo o in un giorno differente, otterrei risposte completamente diverse.

Qui linko l’intervista che mi ha fatto Andrea Bettini, un blogger curioso di sapere – tra le altre cose – chi minghia sono, da dove minghia ho iniziato e come possono cambiare gli stili di scrittura per un freelance (è divisa in tre parti, tre giornate). Rileggerla fa uno strano effetto: sembra che tutto nella vita succeda per un determinato motivo. Che certe scelte in realtà non siano vere scelte ma passaggi predestinati. Mi ha anche innescato un’ultima ed universale domanda, che ronza in testa da tempo, quando sono a un passo da mollare tutto per scapparmene lontano e quando invece respiro ogni singola giornata con la felicità che mi scoppia dal pancreas… How’s gonna to End?

10 commenti

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10 risposte a “How’s gonna to End?

  1. Molto bella la canzone, in effetti!

  2. chiara… è stato un piacere, nonché un arricchimento personale, la possibilità di “chiacchierare” con te di due mie grandi passioni: la scrittura e la musica!

    ti faccio i miei migliori in bocca al lupo per questo cammino che hai intrapreso pieno di incontri e di emozioni… insomma di good vibrations🙂

    ILBETTA

  3. Vita Lo Russo

    no, in effetti, non può finire: alzarzi al mattino per inseguire un sogno ne vale sempre la pena. See ya very soon babe.

  4. finirà comunque bene. com’è che si dice? comunque vada sarà un successo!!!🙂

  5. It’s getting better all the time, it can get no worse (The Beatles) :O)

  6. Bella intervista, complimenti alla curiosità dell’intervistatore e a te. Forse averla rilasciata un paio di giorni dopo aver meditato sulle domande a cui rispondere avrebbe perso l’informalità che ti fa stare attaccato a leggere qualcosa che ti piace🙂

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