Grant, Queen of Denmark

Sembra giusto che la seconda megafissa ufficiale di quest’anno sia John Grant e il suo splendido debutto solista Queen of Denmark. E’ giusto perchè a consigliarmelo sono stati coloro i quali mi hanno letteralmente rintronata con la prima megafissa-2010, i Midlake. Innanzitutto, definizione di megafissa ufficiale= bisogno impellente e irrefrenabile di ascoltare un album almeno una volta al giorno per almeno un mese di seguito.

La storia è la seguente. Quando i Czars si sciolgono, John Grant si trova solo con la sua tastiera e un mucchio di canzoni tra le mani ad aprire per Flaming Lips e Midlake. Quest’ultimi s’innamorano perdutamente della sua musica e lo invitano a Denton, Texas, nel loro studio a registrare durante i momenti di pausa dal Courage of Others. John Grant, ringrazia, lascia Denver alle spalle e li segue. Della produzione se ne occupano Paul Alexander (basso) e Eric Pulido (chitarra) che, da quel che mi hanno detto, ci hanno messo un bel pezzo di anima. A suonare sono tutti i Midlake, con i loro flauti e chitarre. Dunque immaginatevi: una voce baritonale spaziale, suoni vintage da viaggio nel tempo, melodie che si insinuano dolcemente in testa, strambi suoni di tastiera che si fondono con le più classiche ballate al piano. Poi ci sono i testi: il punto d’incontro della più fervida immaginazione con il comico, il cinico e l’introspettivo. Ricordo che la prima volta che ho ascoltato Sigourney Weaver ero in vespa, al semaforo di London bridge: sono scoppiata a ridere come una deficiente. Intorno a quei versi c’è un’ipnotica ballata con una tastiera alla David Bowie di Life on Mars?

Non che sia facile essere omosessuali in un paese omofobico come il Colorado (fatevelo dire da una che c’ha vissuto per 6 mesi in mezzo a quelle montagne, al termine dei quali si sentiva come Jack Nicholson su The Shining). Ma il modo tagliente quanto divertente  con cui John Grant esprime il suo disagio lo trovo illuminante, “Cause Jesus, he hates Faggots son” (Gesù odia i finocchi) e chissà che darei per  sentirgliela cantare per intero davanti ai bigottoni di Focus on the Family del Colorado. Dal confronto con il resto del mondo a volte Grant ne esce sconfitto: “I wanted to change the world, but I could not even change my underwear” altre se ne fotte “Cause I can’t be bothered with the likes of you” altre invece, ci balla sopra semplicemente, come nel ragtime di Silver Platter Club.

Queen of Denmark è uno di quegli album a cui un musicista arriva solo dopo essersi smontato e rimontato pezzo per pezzo, senza paura di liberare ogni pensiero e farlo esplodere nel modo più genuino possibile. E sarà proprio una sensazione di autenticità a rimbombare nelle vostre orecchie insieme al graffiante crescendo finale di Queen of Denmark, la titletrack. Scommettiamo che vi basterà ascoltare le prime tre tracce per innamorarvene per sempre? Intanto vi passo la numero 2, I Wanna Go To Marz, questo il link per scaricarla. Poi fatemi sapere se scatta anche a voi… una clamorosa megafissa ufficiale.

PS  L’etichetta è Bella Union: ormai è chiaro che i gusti di Simon Raymonde sono una garanzia.

45 commenti

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45 risposte a “Grant, Queen of Denmark

  1. Lo sto ascoltando da un paio di giorni. Non è scattata la megafissa ma mi piace proprio.

  2. megafissa anche per me!🙂

  3. Questo mi sa che mi scatta prima dei Midlake, ai quali prima o poi dovrò pure dedicare un ascolto decente…

  4. @Lucien, ciao, si può parlare di megafissa solo dopo un mese, dagli tempo🙂

    @Birdantony: welcome!

    @Maurizio: Non posso credere che non hai dedicato ancora tempo al tuo album preferito del 2010🙂 Per dire, tra loro e i patinatissimi Mumford non c’è paragone!!!

  5. ohi ohi…da quello che c’e’ scritto sembra che diventera’ una megafissa pure per me ..quando ho due righe di tempo lo cerco e ti dico..ohi

  6. non c’e’ su spotify! damn

  7. ogni disco che ha dentro la parola Midlake is worthwhile

  8. Ciao Chiara appena scaricato “I Wanna Go To Marz”, e me lo sto ascoltando in repeat sul pc. Penso mi procurerò il disco (pure di questo!). Per ora non è fissa ma ho la stessa sensazione , le buone vibrazioni, di quando ho ascoltato per la prima volta Eels o di quando ho incrociato Stephen Merritt, ecco forse non proprio uguali ma ci andiamo molto vicino.
    Al solito grazie. Ah, per una una volta lascia che ti consigli anch’io un disco, magari non un capolavoro ma un gran bel disco sì:
    http://31canzoni.blogspot.com/2010/04/dylan-different-ben-sidran.html

    ciao, silvano.

  9. Valerio e tutti: l’album esce il 16 aprile, mi ero dimenticata di dirlo, ho scritto questo post alle 3 di mattina di una notte insonne!

    Silvano grazie della dritta, Bob Dylan revisited songs cool!

    Per la megafissa devi sentire tutto l’album… dalla prima all’ultima canzone: simply perfect. E una voce come non se ne sentivano d una vita…
    ciaooo

  10. Me lo sono procurato, per la fissa vedremo, però mi piace moltissimo. Credo soprattutto perchè è la musica che mi prediligo, mi piacciono le sad songs. Per ora solo una critica: è un po’ monocorde, sembra una delle compilation che amo farmi per i miei ascolti depressi. Molto bello ma monocorde. Comunque per quel che mi riguarda ha superato l’esame acquisto: me lo procurerò originale.
    ciao, silvano.

  11. Very Cool Silvano!

    monocorde? ma hai dei pezzi molto molto diversi… sicuro che hai acquistato il disco giusto ???😉

  12. PS quanto alla tristezza ti invito a leggere i testi!

    “I feel just like Wynona Ryder
    in that movie about vampires
    and she couldn’t get the accent right
    neither could have the other guy!”

    melodie melanconiche che si scontrano con questi testi… love it!

  13. un po’ monocorde lo è, la felicità o il brio non sono dati da 2 marcette. ecco mi servono i testi: il mio inglese non è così buono da capire il cantato senza prima leggere.

  14. Chiara

    Mi hai incuriosita, lo ascolterò…..Ma “I wanted to change the world, but I could not even change my underwear”, Caparezza non aveva già detto qualcosa del genere?😀
    Grazie del consiglio!

  15. No non mi annoia: è la mia musica! Certi album di Eels sono altrettanto melanconici, ma ogni tanto hanno delle accelerazioni, qui invece no è tutto più soft, più tranquillo.

  16. io parto il 16 aprile e siccome in UK i CD escono di lunedi’ qui uscira’ il 19, dubito di trovarlo a nel record store di Srinagar ma non si sa mai… chiedero’ male che va fotografo la faccia stupita del proprietario😉

  17. Chiara dove sei? quando ti vedo???? ma tu non vieni a ATP godspeediano?

  18. Fab: ho googolato e scoperto chi è… lo conosco ma solo “sono fuori dal tunnell lalalallaal” non sapevo avesse fatto altre cose, sorry!

    Myriam e Valerio: ma come fate ad organizzarvi già per dicembre!?!?! Non so mica se c’arrivo di questo passo! Comq potrei anche… ma non sarà un freddo atroce? Ma perché non mi proponete di andare al mare instead?🙂 Fecendo due conti, sento freddo incessantemente dal maggio 2009. Non scherzo!

  19. Semplicemente fantastico. Grazie per la dritta.

  20. hahahha, non ci posso credere! ma tu sei Sally del vecchio forum dello zio Tom?????

  21. @chiara: ah! ora ho capito chi sei! scusa non sono molto abile con facebook escluso per amici e parentame! grazie mille, è un onore aver presentato a qualche anima affine i fleet foxes🙂

    @Fab Caparezza e molta muisca italiana non è che la snobbo è qui non arriva e c’è già tanta robbina da sentire. Ma lo checckerò out, grazie!

    @MrMontag: è proprio robba per te, ora che imparo a conoscere i tuoi gusti!

    @Birdantony: BUAUAUAUUUAUA E certo che sono io!!!! Oddio che ridere, piccolo il mondo no?
    avevi mica letto questa recensione sul concerto di milano? c’eri anche tu? ciao e nice to see you again!
    https://thebrixtownmassacre.wordpress.com/2008/07/23/tom-waits-a-milano-breve-spremuta-dei-due-concerti/

  22. morrison

    Chiara grazie delle tue primizie
    non sono rimasto deluso da nessuna delle tue dritte
    un tuo fan

  23. Allora ne ho una copia che lascio direttamente dentro il cdp di casa, una copia che lascio nel dell’autoradio e poi una copia nel lettore mp3. Che mi sia venuta la fissa? Che dici?

  24. E’ ufficiale Silvano!!!🙂

  25. certo che c’ero! e comunque per anni sono stato segretamente innamorato di te😛 (il mio nick la era make-it-rain!, ricordi???). anyway, ti/vi consiglio, cari miei neo-intossicati grantiani, almeno due dischi dei Czars decisamente introvabili e cioè:
    The Ugly People Vs. the Beautiful People – 2001
    http://rapidshare.com/files/373247580/The_Czars_-_The_Ugly.rar
    e
    Goodbye – 2004
    http://rapidshare.com/files/373247576/The_Czars_-_Goodbye.rar
    cheers!

    • Make-it-rain: ricordo sì!!!🙂

      Se ci pensi è fantastico che alla fine ci si è ribeccati così.. sul web a casaccio parlando di affinità musicali, love it!

      Grazie per i link ma sono contraria al music download. E soprattutto non me le fa scaricare, dice che ho superato il limite! (anche se scherzi a parte non lo uso quasi mai quel sito, davvero…)
      però se in nome del nostro amore passato mi mandi una mail yousend it te ne sarei per sempre grata… anzi Granta. quando puoi! grazie mille!!!

      • E’ si il mondo dev’essere davvero proprio piccolo!🙂 Se però ti dicessi che anch’io sono contro il music download mi verrebbe un naso lungo che poi non passerei più nemmeno dalle porte. Ad ogni modo se mi fai sapere in qualche modo a quale mail devo mandarteli con yousendit, sarò strafelice di farlo (‘Drug’, l’opening track di ‘The Ugly..” è uno dei pezzi più struggenti degli ultimi anni). I’m not able, I’m just Cain (come sempre!)😉

  26. ho provato..non sono entrata nel suo mondo che personalmente trovo un po’ piatto..vabbe.. sono in periodo di venerazione Stuart Ashton Staples e tutto mi sembra cosi’ insipido..non so.

  27. Ciao!Nei mesi passati ho avuto effettivamente una bella fissa per i Midlake,e devo dire che anche questo di John Grant dà una discreta dipendenza…Comunque anche i dischi dei Czars erano proprio belli,anche quello di cover(Sorry i made you cry del 2006)dove riesce a rendere struggente anche un pezzo degli Abba e a rifare “My funny Valentine” senza far rimpiangere Chet Baker,davvero una voce da brivido.Ciao

  28. Life

    E’ successo: superfissa 2010 anche per me. Così come Vaporize dei Broken Bells e tutto Courage of others.

  29. In sincerità, primi 3 brani a parte, mi ha deluso parecchio. L’ho trovato datato e noioso. Per quest’anno all’attivo le megafisse annoverano Owen Pallett-Surfer Blood-Lighspeed Champion-Gonjasufi.

    • Ciao e welcome!

      Ma come non arrivi nemmeno alla traccia 4 Sigourney Weaver? E’ stupenda!!

      Noioso e datato… datato sicuro, è super 70ies, noioso con una voce in quel modo e liriche del genere non lo penserei mai, punti di vista;-)
      Ho sbirciato le tue classifiche per capire un po’ i tuoi gusti e ho visto che hai dato più stelline ai Coldplay (viva la Vida) che ai Joy Division (Closer), dunque mi sa che abbiamo gusti un po’ differenti… Per dire i Depeche Mode non mi hanno mai esaltato. Però Lightspeed Champion sono interessanti anche per me. Dunque darò un’ascoltata anche alle altre robbine che mi segnali, thanks!

  30. Eh, aspè, i Coldplay li ho rivalutati recentemente (causa ragazzo fan me li ritrovo sempre in auto e quindi m’è scattato il senso di colpa), prima erano a quota mezza stella. I Joy Division fanno parte di quei gruppi di fine anni ’70 inizi ’80, periodo che proprio non riesce ad esaltarmi benchè mi piacciano gli anni di transizione. Joy Division, Smiths, Cure, New Order vanno un po’ così e così e coi primi ho gettato la spugna.
    Cmq, a prescindere dai gusti (meglio avere diversi punti di vista per discuterli invece che adularsi a vicenda, penso io🙂 ), sto cominciando a conoscere il tuo blog e ti faccio i complimenti. Sono poche le donne che riescono a farsi spazio in un mondo prettamente maschile qual è quello delle zines, almeno in italia è così, le redazioni sembrano una caserma. Fa piacere leggere ogni tanto una voce al di fuori dell’avamposto militare capace di raccontare la musica come se fosse un organismo vivente e non come una mummia in una teca di vetro. Nonostante non mi sia piaciuto l’album ho apprezzato come ne hai parlato, ringraziando il cielo c’è ancora qualcuno che considera con dignità il lettore🙂. A volte, quando leggo certe recensioni, non sembrano indirizzate a me ma all’editore o al recensore stesso. E poi si lamentano che la stampa musicale e le webzine siano in crisi. Una preview ci salverà. Scusami per l’OT.

    • Ciao e grazie di cuore… è vero che sono poche le donne a parlare di musica, infatti quando ho fatto un giro sul tuo blog – a prescindere dai gusti o pareri più o meno discordanti – anche io ho provato un gran bel senso di liberazione dal testosterone che infesta il webrock🙂

      Quanto al discorso Coldpaly… Beh, looking at the bright side, deve essere davvero amore🙂 !!!!

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