The courage of Midlake

Chi non ha amato alla follia The Trials of Van Occupanther scagli la prima pietra. A me piacque talmente tanto che come prima reazione mi feci crescere una lunghissima barba. Poi mi informai per prendere lezioni di violino ma le mie amiche, nonché coinquiline, mi minacciarono di morte e dovetti rinunciare. Oggi – anzi, il primo febbraio – a quattro anni di distanza da quel gioiellino, i Midlake escono con il nuovo The Courage of Others. Eccitazione e desolazione quando l’ho ascoltato per la prima volta. Nessun brano che spiccasse, nessun Roscoe o Young Bride, le aspettative avevano bruciato ogni entusiasmo. Poi, qualche sera fa, è arrivata l’epifania grazie a una lunghissima sigarettina d’erba spinella e cuffie giganti sparate a tutto volume sulle orecchie. Pima di tutte, è arrivato il singolo, Acts of Man, non come quando l’avevo sentito alla BBC Radio 6 ma come se fosse stata la prima volta: Oh let me inside, let me inside, not to wait ripeteva Tim Smith bussando dritto alla mia testa.

Quando ho aperto la porta è entrato tutto il resto: violini, flauti, clavicembali, strati su strati di armonie e melodie mesmerizzanti. E una chitarra, a volte delicata altre ruvida, che predomina su l’intero suono, prendendo il posto della tastiera del Van Occupanther. Non ci sono singoli orecchiabili-piacioni, piuttosto la voglia di esplorare nuovi suoni, sempre rimanendo fedeli alla propria musa, ovunque ti voglia portare. E’ una settimana che l’ascolto e lo sto ancora assaporando lentamente, apprezzandolo di più ad ogni ascolto, nelle sue sfuggevoli melodie che rincorrono atmosfere d’altri tempi. Mi ci sono persa dentro e non so quando e soprattutto come ne riemergerò. Vi farò sapere, soprattutto del loro concerto tra due settimane: l’ultimo show di Londra mi aveva delusa. Era il Meltdown festival, loro avevano una serata no, infilarono un errore dopo l’altro e all’afterparty finì addirittura a scazzottate. Ma dal momento che dicono di avere passato gli ultimi due anni a suonare insieme, nelle sperdute vallate di Denton, nella Culonia del Texas, credo le cose andranno diversamente. 

13 commenti

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13 risposte a “The courage of Midlake

  1. mrmontag

    Ti capisco, io dopo aver ascoltato Florence and the Machine mi son fatto crescere le tette.
    The trials…grande album, sono molto curioso di sentire questo Courage.

    We gathered in spring
    We gathered in spring
    We gathered in spring
    We gatehred in spring

    Splendida…

  2. io persi gia il cuore con “Bamnan and Slivercork”..non hanno cambiato molto da quel disco, ma li amo comunque. Non ci sono preoccupazioni a farsi per i concerti londinesi in quanto sono tutt’e due sold out!😦
    ovviamente se qualcuno tra i tuoi affecionados del blog avesse un biglietto in piu’ tra le mani..mi faccia sapere

  3. dario

    …non l’ho ancora ascoltato questo!
    l’altro era una sorta di instant classic. roba che ogni volta che lo metto su, penso direttamente agli spigolosi interni in finto radica di un’auto americana che, nel 1976 o giù di lì, viaggia sotto la luce di un sole rosso e rotondo.
    copertina sempre all’altezza.🙂

  4. @ myriam Ciao! eppure st’album è diverso, credi… quanto al sold out è una parola che si può raggirare, se ci tieni vieni giù magari trovi qualcuno con un biglietto in più, ti aiuto anche io ho imparato l’arte dai bagarini🙂

    @ dario, copertina fantastica sì! ispirata da dal film russo Andrei Rublev di Tarkovski….

    @ Mrmontag: la tastiera che entra per il solo su we gathered in spring è una delle cose più musicalmente emozionanti che abbia sentito negli ultimi anni!

  5. old school, new joy. discone. ciao, ciara.

  6. Ecco,
    quando una chitarra rimpiazza una tastiera per me e’ sempre una buona notizia… ora aspetto di sentire l’album, anzi prima il concerto, domenica prossima nella ridente posh giovane cittadina di Cambridge, pero’.

  7. heya se trovi un biglietto a prezzo originale senza fila di 4 ore al buio e freddo (non ho piu’ il fisico)let me know..

  8. Nino

    Io l’ho ascoltato sul loro sito e devo dire che la mia reazione è stata fin da subito entusiasta. Non chiedevo un altro Trials ai ragazzi, chiedevo loro di rimanere se stessi cambiando (facile, no?) e credo che ci siano riusciti.

  9. mrmontag

    Update.
    Acts of man da brividi. Ora mi butto sul resto.

  10. volevo solo dire che stavolta dal vivo mi hanno folgorata, che il loro album è ancora una droga quotidiana e che loro sono i musicisti più splendidi che abbia conosciuto nella mia vita, so far… e stay tuned perché tra poco pubblicherò una lunga intervista, anzi due!😉

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