My top 10 of 2009

A differenza degli inglesi, che amano le classifiche in maniera spasmodica, detesto compilare  top 10 di qualsiasi genere. Ma come di consueto, anche per quest’anno, ho consegnato la mia lista della spesa 2009 al Busca. Ho dovuto inserire dei numeri ma in realtà sono 10 titoli in ordine sparso; 10 album che ho ascoltato più di tutti e che hanno coperto ogni possibile stato d’animo. Quanto alla barba più bella che ho conosciuto, non vi è alcun dubbio. 

 

1) Veckatimest   Grizzly Bear  

 2) Wilco (The Album) Wilco

3) Truelove’s Gutter  Richard Hawley

4) Horebound  The Dead Weather

5)  Two Dancers  Wild Beasts

6) Lovetune for Vacuum Soap & Skin

7) Embryonic Flaming Lips

8 ) Sometimes I Wish We were an Eagle Bill Callahan

9) Primary Colours The Horrors

10) Hombre Lobo  Eels

31 commenti

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31 risposte a “My top 10 of 2009

  1. I Grizzly sai che alla fine non mi convincono? Solo un paio di pezzi. A volte mi ricordano persino i Coldplay… Comunque a parte wilco, eels, richard che già sai, grandissimo Bill Callahan, soave Soap & Skin, allucinanti i wild beast (nel senso che dopo che li ascolto vedo doppio).

  2. Maurizio cosa mi dici!!!! Grizzly come Coldplay? Ma davvero hai sentito bene il cd? Non ci credo! Sibbbbi sincero! Non è un album diretto – fatta eccezione per un paio di brani – è pieno di dettagli, sfumature ed è costruito in maniera divina. Ora se non ti piace, ok perfetto ma con i coldplay, che mi fanno venire l’orticaria alla prima nota, non hanno nulla a che fare, te lo giuro sulla mia vita!

  3. Gelsomina

    Grande Chi,
    io sto ascoltando Hombre Lobo in loop da mesi!

  4. Agreed,
    non convincono nemmeno me tutti sti collettivi pitchforkiani (come gli Animal Collectiv) ma i Coldplay non sono una band. Gli orsi polari si.
    I migliori restano gli Yeasayer che bisogna aspettare Febbraio.

    Il mio occhio che non sopporta le classifiche ma se le legge tutte, chiaramente vede in questa l’assordante silenzio della mancanza dell’album dei Japandroid – Post Nothing di sicuro il debutto dell’anno e di piu’ (ma me sa che tu non sei tanto pop-noise-garage), poi Twilight Sad e Antlers a seguire non si possono ignorare.
    Mi stupisce che non ci hai messo gli Avvoltoi bastardi (confermato?)
    D’accordo coi Lips e gli Horrors piu’ che altro perche’ sorprese inaspettate.
    Wilco e Eels non hanno fatto i loro migliori lavori.
    Sti White BEasts li devo sentire che appaiono ovunque…gli altri li ho ascoltati poco e niente e mi sa che resto felice cosi’.

    Si vede che non c’ho niente da fa’, ve’?

    Aribuonefeste
    kiss

  5. Ciao Gelsomina, prepara la guinness che io porto le ostie!

    Valerio, mi piace la tua intolleranza alexis-petridica: i Coldplay non sono una band! Confermo! Sui Yesayer concordo, non vedo l’ora di beccarli live finora me li sono sempre persi.

    Japandroid m’hai fatto na testa tanta, ora me li ascolterò! eels non ha fatto il migliore album ma un bell’album che non mi annoia mai e io lo amo perdutamente ed è stato un highlight indiscusso del mio 2009. Sappi che nel 2010 ci metterò il suo nuovo “End Times” che sto già ascoltando a ripetizione da settimane!

    Them Crooked Vultures… ero indecisa se mettere quello o i Dead Weather e alla fine ho optato per i DW ma forse solo perché ho avuto più tempo per apprezzarlo. Mi sto accorgendo che l’album di “quegli infami avvoltoi” è un grower e dal vivo mi hanno sturato l’anima (rock s’intende)…

    bone feste “full frame” anche a te🙂

  6. PS Animal Collective non hanno sconvolto manco a me, eppure compaiono in ogni classifica… Come lo scorso anno che i Vampire Weekend erano ovunque nella top 10, mi sembrava un’esagerazione… Secondo me, nei grandi magazines, è solo un giornalista che fa la classifica secondo i propri gusti e poi tutti gli altri copiano (!!!!)

  7. Auuuuuuu…I’m a hombre lobo. Il meglio dei tuoi dieci.

    Anch’io vorrei con il barbone xl, ma dalle mie parti me lo bocciano e così mi devo accontentare di una small!

  8. Vedo che abbiamo gusti un po’ distanti.Cmq sui gusti non ha senso discutere.Wilco sono piaciuti anche a me mentre Dead Weather mi ha piuttosto deluso,a me jack white è piaciuto soprattutto con i Raconteurs.
    Merry Xmas

  9. @Lucien: barba rules🙂

    @Euterpe: Jack mi piace in tutte le salse, anche tagliato fino con lo stufato di gnu. Grazie e auguri anche a te!

  10. Quando hai tempo e voglia passa a trovarci che abbiamo un regalino per te

  11. GRAZIE A TUTTI, VI AUGURO DI CUORE UN SUPER HAPPY XMAS! x

  12. Andy

    hey! you left a comment on our blog outtasightblog.blogspot.com….Local Natives. Wasn’t sure how to get in touch with you?
    Agree with Veckatamist……can’t say I agree with Primary Colours though.

  13. Ciao Andy! That’s totally a good way to get in touch with me.

    To be honest I hate to do top tens and I keep on changing my mind every 2 minutes! Lately I got a lot more into your record, as I only just recently got it.

    Looking forward to see you play in London sometime soon, happy new year dude(s)!

    Per tutti: vi straconsiglio l’album di debutto dei Local Natives, Gorilla Manor, bellissima sorpresa del 2009…

  14. Ciao Chiara,
    qualcosa di italiano?
    Al momento sono in trip per Le Luci della Centrale Elettrica, Teatro degli Orrori e Ianva. E non solo per via della musica, ma soprattutto per questi testi bellissimi, mai banali, con un uso sapiente della lingua italiana che non si ferma alle solite 20 parole italiote da scrittura di sms.
    Un po’ come facevano i Marlene Kuntz all’inizio della carriera, quando osavano (ah come li ho amati!)

    • La musica italiana che vale oggi (e cioe dagli Afterhours in giù) è di un deprimente assurdo. Possibile che il rock nostrano non riesca a coniugare ironia e musica ben fatta? Mi son comprato “Le luci della centrale elettrica” ed è indubbiamete un tipo che ci sa fare con i testi, ma i brani sono tutti uguali di un depresso notevole. Mi spiace, ma è come sentire il dark, grandi i Joy Division, ma dopo un po’… ARIDATECE CAROSONE!!!!! F.

      • I Joy Division? Ma svecchiarsi un pò?😉
        Premetto che a me piacciono i testi deprimenti, sul suicidio andante, tanto per intenderci…
        Il Teatro degli Orrori però, scrive canzoni con i controzebedei non quadrati, di più, in coordinate polari figurati!
        Gli Ianva invece hanno riscritto l’ultimo secolo della storia d’Italia.
        Deprimenti tutti quanti? Probabilmente, ma ce ne fossero così…
        Ma a vedere l’Italia di oggi c’è da stare allegri?🙂

  15. Ciao Sonica e benvenuta! Purtroppo sull’italiano mi cogli molto impreparata ma gli unici che conosco e mi piacciono sono:

    Dente
    Marta sui Tubi
    Teatro degli Orrori

    Li conosco perché me le hanno segnalati dei miei amici musicisti italiani (affermati) altrimenti, come ti puoi immaginare, qui non arriva nulla di italiano…

  16. Ciao Sonica, non esiste il vecchio o il nuovo, ma la buona musica o quella pessima (lo disse Sting). Tuttavia non mi svecchierò mai se l’alternativa è il rock italiano di oggi. Non vedo perché in un periodo di crisi si debba sempre e comunque piangersi addosso! De André, Jannacci, Gaber scrissero storie tragiche con un’ironia che buona parte dei musoni di oggi si sognano. Il problema delle nuove leve è che non fanno poesia in musica fanno solo cronaca, mentre i grandi musicisti facevano entrambe le cose (ad esempio Guccini). Quelli che citi tu non li ho mai sentiti (mi è bastato Le Luci della Centrale Elettricae se gli altri sono così lascio perdere volentieri…) quindi non posso giudicarli, ma tra i musicisti italiani di oggi il mio preferito è di gran lunga Davide Van De Sfroos, che non sarà musicalmente originale, ma scrive testi profondi e divertenti come certi cantautori del passato. Ciao, Fabrizio. PS: W Fred Buscaglione!🙂

    • Ciao Fabrizio,
      parafrasando Wilde “non esiste musica vecchia o nuova. C’è solo buona scritta bene o musica scritta male”, prova ad ascoltare qualcosa degli Ianva tipo Muri d’assenzio o La ballata dell’ardito ( ti ricorda qualcosa? 🙂 ), dai un’okkio al link quando ti va
      http://www.illevriero.it/ianva/

      Nel frattempo, mi ascolto il mio illustre concittadino che canta :

      “Sono Freddy dal whisky facile,
      Son criticabile ma son fatto così.
      Non credete, non sono un debole,
      M’han fatto abile, e la guerra finì”

  17. Ma sei di Torino come me? Ma pensa un po’ come è piccolo il mondo… Ah era Wilde, mi sembrava che Sting non fosse così profondo (anche se “Songs from the labyrinth” era un bel disco, ma sarà merito della musica di John Dowland)… Vabbè ti rispondo con questa sempre di Wilde: “Gli appassionati di musica sono assolutamente irragionevoli. Vogliono essere sempre perfettamente muti quando si dovrebbe desiderare di essere assolutamente sordi!”. Se guardi il mio sito, sai dove trovarmi a Torino. Ciao. Fabrizio.

  18. Fab che fai confondi Sting con Oscar Wilde!??!

    mentre voi facevata social networking ho ascoltato IANVA: musicalmente sono anche interessanti ma le voci non mi piacciono neanche un po’, né quella femminile né tantomeno quella maschile… nemmeno i testi fanno per me… preferisco ascoltare De Andrè, sorry!

  19. Eppure io sta roba di Sting l’ho letta da qualche parte. Forse ha parafrasato anche lui Wilde perché Oscar mi sembra che parlasse dell’immoralità dei libri. Ma forse sto facendo un minestrone atroce. Ho appena (già) fatto 38 anni, sto rincoglionendo, dai su un po’ di comprensione Ciare Soniche…😦 F.

  20. Ma certo Fab, ci mancherebbe, sapessi che minestroni faccio io!!!

  21. Scherzi? Io sono nata rincoglionita, figurati…

  22. D’accordissimo con la prima posizione, a distanza di tempo il disco tiene botta e si appiccia sempre di più. I Grizzly Bear sono stati la sorpresa più sconvolgente di questo fine decennio.

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