La sagra della barba

Eppure il barbone di Josh T. Pearson mi era sfuggito. Ammetto che prima di averlo visto lunedì scorso alla Queen Elizabeth Hall, non sapevo nemmeno esistesse (grazie Myriam!). Anche la sua precedente band, Lift to Experience dicono fosse niente male ma dopo l’acclamato debutto The Texas-Jerusalem Crossoroads si sono sciolti e i motivi che hanno causato la divisione mi fanno pensare non torneranno mai insieme (c’è di mezzo una moglie morta per overdose durante un tour). E così, il texano Josh, che era voce, chitarra e autore del gruppo, si trova a portare avanti la carriera solista, di venue in venue, qui in Europa dove adesso vive. Innanzitutto l’etichetta, che è già una garanzia, Bella Union e tra gli spettatori l’altra sera c’era un entusiasta Simon Raymonde, ex Cocteau Twins e fondatore della label. Lui si diverte da matti a scovare nuove bands (quasi tutte americane) online, naufragando per i miliardi di profili  myspace. O così mi aveva confessato quando l’avevo incontrato un paio di anni fa in occasione del decimo anniversario dell’etichetta.

La musica di Josh T: Pearson? E’ un country folk molto strampalato ma nel senso buono: quando inizia una melodia non capisci mai dove va a finire. A volte il suo arpeggio mi ricorda le tecniche “shatzu” di chitarra di Leonard Cohen, quando ansiosamente muove le dita a scatti e sorpende le corde nelle posizioni più scomode. Le liriche oscillano tra il profondo-spirituale e il cazzone-andante, tanto che alcuni brani si potrebbero anche definire antifolk. Insomma se vi piace il vecchio zio Hank (Williams, ma a chi non piace?) e siete dei nostalgiconi acusticoni, con l’orecchio teso verso  melodie mai banali, la musica di Pearson fa per voi.  

Ma l’altra sera alla Queen Elizabeth Hall, avremmo assistito all’avvento di un altro barbone doc: Mr Warren Ellis con i suoi luridissimi e geniali Dirty Three. Se volete vederlo dimenarsi come un contorsionista-violinista-alpinista di montagne pentagrammiche, vi invito a clicckare qui per il Rolling Blog

14 commenti

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14 risposte a “La sagra della barba

  1. applausi per le foto dei Dirty Three dilla’ da RS… che non posso commentare che non mi va di fare tutta la registrazione!

  2. Grazie Vale! Lo so che bisogna prima registrasi sull’altro blog per mi piacerebbe ogni tanto beccarci qualche no me amico..🙂

    Comq ero abusiva con la macchina fotografica l’altra sera, ho fatto giusto qualche scatto senza farmi sgamare. Devo ringraziare myriam per i posti splendidi che avevamo e il mio mega zooommone nikon da guerra che is the king!! E Warren Ellis of course!

  3. Josh T. Pearson non è ne pulitino ne patinato. E’ un pazzo barbone zozzone!🙂
    warren ellis per me è dio! Non si vede dalle foto???

  4. Agreesco agreesco!!! Sembra Gesù, solo che suona molto meglio il violino!

  5. Myriam

    wow che concerto! Bellissime foto🙂

    Se a qualcuno interessa vedere Josh T Pearson in concerto, queste sono le date a Londra :
    14 Dec 2009 Brixton Windmill London
    16 Dec 2009 Cargo London

  6. Chiara è permesso?
    Perdona l’intrusione, ma l’argomento barbe folk è un invito a nozze per la sottoscritta!
    Segnalo dunque un paio di lacrimevoli e raffinatissime ugole irsute.
    Il primo è da poco passato in Italia, si chiama William Fitzsimmons e devo dire che è stato una piacevolissima scoperta.
    Il secondo, bè, una garanzia: Scott Matthew, un mostro di bravura, un omaccione fragile fragile che veste di sensibilità e attesa il suo ukulele. Lievemente ti accarezza. Scosta orpelli, spoglia l’intenzione fino a renderla necessaria. E l’impronta rimane.
    Ecco vedi, è bastato il nome che mi sono subito sdilinquita!!
    Poi c’è una barba folk tutta italiana, è una barba amica quindi sono un po’ di parte, si chiama Moltheni e con Ingrediente Novus, appena uscito, ci saluta tutti purtroppo. Lo conosci?
    Un abbraccio.

    • Ciao Laura benvenuta! E grazie mille per le dritte, non conosco gli artisti che mi nomini ma li sto ascoltando su myspace “as we speak”. Però ti dico subito che non vado pazza per l’ukulele (forse perché sono impedita a suonarlo!)

      William Fitzsimmons ha un nome stupendo e una barba meravigliosa, promette bene🙂

      Moltheni l’ho sentito nominare quando vivevo in Italia 8 anni fa ma non ho più sentito nulla di lui… mi aggiornerò! Grazie ancora, conoscere nuova musica è uno dei motivi per cui ho iniziato questo blog.😉

  7. Molto ma molto meglio Scott Matthews che non ha la barba ..ma spacca di brutto e fa piangere tutti ai suoi concerti

  8. Se la qualità musicale dovesse essere direttamente proporzionale alla fluenza delle barbe ci troveremmo dinanzi a dei fenomeni!😉
    ciao.

  9. Patatoso

    Ciao Chiara,

    Ho visto che hai visto un concerto di Josh T.Pearson!!!
    Sto cercando il dischi ma non li trovo sai dove si possono trovare in giro sul web ovunque…………

    Grassssssssie mille

  10. patatoso (!!!) ho sguinzagliato i cani, a breve il responso.😉

  11. Patatoso

    GREAT!!!!!!!!!!!!!

  12. Myriam

    Ciao Patatoso,
    prova a scrivere a Josh qui, generalmente risponde lui. Se so ho delle info in piu’ ti let you know
    http://www.myspace.com/joshtpearson

  13. Pingback: La sagra della barba, reloaded | The Brixtown Massacre

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