Intelligente provocazione o elegia di un genio del male?

Vero è che quando bisogna fare una provocazione bisogna farla per bene, tirando fuori le palle (sempre più rare di questi tempi). Ma la decisione del mio amato Rolling di mettere Mr B. in copertina come rockstar dell’anno mi ha lasciato basita; dopotutto, era proprio questo il suo intento, no? Come sapete io scrivo anche per loro, sono a loro devota così come lo sono alla storia del magazine: ogni volta che stringo tra le mani la hasselblad digitale sogno di essere Annie Leibovtiz e mi sento gonza nell’anima, pure nelle frantumate budella. Detto ciò, sono anche freelance, non ho capi o padroni e mi riservo di dire quel che penso. E questa copertina io non l’ho capita. Ho colto la provocazione, ma stando alla luce dei fatti di oggi, non la condivido. (Il disegno in copertina  è di Shepard Fairey, quello del logo Obama-Hope)

I Rod Stewart, i Brian Jones, i Keith Richards dei tempi d’oro sono pivellini in confronto. La “Neverland” di Michael Jackson è una mansardina in confronto a Villa Certosa” ha dichiarato il direttore Carlo Antonelli. Mr B è stato scelto perché capace come nessun altro di stare sotto le luci della ribalta e distinguersi per il suo stile di vita degno delle migliori rockstar. Ora, non fermatevi a questo punto, come hanno fatto in molti (vedi i commenti nel sito) ma prima di giudicare, leggete le 5 pagine di editoriale in cui si spiegano i motivi della loro decisione. Negli articoli si va giù a ruota libera, con mano pesante ma giusta, chiamando Mr B per quello che è, senza mezze parole.

Il lato rock di Mr B diventa così una pungentissima ironia. Solo mi chiedo: ma cosa cazzo c’è da ridere oggi? Ci si lamenta che si parla sempre e solo di Mr B, che è un megalomenico uomo di potere che ha perso il senno e per esprimere questo concetto gli si dedicano 5 pagine e la copertina di uno dei più prestigiosi magazine di rock? Mi sembra una contraddizione. Vorrei illudermi ancora di trascendere dalle fazioni politiche (l’ultima volta che c’ho provato è risultato in un disastro ma sono una sognatrice) e portare la questione su un piano super partes. Cito dunque un mio grandissimo eroe, il giornalista newyorkese Alexander Stille: “Berlusconi è una figura davvero importante e interessante in quanto personifica, in modo estremo, questioni che esistono in ogni democrazia moderna, ogni società, inclusa la nostra (americana, ndr), in cui denaro, media e potere politico sono strettamente correlati. Lui ha capito forse più di chiunque altro politico che se qualcosa non appare in televisione, non esiste”.

Da un punto di vista Mr B è il farabutto più onesto mai visto, perché ha reso ovvia ed estrema questa intercorrelazione tra poteri mediatici e politici. Il punto è che ormai non solo lo fa alla luce del sole ma con l’appoggio degli italiani che, nonstante tutto, continuano a difenderlo senza nemmeno rendersi conto di essere manipolati. Molti si sentono giustificati da anni di dittatura della TV di stato. Bada bene, ho scritto proprio TV. Il comportamento spudorato ed estremo del Premier, oltre creare un precendete pericoloso per chi verrà a governare dopo di lui, pone l’Italia come un paese più vicino al Terzo Mondo che agli altri della comunità internazionale dell’occidente (come ha fatto notare anche Stille). Alla luce di tutto questo, trovate ancora ironica la copertina del Rolling di questo mese? E’ ironico leggere che Mr B sia “l’ultimo re della commedia con il gusto inconsapevole del pop?” O forse ho capito male io, non c’era nulla di ironico ma si voleva solo spaventare a morte il lettore? In tale caso ci sono riusciti. O forse è solo un modo per vendere più? Spero funzioni, così tutti leggeranno la mia intervista a Sean Lennon inclusa nel suddetto numero. Lo dico così non son ipocrita no? Mi sento come quella giornalista dell’Observer quando scriveva un pezzo shock, quanto sincero, su come la morte di Michael Jackson sia un vero “thrill” per ogni giornalista che vuole scrivere l’editoriale dei propri sogni…

Vostra,

Myara Chiattelli

29 commenti

Archiviato in Uncategorized

29 risposte a “Intelligente provocazione o elegia di un genio del male?

  1. paolamerrygoround

    Per rispondere alla domanda: “…trovate ancora ironica la copertina del Rolling di questo mese?”
    Ironic.. non penso proprio…
    SHOCKING.. indubbiamente, rather… na strunzat’ direi…

  2. Lorenzo71

    Bah, la copertina mi pare la ricerca un po’ forzata di una stranezza. Hai voglia a spiegarla, fatto sta che la solita faccia che ci riempie gli occhi (e a ben vedere a me non solo quelli) ormai da 15 lunghi anni, ora la ritrovo anche sul Rolling…

    Non so perché, ma mi viene in mente, forse con la forza del peggior incubo, l’ultima frase del capolavoro di Orwell.

    “Amava il Grande Fratello”

  3. Ma metteteci una foto di Bob Dylan.Che poi a mio avviso le copertine italiane di Rolling Stone non mi sembra che hanno foto di Dylan,forse nemmeno una,pensa un po’!
    E poi basta con questo Berlusconi,basta veramente,anche su una rivista musicale deve rompere i coglioni.Ma quale rockstar? Solo perche’ sta’ al centro del mondo politico,solo perche’ ha i fotografi sempre alle spalle,si puo’ paragonare a una rockstar,o perche’ ha un consenso popolare.Ma fatemi il piacere,ma non mischiamo il sacro con il profano e cerco di essere educato.Lasciate che i giornali musicali parlino di musica e mettete in copertina solo coloro che fanno musica.

  4. Berlusconi su Rolling Stone è come la escort su Mucchio Selvaggio! We’re only in it for the money! Massimo rispetto da parte mia a Carù che sul Busca mette il faccione di Warren Haynes che in Italia non conosce quasi nessuno! Le buffonate alla lunga non pagano… Fabrizio.

  5. Chiara mi metti in difficoltà. Non ho un’opinione su questa provocazione (sì penso lo sia) ma ho come l’impressione che Rolling Stones stia scherzando con il fuoco e rischi di scottarsi.
    Difficile logorare quell’uomo senza logorarsi. Credo che alla fine la provocazione non porterà nulla se non ad un po’ di pubblicità in più al tirannino della brianza.
    Ora sarebbe da capire se Rolling Stones voleva fargli pubblicità e allora c’è riuscito non cambiando però nulla, se invece voleva farci ironia, attaccarlo provocando, anche in quel caso non ne rimarrà nulla.
    L’uomo è molto più duro di Rolling Stones e di noi tutti e molto più abile per giunta.
    Una provocazione non riuscita quindi o una provocazione che coglierà solo una piccola ed inutile minoranza.
    ciao, silvano.

  6. E’ il capolavoro di Berlusconi. Questi di Rolling Stone si sono prestati a dare il contributo che mancava al suo trionfo mediatico definitivo così a cuor leggero, immortalandolo definitivamente e credendo di essere ironici e originali.
    Pochi personaggi da incoronare, ma anche una pochezza di idee disarmante.

  7. Gia’, il capolavoro Lucien hai detto bene… La rockstar dell’anno non dovrebbe essere argomento politico ma RS storicamente e’ anche un magazine con voce politica, non per niente Thompson veniva mandato a seguire la campagna di Nixon ai tempi… fear and loathing the campaign trial ’72 era proprio una raccolta di questi articoli.

    • Dici giusto Chiara, ma era comunque Nixon. E le foto le faceva con Elvis Presley, non con apicella. In ogni caso non sopporto le copertine fatte solo per vendere. Si, onore a Carù in questo caso. Io un giornale vorrei fosse letto, non solo comprato. Perchè quelli che comprarono, ad esempio, il mucchio solo perchè c’era vasco in cover, poi lo hanno letto oppure hanno continuato a comprarlo?

  8. blaluca

    I fatti dicono che la mossa commerciale è stata “geniale” (solo la copertina di RS finita sulla copertina de Il Giornale la dice lunga…). Prima dell’uscita solo i più ciechi non hanno colto l’ironia (pensando a una rockstar anche un 70enne pensa alle ragazzine che gli girano intorno, ai festini con la droga ecc… e anche in un paese a basso tasso rock’n’roll come l’Italia, visto che la rockstar più popolare, Vasco Rossi, ha (avuto?) un rapporto intenso con le droghe), ma in effetti se questo è accaduto, se Il Giornale ha messo le mani avanti, insomma se tocca leggere 5 pagine di editoriale per chiarirsi le idee la mossa, seppure in buona fede, è stata calcolata male. Ma ancora devo leggere le 5 pagine. Lo farò al più presto e chissà che non riveda la mia idea.

  9. Chettidico Luca, Mr B è sicuramente un fenomeno sociopolitico senza precedenti (almeno in una società evoluta), in teoria merita quelle 5 pagine ma stando alla situazione attuale delle cose, penso siano un azzardo, scherzare col fuoco. Il problema è che l’analisi non proviene da una fonte esterna che non l’ha votato ma da un paese che lo ha votato e continua a difenderlo. Regalargli anche una copertina di RS mi sembra troppo. Per me sarebbe una vittoria già se ogni volta che vado a un incontro di lavoro e dico di essere italiana non me lo nominassero.

  10. blaluca

    Intanto sono appena stato in biblioteca e ho recuperato l’articolo de Il Giornale, a firma Vittorio Macioce. Cito dei passi “Il Cav è rock perché costringe tutti ad adeguarsi al ritmo delle sue mosse” […] “I suoi capolalori sono live” e via di questo passo… Insomma in questo senso RS ha dato un assist a certa destra per celebrare SB una volta di più. Qui c’è la sconfitta, tipica poi di certa sinistra supponente che non ha ancora trovato un liguaggio adeguato e lungimirante per contrastare prima l’ascesa e poi il dominio berlusconiano. Questo a prescindere dalle posizioni politiche del direttore e della redazione di RS: volenti o nolenti hanno ricalcato le mosse di chi, per denigrare, magari con ironia, di certo con presunzione, in qualche modo favoreggia.

  11. Myriam

    ..non ho opinioni a proposito perche’ non ho letto l’articolo…. Quindi commentero’ solo la copertina, visto che non comprero’ Rolling Stone, visto che non m’interessa molto personalmente..quindi, copertina, scegliere Berlusconi per la copertina o farsi pagare dalla EMI per metterci su i Coldplay? O fare una buona recensione del disco dei Coldplay perche’ la EMI ha appena preso 4 pagine di pubblicita’ per il lancio del nuovo disco…..c’e’ differenza con scegliere Berlusconi in copertina? i soldi sono i soldi!!!!!!!

  12. ehhh bel punto Myriam, e comunque è una “fine line”. Però c’è da dire che per quanto i CODPLAY (come li ha ribattezzati genialmente il mio amico Leo) mi facciano cacare (con la c) piacciono molto e vendono molto e se sono in copertina fanno felici molta gente… dunque non è mai tutto nero o tutto bianco credo.

    Ma l’ultimo commento di Blaluca lo approvo pienamente… è stato un gesto di supponenza che ha creato la reazione sbagliata.

  13. Myriam

    mah..a me i Coldplay non dispiaciono..e si, ci sono molte aeree di grigio, tante……….TROPPE!🙂

  14. Pingback: [COPERTINA ROLLING STONE: PARLANO I COLLABORATORI pt. 1] « Blaluca

  15. dario

    io la penso come ciara.
    è una (indubbia, non capisco chi la fraintende) provocazione, ma è troppo facile, quasi scontata, banale se vogliamo. nè dannosa, nè fruttuosa per l’interessato (perchè mai?), semplicemente inutile in un paese dove la sentire comune sulla politica è una sensazione generalizzata di stanchezza e forse, davvero, satira ed ironia appaiono quasi fuori luogo.
    insomma, non un autogol, ma nemmeno una vittoria.

    io avrei messo

  16. roby

    è una provocazione poco rock. Questo è il paradosso.

    ps fortunata tu che te lo senti nominare solo in Inghilterra. io, senza alcuna via di scampo, mi sento associare a lui solo per il fatto di essere milanista e italiano. Questa scena, con pochissime varianti, me la sono sentita dire praticamente ovunque:
    “italiano? Milan, juve o inter?”
    “milan”
    “Ah, berlusconi. Tu mafioso”.

    Bilancio viaggi 2009?
    Polonia: accaduto.
    Albania: accaduto.
    Croazia: accaduto.
    Spagna: accaduto.

    Non ce la faccio più!

  17. Dario grazie per esserti ricordato di chiamarmi Ciara! Da ieri, infatti, mi chiamo Ciara, come mi ha ribattezzato Sir Paul Macca. Appena possibile passo all’anagrafe a legalizzare la cosa. Quanto al fatto che la copertina non abbia sortito una vittoria per Mr B dissocio: l’articolo su Il Giornale lo dimostra, credo.

    Roby, tranquillo, anche io lo sento sempre nominare ogni volta che mi chiedono “da dove vieni?”. In qualsiasi occasione. Certo il fatto che non guardo la tv italiana mi salva…

  18. come se Mr. B non fosse già visibile di suo…. Comunque, dico a Roby, mafiosi ci chiamavano anche prima dell’avvento della rockstar… Era molto più rock Andreotti.

  19. dario

    …ma tutti gli articoli di Il Giornale sembrano dimostrare la realtà come una vittoria di Berlusconi.

    Comunque, copertina a parte, ho apprezzato poco l’articolo dedicato a Mr.B. Sembra un riassunto delle vicende dell’anno, avrei preferito un pezzo con taglio più ironico o che non si limitasse a riassumere fatti fin troppo noti.

  20. Verissimo Dario. Quototi (bella sta parola no?)

  21. Parlando con la redazione del Rolling ieri qui a Milano ho scoperto che molti li hanno chiamati dandogli dei “Berlusconiani”.. ma cazzo, si può dire che magari la loro mossa abbia sortito effetti contrari a quelli voluti ma che siano Berlusconiani NO CAZZO! E’ proprio vero che Mr B ci ha proprio saturati e ci ha tolto la voglia di scherzare…

  22. blaluca

    Il trafiletto de “Il Fatto” su il direttore di RS ha convinto molti della tesi (credo persone che non hanno mai comprato la rivista, neanche in questa occasione)… per fortuna Il Corriere della Sera poi ha telefonata ad Antonelli e chiarito le insinuazioni.

  23. blaluca

    Rettifico: il corriere avevo scritto di Antonelli tempo prima, smentendo in anticipo il trafiletto de Il Fatto… ancora peggio come figura che ci ha fatto il giornale di padellaro.

  24. Interessante Luca… ho parlato con Carlo ieri e infatti mi ha detto che è amareggiato da queste reazioni e le accuse di essere berlusconiani. Puoi segnalarmi il trafiletto del Fatto per cortesia, donde lo trovo e chi l’ha scritto?

    Comunque bisogna essere profondamente stupidi per non avere capito il senso della provocazione del Rolling o permettersi di criticarlo senza averlo neanche letto.

  25. blaluca

    Su Il Fatto Monica Piccini (prova a vedere qui: http://twitpic.com/qwj1u). Quanto aveva scritto Il Corriere della Sera si trova smanettando negli archivi ma rinkpabbit ne cita dei passaggi nei commneti qui: http://www.rollingstonemagazine.it/notizie/e-i-blogger-che-dicono

    Per il resto sul mio profilo di Facebook mi sono beccato il pippone proprio di uno che critica senza averlo letto (anzi, se vuoi intervieni!)… a sinistra c’è chi preferisce evitare il dibattito pubblico su Berlusconi perché, così dicono, che se ne dica bene o male, gli si fa comunque pubblicità… mah, io sono per il dibattito, di certo non del livello di quello che si vede in tv, ma bisogna sbattersi per alzarlo sto livello e non soffocare il dibattito…

  26. blaluca

    PS mi sa che per visualizzare il primo link bisogna fare il login in twitter

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...