Tales from Brixtonia


(Photo©chiarameattelli)

Ed eccolo qui, One Brixton Pound; dopo due mesi che è in circolazione sono finalmente riuscita a vederlo (thanks to lovely Mara!). Dopo il sondaggio,hanno deciso di raffigurare nella banconota Olive Morris, Brixton Black Woman’s Group founder; personalmente avevo votato per David Bowie e i Clash, ma credo che la scelta finale sia molto più sensata (Bowie è troppo vivo e i Clash, pur avendo scritto Guns of Brixton, sono di Shepherd’s Bush). Se siete confusi questo è il succo: Brixton è in pieno boom, le strade sono ripulite, al posto del crack spacciano crepes alla nutella, fioccano locali sempre più trendy e dal 17 settembre è anche l’unico quartiere di Londra ad avere la propria moneta (ne avevo parlato qui: Una sterlina tutta per Brixton).  

Ma se è vero che Brixton è un quartiere in transizione, anche il resto di Londra ultimamente è diventato un cantiere:  lavori in corso ad ogni angolo. Immagino sia colpa delle Olimpiadi. “Diversions” in ogni strada,molte vie bloccate, lavori ai sistemi di drenaggio ovunque, insomma, un vero incubo anche solo girare a due ruote. Vi prego non ditemi che durerà fino al fottutissimo 2012, o proprio di questo parlava la profezia Azteca?  

Detto ciò, ecco una storia che c’entra nulla ma fa un po’ ridere. Giovedì notte intorno alle 1am, sulla via di casa, la lunghissima, trafficata e pericolosa Brixton road, ero sovrapensiero in vespa, ascoltavo a palla i Mumford & Sons e non pioveva: una gioia. Ad un certo punto sorpasso un oggetto non identificato, rallento, lo guardo attentamente nel volto e tiro dirtta. Poi realizzo quello che avevo appena visto: un uomo di almeno 65 anni con sguardo concentrato, una folta barba e capelli bianchi che sfrecciava come un razzo su un monociclo. Giro alla prima traversa e mi apposto con l’i-phone per immortalarlo, la foto è quella che vedete qui sotto. Anni fa avevo incrociato un tizio vestito come il compagno di bingo di Churchill, in sella ad una bici d’epoca (una ruota gigante e una minuscola) ma il monociclo è ancora più avanti: trovo sia un mezzo fantastico per muoversi in città. Magari lo regalo ai miei per natale, ne sarebbero felicissimi, già li vedo… 

10 commenti

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10 risposte a “Tales from Brixtonia

  1. Bello il tipino in monobici e c’è pure una Fiat Doblò a sinistra (ma allora è vero che adesso qualcosa vende all’estero la Fiat) e una a “boia panatera” a destra! Che bel quadretto!. F.
    PS: la “boia panatera”, in piemontese, è lo scarafaggio (“boia”) che si trova in mezzo al pane (“panatera”) ed è bello nero e tondeggiante come i vecchi taxi inglesi.

  2. paolamerrygoround

    I’m feeling a proud resident of Brixtonia!!!

  3. Va bene sorvolo sul chiederti cosa vi eravate calati tu e il tuo iphone.

  4. Fab: la Fiat all’estero si chiama “F-ix I-t A-gain T-ony”! bella la boia panatera è una sorta di cockroach newyorkese!

    Paola: You better be my dear!🙂

    Silvano: Ti giuro, eravamo entrambi sobrissimi!

  5. Myriam

    regolarmente tutte le mattine vedo uno che va al lavoro in monociclo! Pensi lavori in banca?

  6. Ho il terrore pensando a una cosa simile trasportata a Milano. vista l’aria che tira stamperebbero dieci euro verdi con de sfroos.

  7. Myriam magari è un city broker!

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