Nick Cave & Avril Lavigne pussy blues

nick-munroBunny Munro è un porco. Bunny ha solo tre cose in testa: sesso, sesso e ancora sesso. Per questo si chiama così, come un coniglietto fornicatore della duracell: inarrestabile. Bunny gira di casa in casa, per tutta Brighton, vende prodotti di bellezza e sogni confezionati alle malcapitate elencate nella sua lista. Nessuna donna – o quasi –  resiste al suo fascino lurido. Ma Bunny, il dannato, sa che presto dovrà morire.

Nick Cave ha scolpito il profilo del protagonista in modo esemplare: riesce persino a farci simpatizzare con questo mostro disgustoso. A redimere Bunny saranno gli occhi pieni d’ammirazione e amore attraverso i quali lo guarda il figlio, il piccolo Bunny Junior. Ma i pentimenti, si sa, arrivano sempre troppo tardi. Splendido romanzo, ne ho parlato nel pezzo uscito oggi sul Secolo XIX. C’è solo un “ma”: perché tra tutte le giovani celebrità gnocche del pianeta, Nick Cave ha scelto proprio Avril Lavigne come sogno erotico ossessivo?! Perché Cave menziona i genitali della popostar canadese tante volte quante quanto si nominerebbe il sale in un libro di cucina? Dovevo chiederglielo, mi ha troppo scioccata. E troppe altre cose avrei voluto chiedergli, ma purtroppo, da povera pellegrina quale sono, non ho potuto intervistarlo questa volta (veramente non l’ho nemmeno chiesto ma è nella lista di cose da fare prima di morire). Ho comunque avuto la possibilità di dargli una shakerata di mano e scambiarci due battute durante il talk a Southbank. Sbobinando e traducendo:

CM: Prima hai detto di aver costruito il personaggio di Bunny in modo che apparisse come un mostro ma che mantenesse anche caratteristiche di una persona “reale”, così che gli uomini potessero riconoscersi in lui e nel suo modo di ragionare. Soprattutto per quanto riguarda le donne. Ho letto il libro: ti prego dimmi che non è vero…

Nick Cave: Cosa?

CM: Che ogni uomo quando guarda una donna, qualsiasi donna, non fa altro che pensare ai suoi genitali e si eccita subito come un’iguana! (per genitali ho usato l’espressione “nether regions” giusto per fare la garbata)

Nick Cave: Ma quel tizio è un caso clinico! Voglio dire, chi altro si masturberebbe al funerale della propria moglie?! Ma allo stesso tempo c’è qualcosa di reale in lui. Non penso che Bunny sia davvero interessato al sesso, vuole solo fuggire la vita e l’intimità di un rapporto…  per questo pensa spesso alle celebrità: vuole fuggire la realtà.

CM: Sì ma perché, tra tutte, proprio Avril Lavigne?

Nick Cave: Cosa? Non ti piace  Avril Lavigne?

CM: Emmmm…

Nick Cave: What’s wrong with you?!!! (qual è il tuo problema?!!!)

CM: Sentirtela nominare così tante volte… voglio dire, amo la tua musica ma quel nome mi ha causato uno shock, un clash mentale…

Nick Cave: L’hai trovato problematico?

CM: Piuttosto traumatico!

Nick Cave: Sai, Bunny è un tipo ossessivo… comunque sono un po’ spaventato di incontrare qualche fan incazzato di Avril Lavigne…

34 commenti

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34 risposte a “Nick Cave & Avril Lavigne pussy blues

  1. Nino

    beh, mio nipote (24 anni) adora Avril Lavigne. Chiederò a lui…. 🙂

  2. Nino

    beh, ma non credi che questo faccia parte del personaggio di Bunny? Se avesse scelto una donna tipo, che ne so, Juliette Binoche, non sarebbe stato lo stesso. Probabilmente Nick avrà pensato prima alla solita Britney ma gli sarà sembrata troppo ovvia, però doveva comunque restare nel trash per dare senso al personaggio di Bunny…

    • Sì, è assolutamente vero quel che dici… Vedi, Bunny non è Nick ma ha diversi punti in comune.

      E su Avril, lui ci scherza su, ma non gli dispiace affatto il suo pop !!! Così come quello di Kyle (anche i suoi genitali sono tanto nominati!) con la quale ha pure cantato insieme.

      Chettidico, capisco tutto, ma leggendo quelle pagine, leggendo quel nome ripetuto più e più volte, alla fine mi ha turbata! Ammetto che è per colpa della mia intolleranza atavica. Fortunatamente è solo su carta🙂

  3. Nino

    ci ha cantato assieme e in una delle sue canzoni più belle, “Where The Wild Roses Grow”, ricordo bene. Ma era prima che Kyle spaccasse i cosiddetti al mondo con il fatto di non potersi togliere dalla testa il suo ex🙂

  4. Per stare nel trash più puro, poteva scegliere Paris Hilton! ;->

  5. dario

    comunque è surreale che tu e nick cave discutiate delle stesse cose di cui discuto io con i miei maschi quando siamo sbronzi. chapeau.

  6. @Lucien: avesse scelto Paris avrebbe causato danni ancor peggiori, non mi ci far pensare!!

    @dario: allora “è tutto vero?!”, lo sospettavo!!!

  7. ve bene avril per il peluche Bunny. Una bella coppia a spasso per Brighton!

  8. Secondo me lui continua a invitare nei duetti e a citare nei libri quelle che vorrebbe farsi: P.J. Harvey (complimenti a Nick per il coraggio! Ma io ho un amico che trova sexy Patti Smith e Yoko Ono!), la Minogue e la Lavigne (dopo la Harvey deve aver finalmente cambiato occhiali e non mi sento di dargli torto…).😉 Fab.

  9. sarà (fabrizio), ma per me avril è sexy come una saponetta rosa che non ti sta in mano🙂

  10. Ma Polly Harvey è supersexy scherziamo??? E poi lei e Cave hanno avuto una storia se non sbaglio.

    Patti invece…oddio… per quanto la ami, non trovo attraenti quei peli lungihssimi che porta sulle gambe nel documentario “A dream of life”, però ammetto che sono molto punk!!!

    Yoko O- No! come dice Roger Waters.

    Su Avril la penso come Maurizio, e vi confermo che a Nick piace davvero… lo ha pure ribadito a cena dopo il talk, testimone un mio amico presente. Non che gli piaccia da morire ma non la disdegna affatto, soprattutto la Avril del primo periodo. Per questo dico Bunny non è Nick ma a volte il confine è sottile… e mi chiedo quanto gli uomini a una certa età siano inclini al rincoglionimento… chiamiamolo “gnocca-driven”.

  11. Forse sotto la doccia insaponata ti scapperà anche di mano, ma la Lavigne…uhm… mamma mia… comunque avrà la metà dei miei anni quindi sono già un vecchio porco come Cave.🙂 La Harvey la trovo sexy come un paracarro, ma… de gustibus…

  12. Ciao Sally, sto arrivando a mezza età, oddio non voglio essere affetto da Gnocca-Driven o Addicted to Sgnacchera!!!! Anche se la Lavigne… Scheeeeeerzo! Fab.

  13. poi non mi distraggo più e finisco il mio pezzo su micah p hinson. Ma un sapone da bucato è più alto di lei! eddai…

    ps
    credo che d’ora in poi ascolterò love letter di nick cave con un altro spirito🙂

  14. Donna nana tutta tana, caro Maurizio! Basta sennò finiamo sul pecoreccio! Fab.

    • FAB: CONTEGNO PLEASE!!!!

      Vabo’ che il titolo del post si presta ma dopotutto io mi riferivo alla canzone dei Grinderman di Cave “No pussy blues”!

      Maurizio che scrivi di Micah P. Hinson? Mi piace tantissimissimo… ho diverse foto se ti servono😉

  15. Anche a me piace tantissimo. soprattutto il primo disco. Scrivo del suo concerto a Milano e del disco che esce, grandi cover. sentito?

  16. Ok, ok mi contengo… Io come sempre vado fuori tema e me ne scuso, ma questa devo proprio dirvela: voi avete mai sentito AccuRadio? E’ on-line (www.accuradio.com) e puoi sentire tutti i generi musicali apparsi sulla madre terra dall’alba dei tempi (vabbè…quasi…). E’ suddivisa per macrogeneri (Classica, Jazz, Rock) e poi una marea di sottogeneri e ti dà le indicazioni sulle incisioni, i musicisti, dove acquistare i cd… Fantastica! Fab.

  17. @Fab: accuradio sounds cool, poi ci do uno sguardo grazie! Io rilancio consigliando la BBC6 che e’ sempre una meraviglia con le live session, il theme time radio hour di bob dylan, il rock show di bruce dickinson and much more!

    @Maurizio: Bellissimo il primo ma anche l’ultimo M.P.H & red empire orchestra… quello di cover non l’ ho ancora sentito invece, indaghero’ grazie. Anche a Milano ha rotto 100 corde su quella squier smandruppata??🙂

  18. Ciao, il libro di Cave è uscito in Italia per Feltrinelli “La morte di Bunny Munro”. Euro 16,50. La foto sul retro di Cave è, a dir poco, diabolica! Fabrizio.

    • … credo sia la stessa del pdf che ho linkato qui no? e la stessa che mi accingo a stampare tra breve in formato gigante fiuufiuuu (fischietto di chi fa la vaga)🙂
      fammi sapere che ne pensi del libro quando l’hai letto! ciaooo

  19. Sai che non trovo il link con la foto? Me lo indichi nuovamente per favore così ti dico se è la stessa? Mi sa che per un po’ non lo leggo perché devo passarmi “A ovest di Roma” di Fante, i romanzi brevi di Tolstoj, “I fratelli Karamazov” (!!!!) del Dosto e sono a metà di un saggio di storia romana. Te ne parlo a febbraio, se va bene! F.

  20. Ciao!e’qui sopra sull’articolo “pezzo uscito oggi…” clikka e c’e’il link!
    Ho letto a ovest di Roma in italiano anni fa… Bello stupendo John Fante! Sul saggio di storia romana glisso per ora…!

  21. Ah ah ho letto solo ora questo post…che genio Re Inkiostro !🙂 Però il libro non mi è piaciuto, se mai nella mia vita dovessi avere la fortuna di incontrarlo glielo dirò !🙂

    • A me è piaciuto, mi piace molto quel senso di redenzione che anche uno schifoso come Bunny trova nel figlio… e quel mix tra lurido e romantico mi affascina dannatamente.

      PS ho chiesto a Nick Cave, quando l’ho incontrato per un face to face lo scorso luglio, se a Bunny piecerebbero i Grinderman. Lui ha risposto: “Scherzi? Bunny ascolta le peggio cagate!”🙂

  22. Ilaria

    Ciao Chiara,

    Con ben due anni di ritardo rispetto alla tua recensione ho letto “The Death of Bunny Munroe” e non sono per niente d’accordo con la tua visione del libro, che mi ha annoiato a morte e che trovo sostanzialmente inutile e completamente avulso dal pianeta terra.

    Gli uomini pensano molto spesso al sesso (anche le donne, ndr) e lo fanno pure nelle situazioni più impensate. Come nozione, non si attendeva di certo Nick Cave per averne consapevolezza a livello universale, quindi possiamo tirare una riga sull’eventuale utilità didattica del romanzo.

    Il personaggio di Bunny Monroe è, a mio avviso, quanto di più irreale e esasperato si possa immaginare. Il suo stesso nome è poco credibile, volutamente allegorico e spinto così tanto che il protagonista non si eleva al di là della semplice figurina di cartone, senza alcuna complessità. E’ monodimensionale, piatto, non pulsa di carne, sangue e sentimenti. Non avendo una profondità, non si può affatto redimere (al contrario di quello che scrivi tu) e infatti muore senza farlo. Lascia stare quella specie di visione onirica pre-morte che lui ha, nella quale chiede scusa a tutti quanti. Chiedere scusa non è redimersi. Redimersi è compiere un gesto che ripari le proprie colpe, che rimetta ordine dove regnava il disordine, che elevi chi lo compie ad un livello superiore mostrandone la crescita e qui non c’è niente di tutto questo. C’è solo un uomo che muore inutilmente, come inutilmente ha vissuto e un povero bambino che non capisce niente, almeno per ora, di quello che è accaduto. Bunny Monroe non è un personaggio. E’ un cartone animato. Questo romanzo serve, quindi, per una maggiore comprensione dell’animo umano? Io credo di no.

    A proposito del rapporto padre-figlio, poi, rilevo la stessa insipienza. Che un figlio veda il proprio padre sempre e comunque un eroe (almeno finché non cresce) è psicologia elementare tanto quanto l’assunto che gli uomini pensano quasi solo al sesso.

    Sinceramente, trovo che domandarsi perché Nick Cave abbia menzionato a iosa i genitali di Avril Lavigne sia, passami il termine, irrilevante. Sarebbe più giusto domandarsi perché ha ritenuto che una storia così inverosimile di degrado e depravazione potesse avere diritto di nascita. Sembra quasi l’opera di un maldestro esordiente e forse è così che dovremmo considerare Nick Cave Romanziere, in virtù del principio che “se sai fare bene l’arrosto, non è detto che la ciambella ti venga col buco” e non lasciarci prendere dall’entusiasmo che si ha per la sua creatività musicale, nel momento in cui si affronta quella letteraria.

    Scusami se l’ho tenuta così lunga e se arrivo anche così in ritardo rispetto alla tua recensione. A dire il vero ho meditato circa un paio di settimane se scrivere o meno, ma alla fine, come vedi, l’ho fatto🙂 .

    Ciao

  23. Ciao Ilaria, grazie per il tuo lungo commento ad un vecchio post. Che dire… per me un romanzo non deve affatto avere “utilità didattica”, deve semplicemente essere in grado di trasportarmi altrove, coinvolgermi con ogni parola. Certo che Bunny è un personaggio esasperato e irreale, così l’ha inteso l’autore. Non ho mai considerato questo libro un’opera letteraria sconvolgente ed è facile intuire che l’abbiamo letto in primis gli ammiratori del Cave musicista.

    Quando circa un anno dopo l’episodio raccontato in questo post ho avuto modo di intervistare e conoscere Cave, Bunny ha assunto una forma ancora più definita. A lui piace imbarazzare e imbarazzarsi, esagerare e fare un cartone anche di se stesso all’occorrenza. Ma trovo terribilmente affascinante il modo in cui racconta i suoi cartoni: mi è piaciuto leggere questo libro immaginandomi la sua voce… Insomma, questo romanzo va di pari passo con la disgustosa creatura dei Grinderman, non potrebbe essere altrimenti. Se poi qualcuno considera questo libro solo l’opera insulsa di un 50enne che si sente vecchio e sfoga il suo lato più depravato… beh, posso anche capirlo!
    In caso fossi interessata, nell’intervista parliamo anche di questo: http://www.chiarameattelli.com/Grinderman.pdf
    Ad ogni modo, benvenuta!

  24. Ilaria

    Grazie per il benvenuta.

    Neanche per me un romanzo deve avere un intento prettamente didattico, però da qualche parte deve pur arrivare nel percorso che intraprende e questo romanzo, a mio avviso, manca il bersaglio, perché non sa nemmeno lui qual’è. Quando ho finito di leggerlo, non ho potuto fare a meno di chiedermi: “So, what??”.

    Poi, davvero, l’ho trovato così noioso… non vedevo l’ora che finisse!! Probabilmente si tratta di sensibilità del tutto soggettive.

    Non penso che Nick Cave sia un 50enne depravato. Penso solo che abbia voluto provare a trasporre in letteratura alcuni lati della sua poetica musicale, senza però trovare le corde adatte.

    Io non sono sempre d’accordo sul modo entusiasta con cui, di solito, un fan di un musicista tende ad accogliere, quasi acriticamente, qualsiasi altra cosa il musicista in questione faccia. Ho ascoltato, anche se sommariamente, i Grinderman, ma sebbene a me Nick Cave piaccia, sebbene io sia in fondo una rockettara chitarra+basso+batteria, i Grinderman non mi hanno entusiasmato. Non mi viene mai voglia di riascoltarli.

    Per me l’autore non è necessariamente una garanzia del risultato. Bisogna sempre provare, e poi giudicare senza paura di riconoscere che per una volta il nostro mito ci ha deluso🙂

    Alla prossima,
    Ilaria

    • Sono d’accordo con te Ilaria e ammetto in totale onestà che sono anni che provo a leggere il primo romanzo di Cave “And the ass saw the angel” senza riuscirci! A me Bunny è piaciuto ma appunto, gusti soggettivi. In genere divento ancora più critica con gli artisti che amo quando si lanciano in progetti che escono dal proprio territorio…
      Raddoppio il benvenuta visto che sei una rockettara! Cavolo ma davvero non ti piacciono Grinderman? Il primo non lo ascolto mai ma il secondo mi è sembrato ottimo… ciao.

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