Citizen Jack White

Ieri mi son guardata uno dei film più innovativi e meravigliosi della storia del cinema: “Citizen Kane” (1941) di Orson Welles, tradotto in italiano con “Quarto Potere”. E’ uno di quei classici che non avevo ancora visto, mea culpa (colpa della Mea) e così, per rimediare, mi ero abilmente intascata il dvd dallo scaffale di casa di amici cinefili. A un certo punto del film mi son trovata a recitare le parole senza capirne il motivo. Eppure il primo indizio era già in una delle scene iniziali quando Charles Kane da bambino grida: The union forever! Ma certo! Ecco a cosa si era ispirato Jack White per scrivere il suo pezzo in “White Blood Cells”, il terzo album dei White Stripes. La coincidenza incredibile è che non ascoltavo quell’album da anni causa rigetto: avevo esagerato, l’avevo talmente consumato che mi era andato di traverso e solo 2 giorni fa ci sono ritornata riassaporandomelo con gran gusto. Ecco cosa siginificava quando Jack cantava: “Sure I’m CFK, but you gotta love me!” CFK, Charles Foster Kane. E tutto il testo, fino allora criptico, si è spiegato davanti con un’epifania fulminante. 

Quasi tutti i versi di “The Union Forever” sono tratti dal film di Welles: la mia stima per Jack White non può che aumentare, se possibile. Lui non è solo un Dio della chitarra ma anche un grande interprete, qualsiasi cover che tocca rende oro, chi lo ha visto suonare dal vivo sa cosa intendo. E con questo pezzo è riuscito ad interpretare non solo i versi di un film ma l’intera atmosfera e il significato ultimo; il video qui sopra che ho trovato oggi in rete googolando ne è testimone. E bravo Jack, dopotutto, chi altro poteva prendere una filastrocca stile cabaret e renderla così orecchiabile e al tempo stesso quasi opprimente:

There is a man 
a certain man
and for the poor you may be sure
that he’ll do all he can
who is this one?
who’s favourite son?
just by his action has the traction
magnets on the run
who likes to smoke?
enjoys a joke?
and wouldn’t get a bit
upset if he were really broke?
with wealth and fame
he’s still the same
I’ll bet you a five you’re not alive
If you don’t now his name!

4 commenti

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4 risposte a “Citizen Jack White

  1. Sono curioso di ascoltare l’album “Horehound” in uscita a giorni con la sua nuova creatura Dead Weather. Ho sentito un brano e promette bene.

  2. Sono curiosa anche io, ancora non l’ho sentito… però andrò a vedere i “The Dead Weather” il 24 giugno, stay tuned😉

  3. v

    … e fino a qui eri “da leggere”. Spero tu non abbia altre lacune di questa portata, honey.

  4. Ciao V, nome misterioso dall’ancora più misteriosa email. Lacune del film o della connessione con la canzone di White? Tutti hanno lacune, ne ho una marea! L’importante è che tutti ne abbiamo diverse così ancora si può imparare no?

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