X-Files-Factor

Altro che Arise e Giusy Ferrere varie, guardatevi il video di questa zitella scozzese di 47 anni che solo una settimana fa era una perfetta sconosciuta e oggi è la cantante più popolare del momento. La sua performance di 3 minuti in TV su Britain’s Got Talent (una menata simile a X-Factor) ha generato: 100 milioni hits su You-tube, una copertura mediatica allucinante nel Regno Unito e in America, con interviste della CNN, Demi Moore che la limona virtualmente su Twitter, inviti alla famosissima trasmissione “The Oprah Winfrey Show” and so on… Ma il vero segnale di popolarità, secondo il mio punto di vista ovviamente, è il fatto che South Park, col suo solito geniale tempismo, sia già riuscito a scherzarci sopra. Solo le parole di Kyle possono sintetizzare bene quelli che sono i miei pensieri di fronte a fenomeni mediatici del genere:

“If one more person talks to me about that Susan Boyle performance of Les Miserables, I am going to puke my balls out through my mouth.” 

14 commenti

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14 risposte a “X-Files-Factor

  1. Oggi no perchè è il 25 aprile ma domani mi suicido.
    Acido solforico: per fare una fin troppo facile citazione della mia scrittrice contemporanea preferita.

    • ma come, non ti ha commosso la sua interpretazione di “I Dreamed a dream”?! sei senza cuore, Demi Moore dice che ha pianto tantissimo!
      Ora le scriveranno un album con 15 cover e diventerà famossissimissima, per un po’, poi finita la sorpresa svanirà nel nulla. Comunque, meglio lei che la solita figa di legno di turno🙂
      Senti ma invece di acido-solforarti-tu, perché non eliminiamo Simon Cowell?

  2. In questa foto la somiglianza con il ministro Calderoli è più notevole del solito.

  3. Grande Onanrecords, ecco a chi assomiglia.
    Chiarina io avrò anche il pelo sul cuore ma non se ne può più di questi finti cantanti da spettacolo televisivo, come se per essere Hemingway bastasse saper leggere e scrivere: allora lo sarei anch’io uno scrittore e pure premio nobel per la letteratura. Qui siamo a livelli insopportabili, sempre più gente pensa che per essere cantanti basti avere un po’ di voce….
    Se vuoi una mano per l’eliminazione fisica dei conduttori televisivi puoi contare su di me, se mi dai una mano con la mia lista di eliminazioni (lunghissima).
    ciao.

  4. Bingo Silvano! Per questo ritengo Cowell gran responsabile dell’era della user-generated music, si prende il mezzo mediatico più potente, TV, si trova prima il pubblico adorante e poi si stampano cd con pochi rischi… Ma la musica non può essere solo un business, il vero artista non ragionerà mai in questi termini, il vero artista crea, non riproduce solamente successi, per quello c’è lo stereo. Sono tempi duri per tutti e per tutti i settori, ok, ma vi prego facciamo qualcosa per salvare la musica. Vai con la lista, possiamo chiamarla “Kill Cowell”, lui sarà l’ultimo nome…!

  5. Cara Chiara, a proposito di cantanti veri ed interpretazione ti volevo far leggere questa mia cosina: http://31canzoni.blogspot.com/2008/03/canzone-n-7-time-after-time-cindy.html

    che fu pubblicata sul mio blog quando ancora nessuno mi leggeva (non che adesso…)
    Credo che se la leggerai sarai la prima dopo di me.
    Ma va tu spiegare ad un pubblico televisivo catalettico cosa sia l’arte, cosa sia un vero cantante…è una battaglia persa sin dall’inizio.
    ciao.

    • Nice one, grazie del link! Certo come dici tu ci sono i grandi interpreti, non è un delitto suonare una cover interpretandola secondo il PROPRIO stile, portandogli un sound del tutto diverso… ma questi di x-factor and Co. Se ci fai caso interpretano tutti uguali con quei gorgheggi irritanti, devono far vedere che hanno voce, che se qualcuno gli scrive un pezzo potranno macinare insieme soldi a palate. E’ qui la cosa che più mi da fastidio. Però non so se sono d’accordo sulla tua frase “va tu a spiegare cosa sia l’arte” perché penso che l’arte non debba essere spiegata e perché parti dal presupposto che tu sai cosa sia e gli altri no. Per me la musica è sacra ed è già difficile emergere per chi ha talento e creatività.. perché una bella voce che non ha un cazzo da dire deve guadagnare miliardi e popolarità mentre una voce particolare e creativa che ha qualcosa di personale e unico da dire deve fare la fame? Perché non la passano in tv. Secondo la mia modesta opinione è un concetto che fa la differenza: pensare al profitto economico come UNICO motore per generare musica. Nessun artista è contrario al successo commerciale, sarebbe ipocrita a dirlo, ma non può pensare alla musica esclusivamente come un money generator se la musica davvero gli sta a cuore. Questa continua ricerca delle hits uccide la musica, è un discorso che facevo con Eels giorni fa e sto appunto scrivendo ora l’intervista…

  6. Ma guarda un discorso sull’arte è molto difficile da affrontare, è un campo minato per tutti. Credo che non si possa spiegare in effetti, ma si può constatare come i media ed il business più sciocco e non lungimirante faccia di tutto per negare l’arte. C’è la voglia e la volontà di produrre canzoni/interpreti/saponette, in modo da non delegare al consumatore nulla. Mi spiego meglio: devo produrre un prodotto preomogeninizzato che non mi deve costare nulla in termini di ricerca, di rischio e del cui risultato finale devo essere sicuro; in altre parole niente di nuovo, sempre la medesima minestra cui cambio l’etichetta un prodotto rassicurante per il consumatore finale che non deve pensare con la sua testa ma comportarsi secondo uno schema il più semplice p ossibile in cui non si celino sorprese (per me e per il mio investimento).
    Questo giochino ha funzionato per anni, ora non funziona più e l’industria discografica si è rivolta alla televisione per vendere i suoi prodotti a zero valore aggiunto ed altissimo profitto.
    Si sono tagliati le gambe da soli hanno distrutto il mercato E’ sempre più difficile trovare musica di qualità…pure i talenti non sono spariti, da qualche parte ci sono e rischiano di non essere mai notati.

    Cambiando discorso, ma tu hai intervistato Mark Olivers Everett known as Eels?
    E’ uno dei mie miti…che invidia.

    • Yep, ho intervistato e fotografato Mr E che a giungo esce il suo nuovo album “Hombre Lobo”, molto bello, presto ne parlerò anche qui, aspetto un pochino magari che c’è ancora l’embargo…
      Lui è grande, anche io lo adoro da sempre, da “Beautiful Freak” e non me ne sono persa uno, conoscerlo è stato uno dei momenti più storici della mia seppur breve carriera😉
      hai letto la sua autobiografia “Things the grandchildren should know”? E’ un MUST!!!

      • Il mio primo album di Eels fu electro – shock blues, che comprai quando uscì. Fu un vero shock. Incredibile. Poi l’ho sempre seguito, ho tutti i suoi lavori e aspetto con ansia ogni nuova uscita. Che dire se non che lui di cose da dire ne ha tante? Un grande dei nostri giorni. Quello che mi stupisce è che non sia ancora una superstar, lo è per me e per chi ha avuto la fortuna di incontrarlo musicalmente ma per la massa è uno sconociuto e questo non me lo spiego. Per me i suoi album dovrebbero andare al primo posto in classifica sempre…
        L’autobiografia non l’ho letta, me la procurerò. Sai se è uscita in italiano o mi consigli di cercarla direttamente in inglese?
        ciao.

  7. Eels ha fatto delle scelte, che in una frase si traducono con: fare musica per missione non per fare hits. Il suo libro proprio di questo parla, credimi è bellissimo e ne regalarei una copia a ogni partecipante di X-factor! non so se in Italia è uscito già tradotto, so che volevo tradurlo io ma mi hanno detto che qualcuno ci stava già lavorando su dunque o è già fuori o lo sarà presto. Ma prendilo in inglese se puoi, ci metterai un po’ più a leggerlo ma ti sembra di sentirlo parlare, più fedele al suo inconfondibile umorismo…

    • Mi fido di Lei signora Chiara😉 Vada per l’inglese.
      Mah…a me le sue canzoni sembrano tutte hits.
      Comunque tornando alla Boyle abbiamo anche qui da noi i nostri bei mostri, dai un’occhiata al primo post del mio blog e ascolta come si fa a cantare Battisti.
      ora ti saluto, ci si vede (sente) più tardi.
      ciao, silvano.

    • Ciao Sally,

      confermo che non è uscita ancora in italiano la biografia di E. Dubito anche che la facciano uscire a breve perché l’editoria musicale italiana annaspa (che strano, vero?) e Mr. E, ahinoi, non lo conosce quasi nessuno qui. Commercialmente temo sia un suicidio, meglio la 173esima biografia-saggio-intervista post mortem su Jim Morrison-Freddie Mercury-Kurt Cobain-Syd Barrett che si va sul sicuro! Ciao. Fabrizio. PS: Quand’è che ci parli del CD/DVD di Tom Waits dal titolo “Romeo Bleeding: Live from Austin”? E’ una gran figata, ma sembra registrato nel garage di casa Cunningham!

  8. Leggete http://zaio.blogspot.com/2008/04/arte-e-dopolavoro.html. Un mio coetaneo bravissimo che fece la scelta di vivere d’arte ora canta ai matrimoni…

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