4 Gillespie in 4 Giorni

Lo ammetto, nonostante i Primal Scream facciano musica da più di un quarto di secolo, non mi ci ero mai addentrata con attenzione. Avevo gli immancabili Screamadelica e Vanishing Point nell’i-ipod ma non conoscevo che una piccola parte del loro sound e non sapevo cosa aspettarmi dal nuovo Beautiful Future (uscirà il 18 luglio). Poi quando mi sono messa ad ascoltare la loro discografia completa ho capito che poco sarebbe cambiato: anche conoscendo tutti gli album non sai mai cosa succederà col prossimo. Non sapevo nemmeno cosa aspettarmi da un’intervista con Bobby Gillespie. Allo showcase della scorsa settimana l’avevo visto cantare e muoversi sul palco con fare un po’ scazzato, ho pensato fosse uno di poche e scortesi parole. Ma il mio fallibilissimo intuito non mi ha tradita nemmeno stavolta, nel senso che ha fallito di nuovo e Bobby Gillespie è stato un gentilissimo chiacchierone con due fantastiche basette.  Si è parlato un po’ di tutto: l’etichetta di drogati sfinitoni che il suo gruppo non riesce a scrollarsi di dosso, la mancanza di cultura che, a detta sua, sta rovinando la nuova generazione britannica; si è parlato di politica e pure della malattia dell’amore, che più ci fa male e più ne vogliamo. Il giorno dopo li ho rivisti suonare per la serata conclusiva del Meltdown Festival insieme agli MC5 (o ciò che rimane di loro); non penso sia stato uno show memorabile ma senzaltro divertente. Non sazia, il giorno successivo incontro per puro caso Gillespie a una mostra d’arte nella West End mentre come una deficente mi trovavo a canticchiare l’arpeggio di chitarra di Beautiful Summer (una delle preferite del nuovo album). Non so nemmeno perché fossi andata alla Whitecube Gallery, probabilmente per il titolo allettante della mostra: If Hitler Would Have Been a Hippy, How Happy Would We Be (fantastica, by the way). Dopo sbattere uno contro l’altro e qualche interminabile istante imbarazzo, Bobby sorride e mi porta sparato verso un pezzo esposto alla mostra e tutto entusiasta mi spiega cosa l’avesse colpito tanto. Ok, messaggio ricevuto, non oserò mai più ignorare la loro musica altrimenti sarò perseguitata! Il nuovo Beautiful Future è un bel pop-rock, poi dentro ci sono anche mille altre influenze ma non si tratta di un disco esclusivamente per stoner. Non sarà rock blues come il precedente Riot City Blues, che diciamolo, era un bel copiaticcio degli Stones e non avrà nemmeno i suoni elettronici o house di quello ancora precedente. Non posso dire altro perché ho firmato l’embargo e non vorrei mi venissero a prendere con l’elicottero non appena posto questo blog. Però che mi è piaciuto lo posso dire? Ciao Bobby, ci vediamo domani. (anzi domenica prossima visto che suoneranno ancora per il Festival di Hop Farm nel Kent e io sarò in prima fila in trepitante attesa dello zio Nello Giovane). 

3 commenti

Archiviato in Uncategorized

3 risposte a “4 Gillespie in 4 Giorni

  1. max fischer

    after several days of tormented mind massacring, finally ela regina di brixtonia has done the right thing. unless it is the wrong thing, but only the gypsies in clapham know the truth

  2. ahahah thanks dear, I know there was no right choice so any choice will do…

  3. Pingback: Viva l’Autonomia! | The Brixtown Massacre

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...