
Photo©Colin Jones / TopFoto /www.proud.co.uk
Per la foto di Pete Townshend in camera da letto, davanti a una parete di Rickenbacker distrutte e la mia recensione di questa – fichissima – mostra fotografica, clikkare sul Rolling blog.

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Per la foto di Pete Townshend in camera da letto, davanti a una parete di Rickenbacker distrutte e la mia recensione di questa – fichissima – mostra fotografica, clikkare sul Rolling blog.
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Tag: colin jones photography, John Entwistle, Keith Moon, Pete Townshend, proud gallery londra, Roger daltrey, the who mostra fotografica
Chiara Meattelli
Fotografa e giornalista freelance da Londra
“The music business is a cruel and shallow money trench, a long plastic hallway where thieves and pimps run free, and good men die like dogs. There’s also a negative side".
Hunter S. Thompson
TORTOISE
(22nd Nov, Royal Festival Hall, London)
PORT O'BRIEN
(24th Nov, La Scala, London)
THE DAY I MEET PAUL McCARTNEY
(Nov. MMIX DC)
CHRIS CACAVAS ORCHESTRA
opening act: LOWLANDS
(28th Nov, Auditorium, Bergamo)
LOCAL NATIVES
(15th Dec, Showcase party, London)
PAUL McCARTNEY
(22nd Dec, O2 Arena, London)
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8 Commenti
Ottobre 10, 2009 alle 4:03 pm
Questa me la perdo. Ahimè.
Ottobre 10, 2009 alle 4:06 pm
Pete sembra un quindicenne!
A parte il mettersi in fila (da bravo italiano),
the Who e la cup of tea son cose che onoro molto anch’io.
Ottobre 10, 2009 alle 4:14 pm
Ciao Onan e ciao Lucien! Quanto alla cup of tea: ho smesso di fumare sigarette e potrei smettere qualsiasi altro vizio ma non potrei mai rinunciare ai 6 tea quotidiani! E’ una gd-roga!
Per la fila invece: la prima frase che senti dire da un inglese quando scendi da un aereo UK e atterri in Italia per un controllo passaporti è “where’s the cue?!” Con gli sguardi tra l’attonito e il disperato perché non sanno come gestire la massa di gente accalcata! La stessa scena l’avrò vissuta almeno 100 volte.
Ottobre 10, 2009 alle 5:25 pm
Ho sempre sognato un frigo come la giacca di Townsend! La bandiera inglese è la mia preferita al mondo, è troppo bella, mi manda fuori di testa! Fantastico il nome “Onanrecords”… Fab. PS: Forse son rimasto al paleolitico con il mio inglese, ma coda non si scriveva “queue”? “Cue” non aveva a che fare con il biliardo? Ma potrei anche dire una ca.ga.ta!
Ottobre 10, 2009 alle 5:31 pm
Non sei rimasto al paleolitico, sono io che ho scritto di corsa e ho sbagliato lo spelling! Ultimamente mi succede spesso (una volta ci stavo più attenta: devolution!).
Quello non era un inglese che atterrava all’areoporto ma uno al pub che giocava a biliardo
Ottobre 14, 2009 alle 9:41 am
non sanno dove andare se non c’è una coda… Il muro di chitarre alle spalle di quel giovane pazzo è spettacolare quanto i salti di Baba O’Riley. Islanda = Sigur Ros, Heima, dice niente?
Ottobre 14, 2009 alle 9:53 am
Yep fantastica la foto!
Sono appunto in treno direzione aereoporto direzion Reykjavik! Sempre che sto fottuto Southern train si muova!!!
… Anche mum ti dice nulla? Heima non li conosco… Headliner del festival ci sono i Kings of Convenience!
Ottobre 14, 2009 alle 9:56 am
dice dice. Heima intendevo il dvd dei sigur, magnifico