Devo smorzare la tensione politica creatasi qui dentro nel giro di due giorni. Veramente avrei un bel concerto di cui parlare ma prima vorrei lavorare sulle foto, dunque per ora mi limiterò a scrivere un post del tutto inutile. Si tratta di un fatto piuttosto curioso che comincia davvero a insospettirmi. Da quando ho intervistato Bobby Gillespie dei Primal Scream e concluso l’articolo scrivendo un “see you later Bobby” io non faccio altro che incontrarlo in giro per Londra! Già il giorno dopo l’intervista lo incontro del tutto per caso a una mostra nella West End, episodio che ho doverosamente raccontato nell’intervista e va bene. Il fatto è che poi l’ho incontrato di nuovo in un pub, perfetto, altra coincidenza. Poi lo ri-incontro all’uscita del concerto degli AC/DC, 20.000 persone che escono dalla O2 arena, mi giro, lui è accanto: “hi!” “hi!”. Altra coincidenza… Ieri sera a un concertuolo alla Electric Ballroom di Camden, mi giro e chi era di nuovo accanto a me a vedere la gig? BoBBY!!! Strafatto come una pigna arzilla, saluto veloce e timido come sempre e io che a quel punto me la facevo sotto dalle risate. Ora mi chiedo, è un segno del destino? In Jamaica ho imparato che quando capitano cose del genere non è mai per caso, sono dei segni inequivocabili, questo dicono i rastafarians. Forse Jah vuole che mi unisca come chitarrista e corista ai Primal Scream? Mi ci vedete accanto a Mani (semberebbe mio nonno) sul palco??? E con questa stronzata mondiale posso dichiarare i toni di questo blog nuovamente distesi. Buona domenica a tutti, vi saluta Bobby!
Giugno 6, 2009...3:22 pm
Close encounters of the Primal kind
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11 Commenti
Giugno 6, 2009 alle 6:25 pm
Direi che a questo punto
you gotta move on up, get out of the darkness…
Giugno 6, 2009 alle 6:41 pm
Ti sta studiando. Forse ti vuole per un video alla Kate Moss…
P.S. Ma Giordano è il critico musicale de il Giornale?
Giugno 6, 2009 alle 9:35 pm
“Le coincidenze sono sempre troppe e troppo poco casuali.Ho rinunciato a comprenderle”, recitava uno dei primi numeri di Dylan Dog trovandomi perfettamente d’accordo.E comunque ti conviene cavalcare l’onda fino in fondo.Bobby B. Goode
http://www.fegmania.org/audio/rh2002-04-26-kcrw/KCRW07.mp3
Giugno 7, 2009 alle 12:28 pm
@ Nino: quello e’ uno dei pezzi che piu’ mi mette gioia, celebrativo direi!
@Lucien: come no!
& ps si’.
@diamonds: fantastico il pezzo di fegmania, grazie!
Giugno 7, 2009 alle 6:14 pm
ps:
Allora si spiegano tante cose…
Giugno 8, 2009 alle 2:23 pm
Il 10 luglio i Primal Scream sono qui a Torino al Traffic Festival. Ti cerco sul palco, dunque?
Giugno 9, 2009 alle 9:35 am
ciao dario, sì cercami sul palco sarò quella con le maracas
Giugno 9, 2009 alle 10:32 am
Ciao Chiarina, ma vorresti dire che ho scritto
“Qui in Italia c’è un mare di gente che è convinta che giornali come “Il Giornale”, ecco appunto si chiama così perchè altrimenti si potrebbe pensare che si tratti di carta igienica usata da un esercito medioevale durante un’epidemia di dissenteria, o Libero, simpatico nome che sotto le mentite spoglie di un giornale nasconde uno sturacessi che ha visto stagioni migliori, siano baluardi di giornalismo d’inchiesta e di libertà.”
a uno che lavora al Giornale?
Ach, ecco perchè s’è incazzato tanto. Non ne avevo la minima idea.
Vabbè, sarò più prudente in futuro
Giugno 9, 2009 alle 10:42 am
Bonjour Silvano! E sì… io pensavo l’avessi scritto apposta e credo anche lui. Per questo ero intervenuta in difesa, non mi sembrava un’accusa giusta rivolta contro lui che è un giornalista di musica e competente… anche se ha idee politiche diverse dalle nostre ma dopotutto non scrive di politica. Vabò, dopo questa precisazione, sicuro accetterà le tue scuse!
Giugno 9, 2009 alle 10:51 am
Bonjour Sì! A volte volteggio tra le nuvole. Ma non ce l’avevo con lui o i giornalisti ma proprio con quei due giornali.
Prudenza raccomandavano gli antenati. Prudenza.
Giugno 16, 2009 alle 2:32 pm
[...] la venue è però riempita in ogni angolo e non solo da teenagers (accanto a me Bobby Gillespie as usual). Che non sarebbe stato un concerto lungo lo si poteva immaginare e pure che l’accento [...]